Unomattina estate 2022: Soave e Ossini buona la prima, ma c’è da migliorare

Si rompe il ghiaccio per la coppia Maria Soave-Massimiliano Ossini. La prima puntata di Unomattina estate è meno istituzionale e più vivace.

E’ cominciata la versione estiva di Unomattina, ce ne accorgiamo dalla buona resa della conduzione di Massimiliano Ossini e Maria Soave. Lui volto affermato di Rai 1 alla guida di programmi naturistici e lei fino a qualche giorno fa tra i mezzibusti dell’edizione delle 13:30 del Tg1. Ossini e Soave hanno una caratteristica che li accomunerebbe anche da perfetti sconosciuti: gli occhi sorridenti. Alt! Qualcuno potrebbe pensare che questa sia una qualità di poco conto e invece, credetemi, se li posizioni alla conduzione di un contenitore di daytime che deve prendersi il compito di dare il buongiorno agli Italiani, stiamo certi che quel sorriso è una buona base.

La loro prima puntata esordisce con un siparietto (un elemento che pare quasi segnare la discontinuità rispetto a ciò che abbiamo visto l’anno scorso con le conduzioni più abbottonate di Gianmarco Sicuro e Barbara Capponi). Arrivati con un minivan agli studi di Saxa Rubra, i conduttori sciolinano i temi e gli argomenti del primo appuntamento: il caro benzina, la crescita del prezzo grano, gli aumenti nelle spiagge. Giocano con la regia: “Fateci simpatici, belli e allegri“.

Mano per mano entrano in studio “Eccoci!“. Sono emozionati, lo si vede a occhio nudo, ma riescono a rompere il ghiaccio con facilità ed un’introduzione fresca. Presentano lo studio come se fosse qualcosa di straordinariamente nuovo… e invece no. Si tratta dello stesso studio lasciato venerdì ma con dei colori più vivaci tra il verde acqua e il giallo, l’unica differenza sostanziale è il ritorno all’uso totale dello spazio, compreso lo spicchio fino a qualche giorno fa in gestione a Storie Italiane. Ci si muove, finalmente.

Unomattina è Unomattina stando sul pezzo. Tutta la prima parte (della quale un frammento con la conduzione in piedi) è centrata sull’attualità. Il profilo è più istituzionale, il linguaggio è quello classico giornalistico, anche se non mancano strizzate d’occhio a battute e attimi di evasione nei vari allacci tra un tema e l’altro. Ad esempio, in collegamento con l’inviata Iman Sabbah dalla Francia a proposito dell’estate parigina lungo la Senna la giornalista si lascia andare ad un inedito lato ironico: “Noi abbiamo già acquistato due biglietti. Verremo con le nostre famiglie…“.

La Soave ha la capacità di poter interagire con gli ospiti in modo preciso e discreto, anche Ossini sembra destreggiarsi bene pure se con troppe esitazioni. Dovrebbe riprendere la mano con le dirette (alle spalle un’edizione di Unomattina estate condotta nel 2018). Non si sovrappongono, c’è il rispetto dei propri interventi. Mi do un pizzicotto ed è tutto vero. Che bello.

Un pilastro di Unomattina – anche d’estate – è l’immancabile Antonia Varini. Lei è la finestra sul mondo guidato da un touchscreen ed in fatto di occhi sorridenti non è da meno rispetto ai conduttori. Ha solo qualche minuto di tempo tra gli spazi e numerose pagine da mostrare, un esercizio radiofonico direi, mica facile.

Il secondo tempo di Unomattina estate (attorno alle 10), la leggerezza ha un’impronta più marcata ma non totale. Si alterna ad interviste e altre parentesi legate a tematiche sociali. Prima Ossini e Soave si trasferiscono dall’altra parte dello studio con la comparsa dei divanetti per un talk abbondante su Claudio Baglioni, poi si passa all’ambiente e, con un triplo salto (forse un po’ troppo azzardato nella costruzione della scaletta), alle interviste (oggi Alice de Carlo, tra le protagoniste di fiction come DOC e Ognuno è perfetto, ed il ciclista Francesco Moser).

Al netto delle 3 ore di diretta (e ancora che bello senza Tg1 che interviene perché a quello ci pensa l’effetto Matrioska nel TgUnomattina) Soave e Ossini sono piacevolmente promossi, ottimisticamente ci sono dei margini di miglioramento da impiegare, ma se questo è l’inizio…