SuperTele, la godibilità di Pardo e l’intervista a Mario Balotelli (senza la domanda su Montella)

A Supertele l’intervista di Pierluigi Pardo a Mario Balotelli è una chicca che impreziosisce un programma già godibile. Ma all’appello manca una domanda

L’aggettivo che descrive in maniera puntuale e precisa la televisione di Pierluigi Pardo è godibile. L’ennesima conferma è arrivata dalla seconda stagione di SuperTele, iniziata qualche settimana fa. Si tratta di una sorta di Tiki Taka versione Dazn, in onda il lunedì sera da aprile 2022, subito dopo il posticipo di campionato.

La puntata di ieri – con traino non particolarmente esaltante, considerando che in programma c’era Torino-Lecce, seguita su Dazn da 323.294 telespettatori – ha visto la solita affollata partecipazione di ospiti, con la chicca dell’intervista a Mario Balotelli, talento del calcio italiano ormai da qualche tempo in esilio, dopo le infinite occasioni sprecate nei campionati che contano.

Al netto delle questioni legate prettamente al calciatore Balotelli, ancora oggi SuperMario è un personaggio televisivamente interessante (dieci minuti all’interno della Casa del Grande Fratello Vip nel 2020 sono bastati per scomodare pure l’Agcom) L’intervista che Pierluigi Pardo ha realizzato in tandem con Alessandro Alciato (l’ex giornalista di Sky, attualmente nella squadra di Prime Video, è nel cast fisso di SuperTele) non ha fatto emergere notizie da prima pagina (Balotelli ha spiegato che gli farebbe piacere tornare a vestire la maglia della Nazionale azzurra, ha detto di stimare Allegri e ha rivelato che tornerebbe volentieri al Milan, ma anche all’Inter), ma si è fatta notare per l’assenza di una domanda.

Infatti né Pardo né Alciato, che hanno condotto l’intervista con toni leggeri e prendendosi in giro vicendevolmente e piacevolmente, hanno chiesto a Balotelli di commentare la sua ultima… balotellata (cit. Treccani). Il riferimento è alla recente lite molto accesa con Vincenzo Montella, che lo ha allenato fino a pochi giorni fa in Turchia all’Adana Demirspor. Dopo quello scontro avvenuto in campo al termine della gara contro l’Umraniye, con i due che sono quasi venuti alle mani, l’attaccante 32enne ha cambiato squadra, passando al Sion, in Svizzera.

Se è vero che i due italiani hanno successivamente fatto sapere pubblicamente di aver superato lo scontro – lo hanno minimizzato derubricandolo a singolo episodio che non rovina il buon rapporto costruito nel tempo -, lo è anche che dal punto di vista giornalistico e televisivo una domanda sul tema sarebbe stata più che opportuna.