Morgan a Cielo che gol: “Mi sono rotto i c*glioni di X Factor”. Che brutta figura per Sky Sport quando sfotte Stramaccioni

Il cantante si scusa per il francesismo, ma è stato più diretto che mai. Non sono ammessi altri ripensamenti!

Morgan ha vuotato il sacco e ora speriamo per lui (e per noi) che non torni più indietro, magari per ragioni di portafoglio. Dopo aver già anticipato a Quelli che di non voler più rifare X Factor, è al cospetto di Simona Ventura a Cielo che gol, quindi nella tana del padrone, che ha rilasciato la dichiarazione del secolo:

“Io non ho paura. Il concetto di paura lo stai inventando tu, Simona. Ho paura che il giudice di X Factor possa prevalere sull’artista musicale? Questo già è più vicino al vero, ma è il contrario della paura. Io mi sono rotto i coglioni. Scusate il francesismo. Ho voglio di essere quello che ero quando non c’era la tv”.

L’ex giudice (possiamo dirlo una volta per tutte, non sono più ammessi ripensamenti!) ha poi aggiunto:

“Fare la televisione mi ha buttato in un mondo ignoto e strano che ha a che fare con il Paese delle meraviglie di Alice. La differenza discriminante tra il mondo di prima e quello di ora è la grande popolarità, che non è necessaria. Io sono uno anti-divo, nonostante mi piaccia vestir bene ciò non significa che io sia vano e vanesio. La tv mi distrae dalla mia mansione naturale che mi è stata assegnata dall’alto, quella di fare l’artigiano della musica. Io sono una specie di intarsiatore di legno rispetto al suono. Lo studio per me è una bottega. Questa dimensione minimalista mi manca, non che non mi sia divertito”.

Per non risultare totalmente ingrato ha, poi, precisato:

Morgan indispone Stramaccioni a Cielo che gol




“Lavorare a X Factor è a tempo pieno, non è part time. Ma devo ringraziare Simona che mi ha insegnato questo mestiere. E’ una cosa che bisogna conoscere. E’ un arte, una capacità di dominare questi tempi. La tv è tutta basata sul tempo, per uno che ha sempre pensato che il tempo non esiste per me si entra in un mondo in cui io sono costantemente tirato da cose che non stanno secondo il mio ritmo. Il mio ritmo è molto flemmatico”

A questo punto Morgan è stato interrotto dal collegamento di rito con Stramaccioni. Lui, che non si intende per nulla di calcio, ha a sua volta interrotto un attonito Stramaccioni, già provato dalla disfatta:

“Voglio fargli le condoglianze. E’ particolarmente triste, mi sembra molto luttuoso. Mandiamo un telegramma”.

Durante l’intervista della Ventura a Stramaccioni a Morgan è rimasto il microfono aperto mentre faceva il verso al Mister: “Possiamo mettere una musica triste?”. E poi gli ha pure intonato la Marcia funebre dicendo sottovoce: “Ma pure Zanetti è morto?”. A questo punto Stramaccioni si è offeso:

“Mo basta, una battuta… due poi. Ma è mancanza di rispetto. Aspettiamo il 30 giugno, per tutto quello che io rappresento, per la mia squadra”.

Morgan ha dovuto cospargersi il capo di cenere, anche se la frittata era stata fatta:

“Volevo chiedere scusa. Comprendo la dimensione di insoddisfazione che sta provando. Io reagisco in un modo diverso in genere alle batoste, in modo più creativo. Gli consiglio di essere un po’ meno cupo, di stimolare la squadra, di essere un po’ un leader per la squadra, di dare un esempio di cosa significa emergere da questo tipo di situazioni”.

Una brutta pagina per la redazione sportiva su Sky, solitamente iper-professionale mentre oggi tutto è finito in caciara senza che la conduttrice dicesse nulla (per proteggere il suo compagno di merende).

Infatti la Ventura ha, poi, subito voltato pagina e si è tornati a parlare di talent. Morgan ha ribadito che lui, che ha iniziato in tempi in cui non c’erano i talent, oggi non farebbe X Factor:

“Oggi è una delle poche chance per molti che fanno musica, ma il fare musica è ricco di attività diverse. Fare musica vuol dire fare musica e si può farla senza i dischi.

Infine, la solita rosicata contro il Festival:

“E’ Sanremo che ha perso le mie canzoni. Uscirà questo progetto in concomitanza proprio con il Festival. Il mio ep ricco di canzoni che non sono state accettate da Sanremo. L’orchestra quando sentì una mia canzone mi disse che era contenta di suonarla. La stessa orchestra che, in quell’edizione, gettò gli spartiti per protesta”.

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