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Ti Sento su Rai2, Diaco: “Mi piace una tv distesa”. Tra gli ospiti Amanda Lear e Myss Keta

Il conduttore parla per la prima volta del suo nuovo programma Ti sento e spiega il suo passaggio da Rai1 a Rai2

Come annunciato da Blogo in anteprima, si avvicina il ritorno in tv di Pierluigi Diaco. Il giornalista, speaker di Rtl 102.5, debutterà su Rai2 con Ti Sento, in onda a partire dal 19 gennaio in seconda serata. Intervistato da Il Corriere della Sera, Diaco ha anticipato alcuni dettagli della trasmissione che avrà al suo centro l’intervista ad un personaggio famoso. Il quale sarà stimolato da una serie di suoni e rumori:

In un mondo che ruota spesso e ostinatamente intorno all’immagine e al culto di sé, mi piaceva l’idea di lavorare sull’evocazione di suoni e rumori che potessero accendere il mondo interiore del mio ospite. L’udito è il primo senso che sviluppiamo già nella pancia della nostra mamma. Attraverso l’ascolto di 10 frammenti sonori indago il modo di sentire e di percepire il mondo da parte di chi intervisto: la voce di un familiare, un breve estratto da un tg o da un programma d’epoca, un rumore della quotidianità… È un modo per rivivere squarci di memoria personale e collettiva.

Sette le puntate previste, con tra gli ospiti già annunciati la cantante (vista a Sanremo 2020) Myss Keta e Amanda Lear, ma dovrebbero esserci anche personaggi del mondo dello sport. La volontà espressa da Diaco è di fare una “tv distesa, dilatata, anche imprevedibile, dove chi conduce non pensa alla domanda successiva ma ascolta la risposta alla domanda precedente“.

Il conduttore non nasconde l’influenza di Io e te in Ti sento, che definisce però anche “figlio della mia esperienza quasi trentennale con la radio“:

Sarà un modo di intervistare improvvisato, empatico, senza accordi preventivi come era anche nell’ossatura delle interviste di Io e te, il programma che ho condotto su Rai1. La scenografia vuole evocare un luogo senza tempo, quasi un rifugio, uno spazio non ben definito, dove i fronzoli vengono meno e il confronto con l’ospite diventa il più naturale e intimo possibile.

In merito al passaggio da Rai1, dove appunto ha condotto per due anni Io e te, a Rai2, Diaco assicura di non viverlo come una retrocessione perché “nella fluidità di questo mestiere il nostro compito è stare sul mercato in relazione ai progetti che vengono presentati”. E, in particolare, “questo programma — intimo e notturno — si sposa meglio con la sperimentazione della seconda serata di Rai2“.

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