Home Interviste Francesca Fialdini in esclusiva a TvBlog: “Saper ascoltare è rivoluzionario. Io a Domenica In? Solo voci, Mara Venier è un patrimonio della televisione”

Francesca Fialdini in esclusiva a TvBlog: “Saper ascoltare è rivoluzionario. Io a Domenica In? Solo voci, Mara Venier è un patrimonio della televisione”

Francesca Fialdini si racconta in esclusiva ai microfoni di TvBlog dopo aver vissuto un’altra stagione televisiva da protagonista. La conduttrice guarda al futuro con convinzione tra curiosità e grandi aspettative.

5 Giugno 2026 15:54

Francesca Fialdini è una delle conduttrici più complete del panorama televisivo contemporaneo. Personalità duttile, pronta e qualificata in grado di alternare piglio giornalistico a compostezza e prontezza da talk show. Recentemente ha anche sperimentato nuovi formati con l’approdo a Canzonissima, nel corso della nuova edizione condotta da Milly Carlucci.

La celebre presentatrice ha portato alla ribalta un nuovo modo di fare televisione e informazione, un atteggiamento composto e poco urlato. Fialdini è ficcante e puntuale negli interventi, ma riesce anche a recuperare il giusto pathos quando serve. Per questo, nel corso di trasmissioni come “Da Noi a Ruota Libera” o “Fame d’Amore” riesce con precisione e versatilità a mostrare ogni sfumatura di un mestiere costantemente in divenire.

Francesca Fialdini, un’altra stagione da protagonista

La sua maturazione professionale, malgrado possa definirsi già una veterana del piccolo schermo è costante perchè non si accontenta mai e cerca, laddove sia possibile, di alzare l’asticella. In attesa dell’annuncio dei prossimi palinsesti Rai, Fialdini si prepara ad essere ancora una volta perno del Servizio Pubblico. Senza dubbio è tra i volti femminili più seguiti e apprezzati della televisione di Stato, proprio per questo suo rapporto con il pubblico le sfide professionali non mancheranno.

Da Noi a Ruota Libera, Francesca Fialdini
Francesca Fialdini volto di Da Noi a Ruota Libera – Credits RAI (TVBlog.it)

Qualcosa ha voluto rivelare anche in esclusiva a TvBlog, persino rispetto ai rumors che l’avrebbero accostata – nel passato recente – alla conduzione di Domenica In. Format che, comunque, spetterà sempre a Mara Venier rispetto al prossimo futuro. L’avvenire della Fialdini, invece, è ancora da scrivere ma la carica e la voglia di stupire, attraverso il piccolo schermo e il rapporto con gli appassionati, non mancano.

Ascolto come valore aggiunto

Da Noi a Ruota Libera è sempre stato un racconto inedito, tra storie e dinamiche della contemporaneità.
Nel prossimo futuro che direzione prenderà il programma? A quali storie si darà la priorità?

Grazie a TvBlog per questo interesse nei miei confronti. Intanto, attendiamo i palinsesti. Aspettiamo l’esisto per il futuro del programma. Incrociamo le dita e di dirò che vorrei che la direzione restasse quella che ci ha accompagnato finora: mettere al centro le persone. Le storie che mi interessano sono quelle che aiutano a comprendere meglio il tempo che stiamo vivendo, che ci permettono di riconoscerci negli altri. In un mondo che corre molto velocemente, penso che l’ascolto sia ancora un valore rivoluzionario.

“Canzonissima? Mi sono messa in gioco”

L’abbiamo vista anche in un ruolo diverso all’interno di Canzonissima. La trasmissione tornerà anche il prossimo anno. Può darci qualche spoiler e pensa di guardare anche a programmi più orientati all’intrattenimento?

Ringrazio Milly per tanta fiducia. Canzonissima è stata una bellissima esperienza perché mi ha permesso di mettermi in gioco in un contesto diverso dal solito. Sugli spoiler devo essere prudente, non so nulla e, pertanto, non posso esprimermi nel merito.

Arriviamo a parlare di Fame d’Amore. Quanto è importante oggi avere una finestra su queste tematiche? Dietro ogni disturbo del comportamento alimentare c’è sempre una storia di fragilità emotiva?

Fame d’amore nasce proprio dalla necessità di accendere una luce su realtà spesso invisibili. Ogni storia è diversa e sarebbe sbagliato semplificare. Certamente dietro molti disturbi alimentari esistono sofferenze profonde, ferite emotive, difficoltà relazionali o una grande fatica nel trovare il proprio posto nel mondo. Per questo è fondamentale raccontare senza giudicare e offrire strumenti di comprensione sia a chi vive queste problematiche sia alle famiglie.

Oltre la superficie

Quanto è difficile oggi realizzare un’intervista nell’epoca in cui sembra essere già stato detto tutto?

Bella domanda. Lavorando sulle interviste e sugli ospiti si ha la sensazine che, in realtà, non sia mai stato detto tutto. Le persone cambiano, crescono, attraversano nuove esperienze. Un’intervista non è soltanto una raccolta di informazioni: è un incontro. Se riesci a creare uno spazio autentico di ascolto, possono emergere aspetti inattesi anche da chi è stato intervistato centinaia di volte. La vera sfida oggi è trovare il tempo e la profondità necessari per andare oltre la superficie.

Si vedrebbe bene alla guida di un podcast o pensa siano ormai inflazionati?

Non c’ho mai pensato. Ci sono spazi molto interessanti, che apprezzo come ad esempio quello di Gianluca Gazzoli ad esempio. L’idea non credo che sia inflazionata: credo che, come accade per tutti i linguaggi, facciano la differenza la qualità del progetto e l’autenticità dello sguardo.

Lavoro e social network

Qual è il suo rapporto con i social e con gli haters?

Uso i social come uno strumento di comunicazione e di condivisione, cercando di mantenere un rapporto equilibrato. Non penso che debbano sostituire la vita reale. Quanto agli haters, negli anni ho imparato a distinguere la critica, che può essere utile, dall’aggressività. Cerco di non farmi condizionare e di non perdere energie in discussioni che, talvolta, non portano a nulla.

Nel toto nomi per una possibile erede di Mara Venier è comparso anche il suo. La Rai l’ha mai cercata in tal senso?

Mara Venier è un patrimonio della televisione italiana e credo che Domenica In abbia il suo volto nell’immaginario collettivo del pubblico. Per quanto mi riguarda, fa sempre piacere essere accostata a programmi così importanti, ma oggi sono profondamente concentrata sui progetti che sto seguendo. Tutto il resto appartiene alle indiscrezioni e alle ipotesi.

Sanremo tra rispetto e ammirazione

Se dovesse arrivare una telefonata per Sanremo, risponderebbe presente? Si sente pronta per un passo del genere?

Il Festival…non ci penso minimamente. Sanremo è un evento unico, che ogni professionista della televisione guarda con rispetto e anche con una certa emozione. Se arrivasse una proposta…??? Bah… la cosa più importante è continuare a lavorare bene, giorno dopo giorno, senza inseguire necessariamente le tappe successive.

Il futuro di Francesca Fialdini: cosa bolle in pentola?

Sono una persona che ama progettare ma anche lasciarsi sorprendere. Sicuramente continuerò a lavorare sui temi che mi stanno a cuore: l’ascolto, il racconto delle persone, l’approfondimento. Ci sono idee e percorsi che sto sviluppando e che spero possano vedere presto la luce, ma quello che desidero davvero è continuare a fare un lavoro che abbia un significato e che contribuisca a creare connessioni autentiche con il pubblico.