L’eredità di Quelli Che Il Calcio e il racconto sportivo che diventa responsabilità
Quelli Che Il Calcio ha raccontato la Serie A, dal 1993 al 2021, sul Servizio Pubblico tra costanti collegamenti e divertimento. Il programma di Rai2 non c’è più, ma l’emittente ci riprova con un nuovo format. Come cambia il racconto del pallone.
Il 2 maggio 2021 andò in onda l’ultima puntata di Quelli Che Il Calcio, programma celebre e fortunato di Rai2, in quel frangente condotto da Mia Ceran e Paolo Kessisoglu che raccontava il campionato di Serie A dando i risultati della giornata in tempo reale con i collegamenti dai diversi stadi in cui le squadre erano impegnate. Un turno, tante risate e particolari aneddoti. La forza del format era proprio quella di vedere i vip commentare la propria squadra del cuore: ogni match aveva due commentatori famosi in tribuna stampa che chiedevano la linea quando la compagine preferita segnava o subiva gol.
Questa dinamica è stata vincente e risolutiva per molti anni tra espedienti di qualità e chicche d’autore che nel tempo hanno dato spazio a piccoli grandi volti della televisione italiana. Poi tutto è cambiato: il programma, iniziato nel 1993 ha chiuso dopo una cavalcata memorabile di annate che ha portato anche a una determinata alternanza di conduttori. Da Simona Ventura a Fabio Fazio, passando per Victoria Cabello e Nicola Savino, fino a Mia Ceran con la partecipazione di Luca e Paolo. Presenze finite in archivio, per quanto riguarda quel programma specifico, che con il tempo hanno preso altre strade.
Quelli Che Il Calcio e l’eredità del racconto sportivo
La domanda, però, resta: QCC perchè è finito? La risposta semplice potrebbe essere perchè l’utente medio non segue più il calcio giocato sulla generalista. Quasi tutti oggi hanno un abbonamento alle PayTv di riferimento per guardare i match della propria squadra del cuore. La risposta più complicata, ma anche più attendibile, è un’altra: il format è molto valido, ma servono mezzi ed espedienti sempre nuovi per non farlo sembrare stantio.

Anche nei primi anni Duemila c’erano le PayTv, ma il calcio sulla generalista viaggiava lo stesso. Anzi, chi voleva divertirsi senza seguire necessariamente la partita (rimanendo ugualmente aggiornato sui risultati) si sintonizzava su Rai2. L’emittente era diventata una zona franca lontano dalla solennità del campo e vicino alla competenza accompagnata alla liturgia del divertimento tra collegamenti importanti e siparietti comici che, probabilmente, altrove non si sarebbero visti. Ora la Rai, precisamente Rai2, ci riprova.
Gianluca Semprini e La Domenica Sportiva – Pomeriggio
Quelli Che Il Calcio non torna, ormai appartiene alle teche Rai: resta, però, la voglia di tornare a occupare (la domenica pomeriggio) quella fascia di palinsesto – dalle 14 alle 17.00, circa – con un programma tematico. C’è il titolo e il conduttore: si tratta de La Domenica Sportiva – Pomeriggio, con Gianluca Semprini alla guida. Il cronista e conduttore approda su Rai2 con un nuovo contenitore che andrà avanti dalle 14.00 alle 18.00, prendendosi un’ora in più rispetto alle attese, al fine di offrire un pieno approfondimento sul calcio giocato con aggiornamenti in tempo reale dalla Serie A alla Serie C. Il presentatore e giornalista non sarà solo, con lui tanti ospiti ogni settimana insieme alla squadra di giornalisti di RaiSport.

Sul secondo canale, dunque, si torna a respirare calcio con l’esperienza – sebbene l’Italia fosse assente – degli ultimi Mondiali di Calcio a fare da nave scuola. Gli ascolti, in quel contesto, nonostante l’ora tarda, sono stati ottimi. Proprio sulla base di determinati numeri, la Rai ha deciso di tornare a occuparsi di calcio nella fascia oraria prima dedicata a QCC. Non mancheranno, naturalmente, i consueti appuntamenti (presenti anche nelle scorse stagioni) con la Domenica Sportiva e l’informazione di RaiSport.
La Serie A torna protagonista nel Servizio Pubblico
La versione pomeridiana domenicale è un surplus che il Servizio Pubblico offre sperando di rintracciare la volontà e l’interesse del telespettatore medio, con l’ambizione di coltivare un nuovo e intrigante spazio televisivo. Un possibile successo comincia da un esperimento: il calcio italiano sta vivendo un momento di transizione, per questo la Rai in mezzo a tante incertezze ha deciso di dare un punto fermo che potrebbe indicare una ripartenza necessaria. Palla al centro, dunque, e telecomando a portata di mano con le trasmissioni disponibili anche su RaiPlay.