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Isola dei Famosi, il futuro del reality è incerto: le proteste in Honduras rischiano di bloccare il format

Isola dei Famosi. Il programma rischia un lungo stop: Mediaset può perdere la location del reality show a causa delle proteste in Honduras. I principali problemi che rischiano di far saltare un format atteso e solido.

pubblicato 29 Novembre 2025 aggiornato 1 Dicembre 2025 12:14

Cologno Monzese, abbiamo un problema. Questo l’allarme lanciato a Piersilvio Berlusconi dai vertici di Mediaset: l’azienda televisiva sta vivendo una stagione importante, fatta di successi – come i record di ascolti de La Ruota della Fortuna – e imprevisti. Due su tutti: in primis il destino del Grande Fratello, con risultati al di sotto delle aspettative nonostante il cambio di conduzione e l’approdo di Simona Ventura, aspettando la versione vip per capire se sia o meno il caso di pensare ad altro ed eventualmente mandare in pensione il reality più longevo della televisione italiana.

In seconda battuta, non per importanza, c’è L’Isola dei Famosi. Un programma che Mediaset ha acquisito dalla Rai ed è riuscita – nel recente passato – a darle nuova linfa. Da Ilary Blasi a Veronica Gentili, passando per Vladimir Luxuria, i volti noti alla conduzione hanno alimentato trame e strategie attorno a una trasmissione basata sull’effetto sorpresa e la curiosità del pubblico. Le peripezie dei personaggi famosi in Honduras hanno fatto il resto. Si tratta di un contenitore che assicura, secondo i dati più recenti, in media il 18,9% di Share. Con potenziali picchi dal 21 al 24% di Share.

Isola dei Famosi, reality a rischio

Bottino a cui Cologno Monzese non intende rinunciare, ma potrebbe essere costretto a passare la mano. Il motivo è la location: la macchina produttiva attorno al reality show on the road rischia di arrestarsi a causa delle proteste in Honduras. La trasmissione, infatti, viene girata in quei luoghi ma recentemente, dalle parti di Cayos Cochinos, sono iniziate le polemiche e addirittura qualche movimento di protesta sembrerebbe essersi fatto largo in concomitanza dell’inizio delle trattative per far partire la trasmissione.

Isola dei Famosi, proteste in Honduras dei Garifuna
Isola dei Famosi, le proteste in Honduras rischiano di bloccare il format (Instagram profilo ufficiale) – TvBlog

L’accusa principale è che, a causa delle registrazioni del programma, in quelle zone sarebbero bloccate per lungo tempo le spiagge e il mare. Nello specifico i divieti di navigazione e pesca in determinate aree bloccano il lavoro di molte famiglie, privandole della loro unica fonte di reddito basata su piccola pesca, turismo locale e raccolta della legna. Le registrazioni del programma durano circa 6 mesi, periodo in cui è tutto bloccato per la comunità dei Garifuna che hanno iniziato a perdere la pazienza. Oltre che sostanziose entrate economiche. Anche su questo aspetto c’è da discutere: Mediaset ha chiarito, insieme a Banijay, che i residenti vengono retribuiti ogniqualvolta i territori vengono occupati da troupe e partecipanti.

Le proteste in Honduras

Il punto, però, è che la spesa – per gli abitanti di Cayos Cochinos – non vale più l’impresa. Ovvero il risarcimento è troppo poco rispetto ai potenziali introiti persi a causa delle riprese del programma. Oltre alla versione italiana, Mediaset ha anche l’edizione spagnola del programma – con Superviventes – da portare avanti. Tutto, al momento, resta in forse. Anche perché il dissenso generale, in Honduras, non si è limitato alle parole: le comunità di abitanti hanno cominciato a prendere possesso pacifico dei territori durante le registrazioni, così da rendere impossibile la produzione di ciascuna puntata.

Nulla di fatto, dunque. Lo stallo persiste e i residenti non vogliono rinunciare alle potenzialità economiche della propria terra. Quindi, Mediaset e Banijay devono andare via. L’imperativo, dalle parti di Cologno Monzese, è trovare altro. La strada del cambio location sembra essere quella più percorribile: l’ideale, secondo le società di produzione, sarebbe rimanere nel Centro America. I motivi sono principalmente di natura climatica e logistica. Sono, infatti, già cominciati dei sopralluoghi dalle parti del Messico. I primi riscontri, però, non sembrerebbero portare a nulla di promettente. Mancherebbero le condizioni necessarie per la sicurezza e l’accessibilità della troupe televisiva.

I sopralluoghi in Centro America

Lo stallo persiste e dalle parti di Mediaset cominciano a trapelare diverse indiscrezioni: la prima, quella maggiormente accreditata, porterebbe a uno slittamento del programma rispetto alla propria collocazione abituale. Ci sarebbe, poi, uno scenario addirittura più drastico: la possibile cancellazione dell’edizione 2026 del programma, facendo perdere a Mediaset introiti pubblicitari non indifferenti. Il rischio è concreto, soprattutto per due fattori: il primo è legato alla location, se non si riesce a trovare un luogo adatto per girare è un problema, il secondo è in relazione alle tempistiche.

Bisogna capire cosa fare e in fretta, in particolar modo rispetto al cast. Se dovesse, infatti, cambiare la location potrebbero modificarsi anche le trattative legate a eventuali partecipanti. Non tutte le zone sono gradite a chi si propone: non si tratta di gusto personale, ma di situazione climatica e non solo. I vip contattati, su cui vige ancora massima riservatezza, hanno accettato perché convinti di andare in Honduras.

Il reality può fermarsi un anno

Se cambiano le carte (geografiche) in tavola, anche qualche nome potrebbe cambiare. Il futuro del reality resta un rebus da risolvere: le certezze, momentaneamente, sono due. La riconferma di Veronica Gentili alla conduzione del programma, dopo il successo dello scorso anno, e il ruolo del GFVip in caso di cancellazione del programma. Se L’Isola dei Famosi salta, toccherà al reality di Alfonso Signorini cercare di tenere botta per chiudere la falla imprevista nel sistema.

Il programma targato Mediaset e Banijay potrebbe, dunque, restar fermo ai box. Il filo rosso che lega indirettamente Italia e Honduras sembra essere destinato a spezzarsi e, con lui, anni di storia legati a un programma sempre in grado di ritrovare spunti e colpi di scena. La sorpresa più grande, però, quest’anno parrebbero averla fatta i Garifuna decidendo di far passare anzitempo i titoli di coda su un format storico dimostrando a modo loro che fra reality e realtà c’è una bella differenza con cui le televisioni dovranno fare i conti.