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Gazebo, il servizio pubblico passa da qui

Gazebo, quarta stagione al via stasera su Rai 3: la prima puntata live su Blogo.

  • 23.27

    Un’anteprima di Gazebo, un piccolo assaggio prima della diretta… e prima del TG3.

  • 23.46

    Con 10 minuti e più sulla tabella di marcia parte la prima puntata di Gazebo…

  • 23.48

    Diego Zoro Bianchi parte presentando tutti. Bravo.

  • 23.48

    “Cosa è cambiato? Niente!” e a noi piace così.

  • 23.49

    Tutto in diretta e si va sul web per vedere cosa è successo in Catalogna.

  • 23.50

    con lo #SpiegoneDamilano si fa la sintesi dell’estate e della giornata, tra l’attacco della Francia in Siria e la morte di Ingrao, una ‘twitterstar’ antelitteram a leggere alcuni suoi pensieri…

  • 23.52

    Social Top Five per riassumere l’estate…

  • 23.54

    “Chi è quest’uomo” che appare in una foto con Renzi? Chi ha notizie contatti Gazebo.

  • 23.55

    Beh, questa di Maroni e il Gabibbo a Expo non è male…

  • 23.56

    Gazebo quest’anno pesca molto da Instagram.

  • 00.01

    E Zoro lancia il primo ‘viaggio’ di questa edizione, quello che lo porta a Roszke, al confine tra Ungheria e Serbia.

  • 0.02

    L’hashtag è #RomaRoszke

  • 00.06

    Carlotta Sami commenta il filmato. Zoro sta per entrare in Ungheria.

  • 00.07

    Appena arrivano a Roszke sbagliano strada e si ritrovano sui binari ormai diventati famosi. La prima scena che si trovano davanti è quella di un gruppo di volontari che aiutano un ragazzo in carrozzella.

  • 00.09

    In meno di mezz’ora Zoro si trova nel cuore dell’emergenza. Il tono ‘cazzaro’ del viaggio Roma Roszke si spegne subito.

  • 00.11

    Il racconto ricomincia dalla mattina dopo: con loro c’è ora anche un giornalista dell’Ansa.

  • 00.12

    “Non far vedere i bambini sarebbe non raccontare questa storia”: giusto.

  • 00.15

    “Questi erano giorni buoni, ancora doveva cambiare la legge che impedivano l’ingresso…”.

  • 00.17

    Molti lasciano i ‘binari’ del soccorso dei volontari e fuggono per i campi per evitare l’identificazione nonostante l’UNHCR consigli loro di farsi registrare. Così rischiano di finire nelle mani di avvoltoi o di essere arrestati.

  • 00.19

    E il profugo iraniano regala una sigaretta a PIerfrancesco, che gliene dà 2 ‘molisane’…

  • 00.21

    Cosa si lasciano dietro i profughi che cercano la clandestinità…

  • 00.22

    Il muro di Orban. Costruito dai prigionieri portati al confine per i lavori forzati.

  • 00.27

    Il viaggio sulla #balkanroute non finisce mai…

  • 00.28

    Arrivano in bus, in taxi, a piedi… tutti diretti verso il confine ungherese…

  • 00.32

    Ecco, io non posso che consigliarvi di sentire il filmato di Zoro: il momento in cui c’è il filtro della polizia ungherese che smista i profughi è micidiale. Altro che servizietti montati e adattati, tante belle parole “vuote ma doppiate”.

  • 00.34

    La disperazione di una madre che vede la propria figlia al di là della porta del bus…

  • 00.36

    Gliela passano dal finestrino…

  • 00.37

    I bus arrivano al centro di registrazione. Il giorno dopo queste riprese il Governo ungherese ha vietato l’accesso a tutti.

  • 00.38

    Zoro documenta il traffico di esseri umani in un autogrill nei pressi del confine.

  • 00.42

    E’ notte fonda. Il flusso di arrivi al confine non diminuisce.

  • 00.48

    E il giorno dopo c’è qualche poliziotto che gioca con i bambini e una piccola che si accovaccia per studiare…

  • 00.49

    E si arriva a Budapest, a un centro di accoglienza dove campeggia una scritta: “Il popolo ungherese non è il suo Governo”.

  • 00.51

    “Sono anni che diciamo che sarebbe accaduto e ora che sono nel ‘salotto’ dell’Europa si mostra l’impreparazione a gestire”. Carlotta Sami

  • 00.55

    E siamo al finale con Makkox, tra il caso Volkswagen e la gestione dell’emergenza profughi. In sottofondo l’Inno alla Gioia, inno dell’Europa Unita.

  • 00.57

    E la puntata, bella, finisce qui.

Sarà una giornata di grazia, ma questa domenica 27 settembre sembra raccontare, meglio di altre, cosa sia un ‘servizio pubblico’. Non quello proclamato, reclamato, preteso, ma quello vero, che si nasconde nei rivoli del palinsesto, quando meno te lo aspetti, con uno sguardo diverso dal solito cliché della narrazione mainstream. Solo per restare nel prime time di stasera – decisamente anomalo, va detto – c’è la Messa di Papa Francesco su Rai 1, il Mondiale di Ciclismo su Rai 2 e poi c’è una serata di ‘intrattenimento’ e informazione su Rai 3.

Se l’informazione è quella ‘canonica’ di Presadiretta, l’intrattenimento è dato da Che Tempo Che Fa – con ospite Varoufakis, per dire – e da Gazebo, che torna nella seconda serata col suo ‘cazzeggio’ social e il suo modo solo apparentemente superficiale di raccontare l’Italia di oggi, la sua classe politica, le sue arretratezze culturali e i suoi picchi di genio.

Ma stasera Gazebo ha fatto di più, aprendo la stagione col viaggio di Zoro a Rozsko, al confine tra Serbia e Ungheria, per documentare quel che – almeno fino alla metà di settembre – accadeva in uno punti nevralgici dell’esodo dei profughi dall’Africa e dal Medio Oriente. Tra il muro ordinato da Orban – costruito a tempo di record dai detenuti costretti ai lavori forzati – e le scene di ‘ordinaria’ durezza di un popolo senza più patria che cerca un posto in cui vivere degnamente, Zoro e la sua telecamerina ci fanno ‘sentire’ le voci dell’esasperazione (sì, anche quelle dei poliziotti costretti a fare da muro umano), la disperazione e l’angoscia di chi cerca un altro futuro.

Le immagini senza (quasi) commento offerte da Gazebo – prive anche del consueto controcanto ironico di Zoro, che anzi si mette ‘dietro’ la telecamera a servizio del racconto – stridono sonoramente coi contenuti solitamente offerti dai Tg e dai talk di prima e seconda serata. Il suono e le immagini ‘nude’, senza commento, senza tagli, raccontano tutto quello che mediamente la nostra ‘informazione’ cela, per pigrizia o per abitudine, per bisogno od opportunità. “Quelli che vengono a rubare e a rubarci il lavoro” sono gli stessi che finiscono nelle mani di trafficanti, puramente europei, che hanno fatto di un’area di servizio un centro di smistamento. Quel che l’audio originale svela con maggior chiarezza è la spoliazione della dignità. Una madre separata dalla figlia si dispera attraverso i vetri del bus: sembra una scena di Schindler’s List. Ma questa è, per fortuna, un’altra storia: il bus aspetta, qualcuno gliela passa dal finestrino, la famiglia di riunisce. Si parte. Di nuovo.  

Lo spirito è quello del puro documento. E’ lo sguardo di Zoro sulle cose, come sempre. Non ha la pretesa dell’inchiesta e questo lo rende più forte. L’inquadratura sul pannello del centro di accoglienza di Budapest in cui si legge che “il popolo ungherese non è il suo Governo” dice più di mille sondaggi. E se ci aggiungiamo la chicca offerta da Blob in access prime time, la ‘perfetta serata’ di servizio pubblico è servita.

La prossima puntata di Gazebo, in onda giovedì alle 23.10 sempre su Rai 3, riporterà forse i  toni più tipici del programma che, come dichiarato da Zoro, non è cambiato, se non per l’apertura a Instagram.

Quel che Gazebo ci ha raccontato oggi, meglio – a mio avviso – di molti altri, è la follia delle barriere, anche tra generi tv. Gazebo è intrattenimento – come vuole il ‘codice’ tv – o informazione, nonostante l’aura da ‘cazzeggio libero? Infotainment? Ci rientra poco. Programma di ‘satira’?  Non importa neanche saperlo. Stasera Gazebo, così come Blob, ha testimoniato e raccontato più di quanto abbiano fatto mesi di talk politici e regalato una delle pagine più efficaci, senza ambizioni, sull’Emergenza Profughi.

 

Gazebo | 27 settembre 2015 | Diretta prima puntata

Gazebo | 27 settembre 2015 | Anticipazioni prima puntata

Gazebo riparte questa sera, domenica 27 settembre, alle 23.35 su Rai 3 con la sua quarta stagione per la gioia di quanti stanno aspettando il ritorno di Zoro & Co dall’ormai lontanissimo giugno. La squadra di Diego Bianchi torna al gran completo e riparte da dove si era interrotto, ovvero con ospiti e approfondimenti sul tema dell’immigrazione e su quanto accade nella politica nazionale, e soprattutto nella Capitale.

Sul profilo FB di Zoro e del programma si è potuta seguire la ‘calda’ estate dei protagonisti, in strada a raccogliere le storie da raccontare a partire da stasera e per tutta la stagione la domenica e il giovedì. L’abbiamo visto, infatti, a Budapest, tra i rifugiati in attesa di un treno per l’Austria, nel campo profughi ungherese di Roszke e i documenti raccolti saranno protagonisti della prima puntata, in onda stasera. Ma vediamo le anticipazioni.

Gazebo 2015-2016 | Anticipazioni prima puntata

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In studio con Zoro torna il giornalista Marco Damilano, pronto a commentare live tutto quel che accade intorno a lui. A offrire un punto di vista diverso e pungente le vignette di Marco Dambrosio-Makkox, che insieme alle incursioni Missouri 4 (per pochi, Mirko Matteucci) restano caposaldi della puntata. Non manca certo la “Social Top Ten”, con l’ingrato compito, per la prima, di ‘recuperare’ i migliori tweet dell’estate.

Il ‘tappeto musicale’ è sempre live con a cura di Roberto Angelini, Giovanni Di Cosimo e la “Resident Band”. Ospite della puntata Carlotta Sami, portavoce dell’Alto commissariato per i rifugiati dell’Onu, presenre anche all’ultima puntata della scorsa stagione.

Gazebo è un programma scritto da Diego Bianchi, Marco Dambrosio, Andrea Salerno, Antonio Sofi e con la regia di Igor Skofic.

Gazebo 2015-2016 | Come seguirlo in tv e in streaming

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La quarta stagione di Gazebo va in onda ogni domenica e giovedì alle 23.35 circa su Rai 3. Il programma è trasmesso in simultanea anche in live streaming sul portale Rai.tv, dove si possono poi recuperare puntate e clip on demand al termine della puntata.

Gazebo 2015-2016 | Second Screen

Inutile, anzi quasi ‘offensivo’, ricordare quanto social sia Gazebo, che fa proprio del ‘second screen’ una delle sue colonne portanti nella scrittura e nella realizzazione del programma. Diamo però le coordinate social per seguire il programma sulle varie piattaforme. C’è, ovviamente, una pagina ufficiale su Facebook (che consiglio di seguire insieme a quella di Diego ‘Zoro’ Bianchi) . Su Twitter consigliamo di seguire il profilo ufficiale del programma, @welikechopin, oltre al profilo di Zoro () e di Missouri 4 (). Hasgtag ufficiale (e principale) #Gazebo, cui se ne aggiungono altri nel corso della puntata, come #PausaGazebo o #PremioGAC.

Sul sito, poi, è possibile rivedere puntate e clip. Noi, ovviamente, vi consigliamo di seguire la prima puntata in diretta con il liveblogging di Blogo, dalle 23.30 su TvBlog.

 


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