Alba Parietti ricorda Tinto Brass: “Un grande regista, ma litigavamo spesso per le scene da fare”
Alba Parietti, ospite a Radio2 Red Capet con Andrea Delogu e I Lunatici Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, ricorda Tinto Brass. Regista recentemente scomparso. Una stima reciproca tra aspettative e qualche rimpianto.
Alba Parietti è nota per aver preso parte a film e programmi televisivi che hanno segnato un’epoca. Le qualità professionali vanno di pari passo con un carattere forte e determinato che ha portato l’attrice a valutare bene i progetti selezionati. Il suo charme è noto a tutti, lo era anche in gioventù. Infatti l’estetica, oltre a un’etica disarmante, ha sempre giocato a suo favore. Un’attrice e volto televisivo a cui tutti si sono avvicinati, sia per lavoro ma anche per amicizia e talvolta sentimento.
Tinto Brass, regista di un certo tipo di film, ha sempre voluto Alba Parietti all’interno di uno dei lavori per la settima arte. Il corteggiamento professionale, nei confronti della nota interprete, non si è mai fermato. Oltre a volerla al centro di un suo film, Brass amava il modo di porsi della Parietti: passionale, ma anche ferma nelle sue decisioni. Quindi, in più di un’occasione, è capitato che i due si parlassero apertamente senza filtri. Questi incontri di lavoro e riflessioni sono stati raccontati dall’attrice ai microfoni di Radio 2 Red Carpet.
Alba Parietti ricorda Tinto Brass
La donna, ospite di Andrea Delogu e I Lunatici Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, ha raccontato il rapporto con il compianto regista. Recentemente scomparso. “Non discuto assolutamente la grandiosità e il riferimento che è stato e resta per un certo tipo di cinema. Noi, però, non riuscivamo mai a metterci d’accordo. Abbiamo litigato tantissime volte. Voleva che facessi la protagonista in Così fan tutte. Non accettai perchè c’erano troppe scene di nudo e rapporti intimi. Allora cercammo di trovare una quadra per fare un film insieme senza riuscirci. Lui ci infilava scene bollenti e io mi rifiutavo, mi dava della moralista e ci mandavamo a quel paese. Poi tornava tutto normale, oggi mi spiace non essere riuscita a trovare un progetto che andasse bene a entrambi”, conclude la Parietti.
I lavori di Tinto Brass restano nell’immaginario collettivo di moltissimi appassionati. Anche prima che ebbe la svolta nel cinema a luci rosse, il regista ha dato prova di comprendere la settima arte come pochi in Italia. A tal proposito, anche Stefania Sandrelli – che con Brass aveva un ottimo rapporto – lo ha ricordato affettuosamente. La testimonianza di Parietti durante Radio 2 Red Carpet, però, dimostra che non era facile trovare una strada comune per riuscire a portare a casa un’opera.
Nessun compromesso
Brass aveva determinate idee e non accettava alcun tipo di compromessi: cambiare l’opera avrebbe voluto dire anche modificare gli ingredienti della sua arte. Un patto a cui non si è mai concesso, forse proprio per questo ancora oggi – sotto certi aspetti – le sue pellicole fanno la differenza.