Massimo Donelli, direttore di Canale 5, aveva così frenato le critiche e i disfattisti verso Uno due tre stalla!, cercando di evitare bruschi allarmismi:
“Lasciamola andare in onda, state tranquilli… Endemol (la società produttrice ndr) sta facendo alcune riunioni per apportare delle modifiche, ma non è che se uno si alza la mattina e dice che chiude, significa che sia così. Lo spostamento al mercoledì? Era previsto già alla partenza”.
Eppure, c’è una grossa novita all’orizzonte, di quelle clamorose. Il capoprogetto Simona Ercolani, reduce dai fasti mediatici de La pupa e il secchione, è stata letteralmente fatta fuori dal team autorale. Come riportato stamane da Dagospia, alla presentazione della scaletta per la prossima puntata il direttore Massimo Donelli e il producer Paolo Bassetti hanno osato bocciare il lavoro della Ercolani. La soluzione trovata al rischio di flop su tutta la linea è delle più drastiche: fuori la focosa Ercolani, dentro – come autrice – la De Filippi, affiancata dalla fidata Sabina Gregoretti.
Chi l’avrebbe mai detto che Mediaset avesse così investito su questo programma da non ammettere alcun segno di cedimento e ricorrere ancora una volta a Santa Maria per risollevare le proprie sorti?
“Uno, due, tre… Stalla è un prodotto della campagna e, come tale, ha bisogno di tempo. Lo si concima amorevolmente, poi germoglierà e crescerà sano e forte. Ma siamo appena partiti! E poi siamo andati in onda contro a una corazzata”.
Non sarà che allo smaliziato pubblico televisivo interessa più il marasma del dietro le quinte che la sostanza didascalica di per sè farlocca?
sario
03 apr 2007 - 18:10 - #51ma sicuramente poi la De Filippi lo vorrà condurre, è certo…
mattia86
03 apr 2007 - 18:27 - #52intonto domani la puntata sarà a differenza delle altre due… IN DIRETTA!
Pippo1
03 apr 2007 - 18:34 - #53Non cambia nulla. Mica la De Filippi è Autrice nel vero senso della parola e poi non lo condurrà neanche.
E’ la Fascino che gestirà il programma.
zeppo
03 apr 2007 - 18:48 - #54“magari Simona Ercolani aveva creato una trasmissione completamente diversa da quella ke poi è andata in onda…”
la ercolani per risollevare gli ascolti voleva sollevare le minigonne delle pupe e votare tutto a tarallucci e vino stile porno reality pupa e secchione… magari guadagnava pure la striscia hot alle due di notte dopo maurizio costanzo…
Action (Sirowsky)
03 apr 2007 - 20:02 - #55Barbarona perchè non vai a zappare te la terra?
Dai facci sto favore vai te a fare la contadina!
gta
03 apr 2007 - 20:02 - #56LA DE FILIPPI RIDIMENSIONA TUTTO
In Stalla arriva Maria
Ma solo per dare qualche consiglio
“Solo qualche consiglio in via amichevole, senza alcuna ufficialità, nè alcun contratto, nè alcun ingresso della sua Fascino nella produzione accanto alla Endemol Italia”. Maria De Filippi spiega così il suo coinvolgimento in Uno due tre… stalla, il reality show di Canale 5.
Precia De Filippi. ”Semplicemente Marco e Paolo Bassetti della Endemol, miei amici da tempo, mi hanno chiesto ieri, senza alcuna ufficialità, che cosa penso del programma, come lo farei, come lo strutturerei, vista la difficoltà in cui si sono trovati anche per l’addio della Ercolani (copoprogetto delreality in dissenso con la casa di produzione, ndr). Ovviamente”, sottolinea la De Filippi, “sono abituata a fare i miei programmi, che conduco. Non ho l’uovo di Colombo, nè sono in grado trasformare programmi altrui in corsa facendo salire i dati di ascolto. I miei consigli, solo di buon senso, possono essere giusti come sbagliati: sta alla Endemol e alla conduttrice Barbara D’Urso decidere se e come applicarli”.
La De Filippi ha incontrato ieri anche la D’Urso, dopo la registrazione di Uomini e donne: ”Ho un ottimo rapporto con Barbara”, spiega la conduttrice di Amici, “e lo avevo anche prima, quando conduceva La Fattoria. Abbiamo parlato un po’, c’è stato uno scambio di idee molto tranquillo. Ma ribadisco: la conduzione e quindi la visione di un programma sono assolutamente personali”. Quanto al rapporto con Endemol, con cui ha lavorato per il suo Unan1mous, la De Filippi non pensa che ”ci debbano essere steccati tra le case di produzione. Con loro e con il loro autore Andrea Palazzo mi sono trovata bene. Spero un giorno di poter chiamare i signori Bassetti e chiedere magari qualche consiglio di Palazzo”. Intanto la Ercolani, che era stata già capoprogetto della versione italiana de La pupa e il secchione, ha motivato il suo addio con ”profondi dissensi con Endemol Italia sulle modalità di gestione e realizzazione del programma”. Domani sera andrà dunque in onda la versione ‘riveduta e corretta’ della Stalla. Vediamo cosa succede.
fonte: tgcom
niko87rn
03 apr 2007 - 20:36 - #57Ciao ragazzi….
se la De Filippi conducesse magari l’ascolto potrebbe crescere ma facendo l’autrice secondo me poco cambia…. e poi Maria non è infallibile… ricordate Unanimous?! Sicuramente è una professionista ma non è immune ai flop..no?!
alegeorgie
03 apr 2007 - 20:45 - #58hai proprio ragione…bisogna dire “santa maria”!!
come se qualunque programma condotto o creato da maria fosse oro!!
ricordiamoci anche il flop di UNANIMOUS!!
nn è che arriva maria e si risolve tutto! :(
*Matte84*
03 apr 2007 - 21:07 - #59ma chiudete sto immondezzaio!!!!!!!!!!!!
niko87rn
03 apr 2007 - 21:15 - #60@ Matte84
Non ti do tutti i torti….
Pippo1
03 apr 2007 - 21:46 - #61Mi si è capito quali sono stai i “profondi dissensi con Endemol Italia sulle modalità di gestione e realizzazione del programma”?
La Ercolani voleva un programma più spinto o cosa?
Maria dei miracoli
04 apr 2007 - 02:24 - #62[…] Ce la farà, Maria De Filippi, a risollevare le claudicanti sorti di Uno, due, tre Stalla!, in odor di flop nonostante l’arringa difensiva di Barbara D’Urso? Come abbiamo annunciato, la De Filippi subentra con ruolo autoriale alla Ercolani, che ha lasciato la produzione. Ma ci tiene a fare alcune precisazioni, quella che per Mediaset è, indiscutibilmente, una gallina dalle uova d’oro. A TgCom, la De Filippi dice: […]
Piero Giuseppe Goletto
04 apr 2007 - 13:16 - #63“”Ci sono stati problemi tecnici al debutto, io continuo a pensare - ha detto nei giorni scorsi la Ercolani - che il programma ha il pregio di portare in tv un mondo sconosciuto come quello rurale”. Ah sì? Chi sta portando in TV il mondo rurale, annettendogli l’enorme importanza che merita, anche per l’ambiente, sono trasmissioni come Mela Verde o altre, anche delle TV locali.
vik76
04 apr 2007 - 17:26 - #64Personalmente non la vedo poi così male la scelta della de Filippi. Reputo che oggi sia la migliore nel campo. Dubito fortemente che si butti in un format già strutturato non annusandone le potenzialità. E’ una donna di grande esperienza. Il fatto che si dica che rimanendo “dietro le quinte” la situazione sicuramente non cambi la trovo un’affermazione poco corretta. Provate a cambiare i meccanici che cambiano le gomme alla Ferrari con un paio di scarsa competenza, poi vediamo se vince…
vik76
05 apr 2007 - 18:35 - #65Non male anche la striscia di oggi…
Nella brutta fattoria (ia, ia, oh)
20 apr 2007 - 20:06 - #66[…] Mai nome fu così poco azzeccato come Uno, due, tre…stalla. Perché non un I contadini di Maria De Filippi o un Amici della Fattoria De Filippi? Se ricorderete, sono stata tra i primi – e unici – a criticare positivamente la versione iniziale della trasmissione. Lo vedevo un programma genuino, simpatico, spensierato, ma da allora tutto è cambiato. L’entrata in squadra della De Filippi ha stravolto le carte in tavola e il risultato si è visto fin dal primo giorno, con la fantomatica “rivoluzione delle vallette” nella quale forse solo Iaia crede, o almeno finge di crederci più delle altre. Ecco spuntare le due “fazioni” tipiche delle ultime due edizioni di Amici; ecco i tanto temuti errevuemme in cui si vede ciò che una squadra pensa dell’altra; ecco la grafica per scoprire quale delle due squadre è in vantaggio; ecco le accuse durante la diretta. Potrei proseguire con questo “gioco delle somiglianze”, ma come avrete già capito queste modifiche alla formula di partenza non solo non mi sono piaciute, ma mi hanno indotto ad abbandonare totalmente la visione del reality dopo l’orrenda puntata di mercoledì sera. Polemiche create ad hoc dopo il tentativo di far cadere gli ingenui contadini nella “truffa” del foglio dimenticato per caso, tentativi di mettere alla gogna una presunta “praticante dell’autoerotismo”, Imma (forse volevano salvarla dalla cecità?), frasi estrapolate dal contesto per far apparire come mostro un contadino la cui unica pecca, se si può chiamare così, è l’ignoranza. Non biasimo Artemio, fuggito con la scusa di “problemi di famiglia” da quello che non era di certo il gioco per il quale si era presentato al provino. Non ci sono più vallette alle quali insegnare l’arte contadina, ma c’è solamente una “guerra” (unilaterale) alla quale resistere. Cosa rimane della Stalla iniziale? Bastiano a parte (il più “serio” dei contadini ancora in gioco), restano 4 burattini che non perdono occasione per rendersi ridicoli, qualche ragazza assolutamente inutile e alcune finte Giovanna D’Arco che recitano in malo modo un copione. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ postato da Debora il venerdì 20 aprile 2007 in: […]
Il reality è morto perchè non è più trash
21 apr 2007 - 14:11 - #67[…] Soltanto fino a qualche tempo fa ci si accaniva un po’ tutti a tacciare il reality di trash, un appellativo abusato ma fortemente vitalistico. Il reality era trash quando Katia Ricciarelli accettava una lauto cachet per co-abitare coi lelemoriani in Fattoria (canto del cigno con l’atto finale del Triccheballacche), era trash quando il naufrago Al Bano veniva mollato dalla Lecciso in diretta tv, era trash quando Taricone fermava l’Italia con il suo manuale da tombeur de femmes di nuova generazione. E ora, invece, accogliamo ancora una volta l’appello di Walter Siti, docente universitario e personaggio di cultura nonchè esperto di piccolo schermo, che sull’ultimo numero di Vanity Fair sentenzia sulla morte del reality chiedendosi se c’è ancora una possibilità per salvarlo come genere di nicchia, con meno profitto e più scandaglio sociologico. Nello specifico, non poteva che prendere ad esempio il caso di Uno due tre… stalla! che ha scongiurato il rischio di chiusura anticipata con un totale stravolgimento della formula originaria: […]