WWE e Netflix puntano sull’Italia: dopo Clash in Italy il nostro paese sta diventando più centrale di quanto sembri
Clash in Italy, il primo PLE WWE che andrà in onda in diretta dall’Italia, non è solo un evento sportivo: è il segnale più chiaro finora di una strategia industriale precisa di WWE e Netflix verso il mercato italiano. Un’analisi di cosa sta succedendo e perché l’Italia è diventata improvvisamente così importante
Ci sono momenti che si possono tranquillamente definire storici, in cui un evento sportivo smette di essere solo un evento sportivo e diventa il segnale di qualcosa di più grande.
Clash in Italy — il primo Premium Live Event della WWE mai organizzato in Italia, in programma domenica 31 maggio all’Inalpi Arena di Torino — è uno di quelli. Non perché il wrestling sia esploso in Italia dall’oggi al domani. Ma perché la combinazione WWE più Netflix sta producendo una strategia verso il mercato europeo — e italiano in particolare — che vale la pena analizzare.
La partnership WWE-Netflix
Dal gennaio 2024 WWE Monday Night RAW è trasmesso in esclusiva su Netflix negli Stati Uniti e su diversi altri mercati globali. Qui da noi si è concretizzato da poche settimane, dal 1 aprile: Netflix ha acquisito e rilanciato il pacchetto in onda per anni prima su Sky e poi sul gruppo Discovery abbracciando un progetto a lungo termine che vale una fortuna.
L’accordo americano vale dieci anni, ma si parla già di rinnovo, e rappresenta il primo caso nella storia in cui un programma sportivo live settimanale di questa portata migra completamente dalla televisione lineare allo streaming.
Per Netflix è stato un cambio di paradigma: la piattaforma che aveva costruito la propria identità sul binge watching si è ritrovata a gestire contenuti live, con tutto ciò che questo comporta in termini di infrastruttura e audience.
Il risultato è stato positivo. RAW su Netflix ha portato nuovi abbonati e soprattutto ha cambiato il profilo demografico del pubblico della WWE: più giovane, più internazionale, più abituato ai contenuti on demand. Netflix ha capito che il live non è solo un prodotto da trasmettere — è un meccanismo di fidelizzazione che il catalogo non riesce a replicare.

Perché l’Italia è importante per WWE e Netflix
La WWE ha già una lunga storia d’affetto con l’Italia che precede quella di Netflix. Gli show indipendenti europei degli anni Novanta e Duemila avevano già dimostrato che il pubblico italiano rispondeva con intensità.
Quando la federazione ha cominciato a pensare all’Europa come mercato prioritario — non più solo come destinazione occasionale — l’Italia era già sul radar. Nei primi anni 2000 il wrestling WWE era diffuso sia su SKY che in chiaro con Mediaset che proponeva uno show compatto, di un’ora circa, sua Italia 1 commentato in modo estremamente pop. Ci fu anche una lunga parentesi divulgativa, su Sportitalia. Ma da sempre gli show, quelle che una volta erano le pay per view e tutti i programmi settimanali, sono commentati da Michele Posa e Gianluca Franchini, ovviamente confermati anche su Netflix.

La lunga rivoluzione della WWE
Adesso il primo PLE, una cosa rivoluzionaria che nessun fan avrebbe mai pensato né immaginato fino a poco tempo fa. La scelta di Torino per Clash in Italy non è casuale: l’Inalpi Arena è un impianto da 12.000 posti con una lunga tradizione di grandi eventi, capace di garantire la qualità produttiva che un PLE trasmesso in tutto il mondo richiede. E il fatto che il tour italiano preveda anche RAW a Torino il 1 giugno, SmackDown a Casalecchio il 5 giugno, e house show a Roma e Firenze nei giorni successivi, dice che non si tratta di una visita lampo: è una presenza strutturata, pensata per costruire un pubblico locale nel tempo.
Lo spot con Giovanni e Giacomo e l’inganno della cadrega — diventato virale in pochi giorni — ha confermato che la WWE e Netflix hanno capito qualcosa che molte produzioni straniere in Italia non capiscono: non basta localizzare, bisogna andare a cercare la cultura locale nel posto in cui vive davvero. Il risultato è stato un contenuto che ha funzionato perché era genuino, non perché era calcolato.
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Clash in Italy: dove e quando
Clash in Italy è domenica 31 maggio alle 19.30 all’Inalpi Arena di Torino, su Netflix e incluso nell’abbonamento. A seguire lunedì 1 giugno RAW, sempre alla Inalpi Arena di Torino e Smackdown, venerdì 5 alla Unipol Arena di Casalecchio. Quindi i WWE Summer Tour show di Roma (6 giugno) e Firenze (7 giugno).