Vincenzo Malinconico 2 si farà? La fiction di Raiuno ci ha regalato un personaggio che potrebbe durare in tv

Gli ascolti non sono stati da “evento”, ma Vincenzo Malinconico ha le carte in regola per tornare con una seconda stagione

Anche la corsa di Vincenzo Malinconico giunge al termine: una corsa abbastanza breve, considerato che la nuova fiction di Raiuno con Massimiliano Gallo ha occupato solo quattro prime serate, per un totale di otto episodi. La serie tv prodotta da Viola Film e da Rai Fiction è stata in un certo senso un esperimento, per il modo in cui si è voluto presentare la storia al grande pubblico televisivo. Ma Vincenzo Malinconico 2 si farà?

Nell’attesa che sia la stessa Rai a dare una risposta in merito, sulla questione è intervenuto Diego De Silva: l’autore dei libri da cui è tratta la fiction nonché uno degli sceneggiatori si dice speranzoso, tant’è che, intervistato ad Unomattina in Famiglia, ha detto che la seconda stagione è già in fase di scrittura.

Una prassi, che potrebbe trovare conferma dopo che la tv di Stato avrà valutato gli ascolti della nuova serie: dopo il debutto con oltre 4 milioni di telespettatori ed il 23% di share, la serie ha registrato un calo, fino ad ottenere nelle sue prime tre serate una media di 3,6 milioni di persone (20,6% di share): numeri che va detto sono inferiori rispetto alle aspettative verso una fiction Rai, ma che sono in linea con i numeri che le produzioni seriali di Raiuno di questo inizio stagione (eccezione fatta per le serie tornate con nuove stagioni).

Eppure, Vincenzo Malinconico è stata pensata per dare alla tv un nuovo personaggio pronto ad entrare nelle case degli italiani per più stagioni. Il personaggio scritto da De Silva ed interpretato da Gallo è un uomo straordinariamente comune, capace di trasformare i suoi difetti in punti di forza e di essere al tempo stesso il punto di convergenza sia della trama procedurale che di quella comedy.

Un percorso che abbiamo già visto affrontare da altri protagonisti di serie tv Rai, come Imma Tataranni e Lolita Lobosco, in cui le protagoniste Vanessa Scalera e Luisa Ranieri si sono prese in carico non solo lo svolgimento della trama investigativa, ma anche quella più leggera, utilizzata per stemperare la tensione.

Lo stesso meccanismo è stato presentato da Vincenzo Malinconico, che forse ha risentito -sul fronte ascolti- di una messinscena insolita, in cui il personaggio ha talvolta rotto la quarta parete, ha dialogato con un amico immaginario, sotto forma di Mr. Fantasy/Carlo Massarini ed è stato circondato da personaggi secondari loro stessi portatori di sottotrame più vicine alla comedy che ad altri generi.

Raddrizzando il tiro (ma non di troppo: a noi Vincenzo Malinconico è piaciuto così) la serie potrebbe davvero trovare nuovi spazi in futuro. D’altra parte, i libri di De Silva non ancora utilizzati sono tre –“Sono contrario alle emozioni”, “I valori che contano (avrei preferito non scoprirli)” e “Sono felice, dove ho sbagliato?”-: di storie da raccontare su questo avvocato d’insuccesso ce ne sono ancora.