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Virologi in tv? “Solo se autorizzati”

Virologi in tv solo con esplicita autorizzazione della propria struttura sanitaria di appartenenza. La proposta del parlamentare Trizzino

Il governo guidato da Mario Draghi ha accolto un ordine del giorno di Giorgio Trizzino, deputato del gruppo Misto ed ex Movimento 5 Stelle, al dl green pass bis che riguarda la presenza in televisione dei virologi. Nello specifico, la richiesta del parlamentare è che il governo si impegni a intervenire affinché “tutti i dipendenti delle strutture sanitarie pubbliche o private (virologi, immunologi, infettivologi, igienisti ecc.) e degli organismi ed enti di diretta collaborazione con il Ministero della Salute, possano partecipare alle trasmissioni televisive o radiofoniche e rilasciare interviste previa esplicita autorizzazione della propria struttura sanitaria di appartenenza“.

Trizzino, che è un medico, ha spiegato il motivo alla base della sua iniziativa:

Questo strombazzamento mediatico costruito spesso per la ricerca della ribalta e della notorietà è responsabile di un numero imprecisato di vittime. Credo che non si sia posta la necessaria attenzione al fenomeno e che adesso si debba porre un freno a questa vergogna.

Da febbraio 2020, cioè da quando la pandemia da coronavirus è arrivata in Italia, la tv nostrana è stata invasa dai virologi, figure professionali fino a quel momento quasi totalmente sconosciute dal pubblico mainstream. Il nostro Massimo Falcioni su TvBlog conteggiò ben 19 ospitate tv, dal 21 febbraio, giorno del primo caso italiano di covid 19, all’8 marzo, per Fabrizio Pregliasco. Seguito a ruota da Maria Rita Gismondo e da Ilaria Capua. Ma col passare dei mesi tanti altri virologi, immunologi e professionisti della medicina hanno frequentato i salotti televisivi, talvolta anche in collegamento direttamente dai loro studi. Da Massimo Galli ad Alberto Zangrillo, passando per Matteo Bassetti. In alcuni casi la loro esposizione pubblica si è tradotta anche in interviste più pop e in veri e propri servizi fotografici posati per riviste e magazine famigliari. Discorso a parte per Roberto Burioni, che quasi da subito ha scelto di andare avanti in solitaria, concentrando le sue apparizioni televisive da Fabio Fazio (con rarissime eccezioni).

L’iniziativa dell’onorevole Trizzino si concretizzerà (impattando, così, per davvero sul presenzialismo televisivo dei virologi) oppure resterà solo una proposta?