Che Tempo Che Fa 2015-16, il piacere del ritorno a casa

Che Tempo che Fa, prima puntata live su Blogo.

  • 19.50

    Pochi minuti prima dell’inizio della prima puntata della 13esima stagione di Che Tempo Che Fa.

  • 19,59

    Un pizzico di Blob sull’esodo degli ungheresi dopo l’assedio di Budapest nel ’56. Cercavano asilo in Austria… E bravi a Blob.

  • 20.08

    Pronti a partire…

  • 20.10

    Entusiasmo dello studio alle stelle per l’inizio. Si parte con i Negramaro che cantano Attenta.

  • 20.13

    A partire così nell’anteprima non si può sbagliare. I Negramaro sono freschi di uscita de La Rivoluzione sta arrivando, il loro nuovo disco di inediti.

  • 20.15

    Bello lo split screen con ‘fade’…

  • 20.18

    Fazio intervista Giuliano Sangiorgi a nome dei Negramaro per presentare il nuovo disco.

  • 20.19

    “Il bacio… sì, mi è piac… ci è piaciuto raccontarlo come se fossimo sulla scena di un crimine”…

  • 20.20

    Giuliano Sangiorgi ricorda un articolo in cui ha raccontato di come abbia titubato sul verso “uccisa in una stanza”… “Non è stata autocensura, ma le parole sono potenti…”. Lo aiuta Fazio a chiudere il pensiero.

  • 20.22

    Fazio invita Sangiorgi a fare l’esegesi de Il posto dei Santi… una canzone importante, un momento di buio che con questa canzone ha deciso di condividere…

  • 20.25″

    “Io penso che quando pubblichi una canzone poi non appartiene più a te… la riempiono gli altri di significati”.

  • 20.26

    Dopo la pubblicità già la Littizzetto?

  • 20.31f

    Fazio ricorda Pietro Ingrao nel giorno della sua morte

  • 20.32

    Collegamento con Luciana Littizzetto in camerino. Ah beh, la usano a mo’ di fil rouge come se fossimo in un contenitore feriale?

  • 20.34

    Luciana Littizzetto entra ovviamente nel camerino di Fazio e in un cassetto trova un paio di collant. Scatta la gag. Ma di chi saranno?

  • 20.38

    Si parte dagli exit-poll delle elezioni in Catalogna che danno vincenti gli indipendentisti. Un commento? Per Varoufakis è importante restare uniti in Europa, nonostante una crisi non necessaria…

  • 20.38

    Crisi non necessaria perché l’Europa ha fatto in modo che si arrivasse a questa crisi: un buon ‘architetto’ l’avrebbe evitato.

  • 20.40

    L’Europa ha messo alle strette Tsipras perché accettasse un programma nel quale nessuno credeva. E lo sapevano tutti, anche Renzi. Voleva cercare di implementarlo, però, senza nessuno entusiasmo. La domanda è vuoi essere torturato da uno che ne è entusiasta o è riluttante?

  • 20.41

    “Che senso ha però costringere un paese a fallire e perdere così il proprio investimento?”. “Domanda fantastica. Per questo c’è un braccio di ferro tra Germania e Francia. Così com’è l’Europa non può sopravvivere: ci vuole un’unità politica per continuare, ma i due paesi sono in rotta per vedere come far funzionare questa cosa. La Grecia è un danno collaterale in questo senso. Stiamo aspettando che Berlino e Parigi decidano cosa vogliono fare dell’Eurozona”. Chiaro il ragazzo…

  • 20.45

    Insiste sul principio che l’Eurozona è stata progettata male e che i paesi mediterranei sono alla periferia di un sistema mal pensato e per questo i primi a finire in difficoltà, in attesa che i ‘Grandi’ decidano cosa fare…

  • 20.47

    “Noi siamo al 23% di Iva. Insostenibile!” dice Varoufakis. Yanis, noi siamo al 22%! AL 22%! E siamo stati al 20% per anni… di cosa stiamo parlando?

  • 20.48

    “perché hanno votato ancora Tsipras? Perché è una brava persona. Ha ceduto, ma è una brava persona. E i greci preferiscono essere torturati da uno che non ama farlo…”.

  • 20.49

    “La Grecia non deve rifare gli stessi errori. Siamo andati in fallimento nel 2010 e abbiamo chiesto un prestito garantendo di ridurre del 25% il nostro ‘reddito’. Ma per fare una cosa del genere ci vogliono anni…”.

  • 20.51″

    “La denonimazione comune della sinistra è quella della scissione? Cioè, noi in Italia siamo in grado di scinderci anche a uno. Cioè c’è uno e si scinde…”.

  • “Il mio messaggio per Renzi: non è saggio spararsi vicendevolmente, soprattutto quando siamo d’accordo sulle cose importante. Per fare una metafora calcistica, se dobbiamo colpire qualcosa dobbiamo colpire la palla, non il tuo compagno….”

  • 20.53

    La parte peggiore dell’EuroGruppo è che i vari ministri delle Finanze non erano informati. Parlo di PIerCarlo Padoan, giusto perché siamo in Italia.. c’era la discussione sul programma di riduzione delle pensioni greche, ma nessuno aveva idea delle proposte, neanche uno straccio di foglio con le proposte della Troika…” ottimo.

  • 20.54

    “Perché si è speso tanto per salvare male la Grecia invece di spendere meglio quei soldi per la stessa Grecia? E’ convenuto a Francia, Germania e alle banche. Basta”.

  • 20.56

    Chi conosce di questi quattro? Solo Fassina.

  • 20.58

    E finisce così. Varoufakis era davvero in forma stasera. Tra trucco, luci e abbronzatura devo dire che ha dato il meglio di sé…. ah, ha parlato di politica?

  • 21.02

    E siamo all’intervista col Trap. Trapattoni ha un ritmo capace di far addormentare un cavallo.

  • 21.02

    Si presenta il suo libro… “Non dire gatto…”. E’ uno dei suoi modi di dire. Ma solo io ricordo un’intervista impossibile di Mai dire Gol in cui disse MAI DIRE QUATTRO…?

  • 21.05

    Intervista leggera… Fazio gli ricorda che nel libro lui ha dichiarato che praticamente non ha mai detto la verità a un giornalista…

  • 21.07

    IL suo storico fischio viene dal papà: era l’ultimo avvertimento prima delle botte. Era diffidente verso il calcio: “Da buon contadino bergamasco già gli non andava molto bene che rompessi tante scarpe…”.

  • 21.10

    “Sono sempre stato un calciatore molto diligente, non un creativo, ma è stata una fortuna, perché mi ha portato lontano”.

  • 21.11

    Ami i creativi? “Certo. Io adoravo Platini, anche se dovevo inseguirlo per farlo andare a letto e fumava di nascosto…”.

  • 21.13

    La cosa che bisogna allenare per prima? “La testa”. In fondo uno spogliatoio è come un asilo infantile.

  • 21.14

    E ricorda di come Moggi volesse occuparsi anche della parte tecnica…e dopo pochi mesi lui rimase e il Trap andò via.

  • 21.15

    TI diverti come telecronista? “Devo frenarmi perché rischio di dire delle cose come se fossi in panchina…”. Insomma, rischia di criticare gli allenatori, i colleghi, e non è una cosa molto bella, ecco…

  • 21.16

    E Fazio lo invita a fare la telecronaca dell’indimenticabile partita arbitrata da Moreno….

  • 21.17

    E il segretario della Fifa che allarga le braccia al cartellino rosso di Moreno a Totti? “Mi dissero che mi avevano mandato un arbitro bravo dopo i guai delle prime due partite…” Pensa tu!

  • 21.18

    E il Trap commenta Milan-Benfica, quella che definisce la sua partita più bella”.

  • 21.20

    “Anche la spugna dentro il mare alla fine perde acqua”: la sua metafora è rimasta ancora un mistero semantico/referenziale. “Ma dove vai a mare?” chiede Fazio. “Non lo dico, in Toscana, una località di una famosa battaglia, quella di Talamone”… Mitico Trap.

  • 21.21

    Platini, Liedholm i suoi caposaldi. “Chi vince lo scudetto quast’anno? Puoi anche mentire…” “Beh, la Juventus…”. Ciao Trap, sempre un piacere.

  • 21.23

    E siamo alla Littizzetto.

  • 21.27

    “Povera Merkel… questa settimana le hanno proprio fatto un culo così… che poi se c’era una cosa che non aveva bisogno di essere ingrandita”… e no’ Lucianina, non mi fare come Silvio…

  • 21.27

    Da Varoufakis alla Merkel il passo è breve. Così come dalla Germania alla Volkswagen… “Godo! Ci hanno sempre sfrantumato che siamo furbi, imbroglioni e adessooo?

  • 21.29

    “…. Ma perché adesso non ve ne andate un po’….” Vabbè, le relazioni con la Germania miglioreranno. E il pubblico sarà contento.

  • 21.30

    “Chissà cosa ci mettono dentro, che già c’ha un colore ambiguo… e nel wursteel?”…

  • 21.32

    Notizia dell’estate: il Senato ha stabilito che dare dell’orango, come fece Calderoli alla Kyenge, non è un insulto razzista, ma diffamazione. “Hanno difeso Calderoli anche 80 del PD…”.

  • 21.36

    Dagli emendamenti di Calderoli a Miss Italia 2015…

  • 21.37

    “Io non volevo parlarne, ma visto che la mamma della MIss ha detto che ne avevo parlato, ora ne parlo…”

  • 21.39

    Cosa c’è di questa storia che non è stata ancora detta, mi domando io. Intanto la Littizzetto dimostra di aver seguito i meme di Alice Sabatini: “Manca che dica che gli manca l’odore nel napalm…”

  • 21.40

    “Voglio dire una cosa ad Alice Sabatini: non dire più un [email protected]! O se ti fanno una domanda fingi di svenire!”.

  • 21.40

    E dopo la Littizzetto pubblicità e poi i saluti.

  • 21.47

    Consiglio cinematografico: di andare a vedere il film di Caligari, Non essere cattivo. E c’è una scena.

Bentornati a casa. La prima puntata di Che Tempo Che Fa 2015-2016 ha tutto il sapore del ritorno a casa. Dopo il debutto ‘disorientante’ di Che Fuori Tempo Che Fa, fa piacere ritrovare la formula, bel oliata e ben costruita, di Che Tempo Che Fa. Può piacere o meno, può aver stancato, ma è sempre una garanzia. Con le interviste singole si apprezza il lavoro di scrittura che precede l’incontro, quel gioco autoriale tra citazioni e limature, reazioni e ‘provocazioni’ (uso il termine sapendo che non è propriamente consono al ‘campo semantico’ del Fazio-Style) su cui viene condotto il dialogo.

Il ritmo non manca, anche se non è facile non farsi trascinare dalla flemma di Mr. Trapattoni, che si ‘scuote’ seguendo un po’ Fazio. Evidentemente i tempi delle telecronache Rai gli sono già entrate nel sangue. Rimpiangiamo i tempi di ‘Strunz!!”.

La potenza visiva dello studio esplode nell’esibizione musicale: tocca ai Negramaro aprile la stagione e lo fanno con “Attenta”. La parte musicale si conferma il momento di maggior ‘divertimento’ della regia, come sempre magnificamente curata da Duccio Forzano, e sembra essere anche il momento della ‘sperimentazione’, l’angolo (amato, ricercato, studiato) in cui testare nuove soluzioni, nuove inquadrature, nuovi tagli, nuove immagini. Il laboratorio creativo, in pratica, in un programma di ‘parole’ che ha nelle immagini una delle sue armi più forti.

Con Che Tempo Che Fa, quindi, si torna a casa. E fa piacere.

Che Tempo Che Fa | 27 settembre 2015 | Diretta prima puntata

Che Tempo Che Fa | 27 settembre 2015 | Ospiti e anticipazioni

Che Tempo Che Fa riparte su Rai 3 questa sera, domenica 27 settembre, alle 20.10 con Fabio Fazio alla conduzione e Luciana Littizzetto a chiudere la puntata col suo commento/monologo sui principali fatti della settimana. Dopo essersi ‘scaldato’ ieri con la prima di Che Fuori Tempo Che Fa, Fabio Fazio torna dietro la sua scrivania per intervistare politici, campioni dello sport, artisti, scrittori e tutto quel che fa arte e spettacolo, non solo in Italia.

Per la prima puntata si sfodera un parterre di profilo internazionale e punta evidentemente sull’approfondimento, visto che sono attesi ‘solo’ tre ospiti. Vediamo insieme chi ci sarà nella prima puntata di Che Tempo Che Fa 2015-2016.

Che Tempo Che Fa | 27 settembre 2015 | Ospiti

A fare gli onori di casa e annunciare gli ospiti in studio ritroviamo Filippa Lagerback, presenza fissa del cast insieme a Luciana Littizzetto, di cui si attende il ‘bignamino’ dei fatti dell’estate.

Sul fronte interviste, invece, si parte con Giovanni Trapattoni, ‘leggenda’ del calcio italiano (e del calcio in tv), già allenatore dei principali club italiani, CT della Nazionale (poco benedetto dall’acqua santa, però) e ora nel nuovo (e criticato) ruolo di commentatore delle partite della Nazionale per Rai 1. Un vero ‘mito’ per chi

Segue (o precede) Yanis Varoufakis, già Ministro delle Finanze nel ‘primo’ governo Tsipras, dimessosi a luglio dopo il referendum che ha bocciato le misure di austerità proposte dai creditori internazionali e poi presentatosi alle ultime elezioni in una compagine diversa da quella del suo ‘mentore’ politico, senza però superare il quorum. Classe 1961, Professore di Economia alle Università di Atene e di Austin, Yanis Varoufakis (Atene, 1961) ha pubblicato in Italia il suo ultimo libro, edito da Rizzoli, “È l’economia che cambia il mondo. Quando la disuguaglianza mette a rischio il nostro futuro”.

Che Tempo Che Fa | 27 settembre 2015 | Negramaro ospiti musicali

Dopo l’esibizione di ieri al Chiostro del Bramante a Roma, i Negramaro sono in studio a Milano per cantare live “Attenta”, secondo singolo estratto dal loro nuovo album “La rivoluzione sta arrivando”, uscito il 25 settembre. Presto partirà anche il loro nuovo tour, che prende il nome proprio dal loro ultimo lavoro discografico.

Che Tempo Che Fa | Come seguirlo in tv e in streaming

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Che Tempo Che Fa è l’appuntamento dell’access prime time e della prima serata della domenica sera di Rai 3, in onda dalle 20.10 alle 21.45 circa. E’ possibile seguirlo in diretta e in live streaming web sul portale Rai.Tv. La puntata di Che Tempo Che Fa è visibile anche grazie al servizio Rai Replay per i 7 giorni successivi alla messa in onda.

Che Fuori Tempo Che Fa | Second screen

Per commentare in diretta Che Tempo Che Fa vi consigliamo, ovviamente, il liveblogging di Blogo, dalle 20.10 su TvBlog. A parte questo, CTCF è sui social network con una pagina ufficiale di Che Tempo Che Fa su Facebook e un account Twitter, @chetempochefa. Gli hashtag ufficiale sono #chetempochefa e #CTCF.


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