Sanremo 2027, la corsa al cast: tutti i papabili Big e le scelte attese per l’Ariston
Il Festival di Sanremo 2027, in programma dal 16 al 20 febbraio su Rai 1 al Teatro Ariston, è già entrato nella fase più delicata: quella del cast.Stefano De Martino e la sua squadra stanno passando al setaccio i nomi dei possibili Big in gara, con l’idea di restringere una rosa di circa 38 artisti
Il Festival di Sanremo 2027, in programma dal 16 al 20 febbraio su Rai 1 al Teatro Ariston, è già entrato nella fase più delicata: quella del cast.
Stefano De Martino e la sua squadra stanno passando al setaccio i nomi dei possibili Big in gara, con l’idea di restringere una rosa di circa 38 artisti papabili fino ai 24 concorrenti attesi per la prossima edizione. Febbraio sembra lontano, ma a Sanremo funziona così: le partite vere cominciano molto prima, tra telefonate riservate, disponibilità da verificare e brani ancora da ascoltare.
Sanremo 2027, 38 papabili a 24 Big: i nomi più forti per il cast di Sanremo 2027
Secondo le indiscrezioni rilanciate da All Music Italia, nella lista dei possibili Big di Sanremo 2027 ci sarebbero diversi nomi pesanti della musica italiana. In prima fila vengono citati Mahmood, Elodie, Emma Marrone e Blanco, quattro artisti che, in modi diversi, hanno già incrociato la storia recente del Festival. Accanto a loro circolano anche Venerus, Anna, Tedua, Kid Yugi, Geolier, Madame e Achille Lauro.
Per ora, però, resta una rosa di papabili: nessuna lista ufficiale, ma contatti, valutazioni e incastri che da qui ai prossimi mesi possono cambiare. Nelle stesse ricostruzioni compaiono anche Tananai, Fred De Palma, Samurai Jay, Frah Quintale e Alessandra Amoroso, già in gara all’Ariston nel 2024. Sul fronte dei nomi più giovani vengono indicati Sarah Toscano, Settembre e Nicolò Filippucci, mentre tra i possibili ritorni spuntano Gaia, The Kolors, Clara, Nada e Paola Turci.

C’è poi il capitolo dei nomi capaci di incuriosire pubblici diversi: Cristina D’Avena, volto e voce familiare a più generazioni, ma anche Coez, Emma Nolde e California, ex componente dei Coma_Cose. Sempre secondo i rumors, non sarebbe esclusa una possibile trattativa con Tiziano Ferro, nome accostato al Festival da anni e che, se confermato, sarebbe uno dei colpi più forti del cast. Per la parte più legata alla memoria della musica italiana vengono citati Donatella Rettore, Cugini di Campagna, Ricchi e Poveri, Patty Pravo e Iva Zanicchi.
Nel complesso, la lista arriverebbe a 38 nomi: Mahmood, Elodie, Emma Marrone, Blanco, Venerus, Anna, Tedua, Kid Yugi, Geolier, Tananai, Achille Lauro, Madame, Fred De Palma, Samurai Jay, Frah Quintale, Alessandra Amoroso, Sarah Toscano, Settembre, Nicolò Filippucci, Gaia, The Kolors, Clara, Nada, Paola Turci, Cristina D’Avena, Coez, Emma Nolde, California, Tiziano Ferro, Tamango, Faccianuvola, centomilacarie, Cleo, Donatella Rettore, Cugini di Campagna, Ricchi e Poveri, Patty Pravo e Iva Zanicchi. Solo una parte, naturalmente, arriverà davvero sul palco dell’Ariston. Ma alcuni di questi nomi, tra gli addetti ai lavori, vengono già considerati più che semplici suggestioni.
La strategia di Stefano De Martino: meno cantanti in gara, più spazio allo show
La prima novità riguarda il numero dei concorrenti: il Sanremo 2027 di Stefano De Martino dovrebbe fermarsi a 24 Big in gara, non più ai 30 visti nelle ultime edizioni. Una scelta pensata per rendere le serate meno compresse e lasciare più spazio allo spettacolo, agli ospiti e al racconto televisivo. Meno canzoni, dunque. E una scaletta con più respiro.
In questa fase il lavoro corre su due binari: da una parte la scelta dei brani, dall’altra la ricerca di presenze capaci di dare forza alle cinque serate su Rai 1. Tra i desideri attribuiti a De Martino per le ospitate ci sarebbero Vasco Rossi, Ultimo, i Måneskin e Tony Pitony. Trattative complicate, soprattutto con artisti che pesano con grande attenzione ogni passaggio televisivo. “Tentar non nuoce”, filtra da ambienti vicini al Festival, anche se la prudenza resta d’obbligo.
La macchina di Sanremo, del resto, si muove sempre così: indiscrezioni, mezze smentite, contatti che si aprono e si chiudono nel giro di pochi giorni. Le conferme ufficiali arriveranno più avanti dalla Rai e dalla direzione artistica. Fino ad allora, la corsa al cast resterà aperta. Con un punto già chiaro: per il primo Festival di Stefano De Martino, la scelta dei 24 Big sarà uno snodo decisivo.