Tiziana Panella positiva al Covid-19: “Non è un raffreddore”

Tiziana Panella racconta sul Corriere della Sera la positività al Covid-19: “So che se non fossi vaccinata sarei in terapia intensiva”.

L’annuncio arriva dalla diretta interessata questa mattina sulle pagine del Corriere della SeraTiziana Panella, conduttrice su La7 di Tagadà, è positiva al Covid-19. L’ultimo appuntamento da lei condotto della trasmissione pomeridiana della rete di Urbano Cairo risale a giovedì 23 dicembre, prima che partissero le sue vacanze di Natale. Tagadà, infatti, è tornato regolarmente in diretta da lunedì 27 a giovedì 30 dicembre con la conduzione di Alessio Orsingher, che già altre volte aveva sostituto la Panella, in particolare in questo periodo di feste.

Sul Corriere la conduttrice racconta che il contagio sarebbe avvenuto nel cenone della Vigilia, trascorso con la propria famiglia a Caserta, dopo aver eseguito anche un “tampone negativo” (non specifica se molecolare o antigenico). “Ciclo di vaccinazione completo, booster” aggiunge Tiziana Panella nel racconto della malattia, che si manifesta in tutta la sua evidenza: già il giorno di Natale non si sente bene, mentre il 26 dicembre, tornata a Roma, si mette in isolamento.

Qui arriva poi la rivelazione della conduttrice, che spiega di essere un soggetto fragile:

La cena del 24 ha colpito, arriva la notizia del primo positivo, il secondo, il terzo, io sarò la quarta. Strike, focolaio famigliare. Tutto come da manuale, sembra una puntata di Tagadà. C’è anche il soggetto fragile, sono io.

Il racconto di Tiziana Panella prosegue con le lacrime che accompagnano il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e con il dolore lancinante che continua a provare nonostante il rafforzamento della terapia:

Sento il sangue che pompa sotto la pelle e la pelle brucia, mi fa male tutto dai reni alle dita delle mani. La gola è piena di spilli e sullo sterno mi hanno piazzato una pietra, la testa è una trottola che gira e pesa.

Il 2021 si conclude con una “super cena sushi” organizzata dalla figlia negativa che la consuma in giardino e con la quale la giornalista alla mezzanotte brinda con “una bottiglia mignon”. Tiziana Panella ha la consapevolezza di aver evitato grazie la vaccinazione la terapia intensiva (“so che se non fossi vaccinata sarei in terapia intensiva”) e nelle ultime righe dell’articolo racconta il miglioramento:

Mentre scrivo sto meglio, i farmaci stanno facendo il loro lavoro, il corpo risponde. Piano piano recupero le forze.

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