Tagadà… tutto quanto fa notizia o tendenza: l’informazione che cerca il confronto ma rifiuta i toni accesi

Tagadà è tornato in onda, con la nuova stagione tv, da lunedì 13 settembre 2021. Alla conduzione Tiziana Panella, affiancata da Alessio Orsingher

Tagadà riparte per il settimo anno. Alla conduzione Tiziana Panella, sorridente e pronta a presentare la sua squadra di inviati e collaboratori, a partire proprio da Alessio Orsingher, in studio con lei.

L’anteprima parte subito con i collegamenti della sua adoratissima squadra. E l’argomento di apertura della puntata è, ovviamente, il Green Pass (con live da un centro vaccinale di Roma). Temi accennati prima di un approfondimento in studio con il direttore de L’Espresso, Marco Damilano, sull’argomento delle imminenti elezioni in numerose città (Milano e Roma, ad esempio) con i primi sondaggi.

Tagadà e l’attenzione al tempo reale (e non solo attuale)

Tutto quanto fa politica è il sottotitolo del programma che potrebbe essere anche “tutto quanto fa notizia o tendenza”. In apertura, infatti, si parla delle prime pagine dei siti (e quindi la storia di cronaca del piccolo Eitan) e anche quello che, in questo momento, è in tendenza su Twitter. E cosa poteva essere il 13 settembre se non il #PrimoGiornoDiScuola? Ecco quindi il servizio sulla mattina di una famiglia romana alle prese con l’esordio dei figli nella prima Media e l’argomento dei genitori che non posso entrare nell’istituto senza il Green Pass.

Novità di questa stagione di Tagadà il messaggio video di Miriam Sylla, capitana Italvolley femminile che parla dello spirito di squadra e di cosa sia. Arriveranno altre clip nei prossimi giorni o nelle prossime settimane? Restano invece confermate le telefonate del pubblico in studio (spazio a fine puntata)

Quando si informa senza alzare i toni

Tagadà conferma lo stile asciutto ed elegante delle precedenti edizioni. Come accennato, i collegamenti e gli ospiti sono numerosi ma, nonostante i temi siano caldi -vaccini e green pass- non si eccede mai con i toni o il nervosismo. Le discussioni non prendono vita, non si infiammano, e lo scopo di informare in maniera chiara è alla base delle intenzioni. Proprio il primo giorno di scuola permette un elenco a punti con le regole in partenza da oggi. Chiarezza schematica, e più che mai serve in questo periodo storico. Si sottolinea l’importanza di vaccinarsi ma non si punta il dito contro chi ha paura o non può per motivi di salute. Non c’è la caccia al nemico. Il clima distensivo è l’elemento che accomuna il programma nelle varie tematiche affrontate.

Tagadà sottolinea anche la troppa confusione che si crea su temi importanti, come il vaccino o il Green Pass. E ribadisce informazioni corrette che, altrove, sarebbero passate in sordina perché coperte da altri interventi. Un esempio: il vaccino non esclude di poter essere positivi ma riduce o evita il rischio di finire in terapia intensiva. Un’ovvietà? Non così tanto quando c’è ancora chi parla di 5G in chat e gruppi “rivoluzionari” contro la dittatura (sic!).

Infine, nell’ultima parte di questa prima puntata, in studio il professor Aldo Morrone, tra i primi a permettere tamponi, a Roma, per coloro che sono spesso emarginati dalla società. E in questi mesi, il medico vaccina chi ha necessità. In diretta, è lui che risponde direttamente alle domande e ai quesiti più caldi legati all’argomento Covid.

Quando si dice informare.

 

 

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