That Dirty Black Bag intervista a Douglas Booth “guardavo i western in tv Il Buono, Il Brutto e il Cattivo il mio preferito”

Douglas Booth nella serie Paramount+ è Red Bill il cacciatore di teste che trasporta la sacca del titolo.

That Dirty Black Bag è la serie tv western in otto episodi che debutta da oggi, mercoledì 25 gennaio, in streaming su Paramount+. Abbiamo avuto modo di incontrare uno dei protagonisti della serie tv prodotta da Bron e Palomar, Douglas Booth che interpreta Red Bill un cacciatore di taglie che si scontra con lo sceriffo (Dominic Cooper) di una cittadina un tempo ricca e ora colpita da una devastante siccità.

Nell’intervista, che trovate nel video qui sopra in lingua originale, abbiamo chiesto a Douglas Booth, di raccontarci un po’ meglio il suo personaggio che sembra avere tante diverse sfumature. “Red Bill è un cacciatore di taglie che ha perso la madre quando era molto piccolo ed è così deciso a vendicarsi. Nella sua vita questo lutto lo ha profondamente segnato. Quando lo incontriamo sembra qualcuno che sta per sprofondare nell’abisso, ma con il proseguire della serie scopriremo un suo lato più delicato, una sua profonda umanità che cerca di riportare alla luce“. Un aspetto che ha particolarmente entusiasmato l’attore Booth nel dar vita al personaggio “mi è piaciuto inserire questi sprazzi di umanità nel personaggio”.

Come si può notare guardando That Dirty Black Bag in lingua originale, Douglas Booth nella sua interpretazione ha trovato una voce roca, profonda per il personaggio di Red Bill, proprio per trasmettere questo animo tormentato. “Qualcosa che crei facendolo, giochi con la voce, giochi con il look, con i vestiti, proprio per diventare qualcuno di diverso, sono molto diverso nella serie non a caso. Prima di iniziare un nuovo personaggio ho sempre la sensazione di non averlo pienamente inquadrato, costruito, come se prima di sentire il ciak non sei davvero pronto. Il personaggio si crea con il tempo come una palla di neve che rotola, finchè non arrivi sull’orlo del precipizio e vieni spinto. A quel punto prima di precipitare devi prendere una decisione e hai trovato il personaggio che parlerà così, si muoverà così.”

Red Bill è un cacciatore di taglie che colleziona le teste delle sue vittime perchè una testa pesa meno di un corpo. Provando a giocare con il titolo e con il suo personaggio abbiamo chiesto a Douglas Booth cosa lui raccoglierebbe se avesse una borsa di questo tipo, se cose belle oppure se la userebbe per eliminare cose brutte dal mondo. Dopo aver superato un po’ di incomprensioni sul senso della curiosità che abbiamo provato a sottoporgli, Booth ci confessa che raccoglierebbe un po’ di “malattie come la malaria e cose così, ma lasciando spazio anche per dei biscotti al cioccolato. Ma senza teste, quelle le lascio al personaggio“.

Quando ero bambino il sabato sera in tv c’erano i western e amavo guardarli perchè mi piaceva vedere i cavalli” ha raccontato Douglas Booth “quando poi sono cresciuto ho imparato ad apprezzarli e forse “Il Buono, il brutto e il cattivo” è il mio preferito“. Oggi c’è una riscoperta del genere (il 17 febbraio su Sky debutta Django, ndr) “da un lato c’è chi ha nostalgia di questi film che vedeva da bambino, ma c’è anche da considerare che questi film e gli spaghetti western hanno influenzato altri registi contemporanei come Tarantino. Mi piacciono i personaggi che puoi trovare in questi film in cui non c’è una separazione netta tra il buono e il cattivo, capaci di incarnare le tante sfumature della vita e penso che il pubblico possa riconoscersi.