Stranger Things 4, la Eddie-mania: un personaggio che lascia il segno, con poco (spoiler)

Il personaggio interpretato da Joseph Quinn ha lasciato il segno: il suo breve arco narrativo ha rafforzato l’affetto del pubblico nei suoi confronti

Stranger Things 4, otto giorni dopo. Tanti ne sono passati da venerdì 1° luglio, quando Netflix ha messo a disposizione dei suoi abbonati gli ultimi due episodi della quarta stagione, meglio noti come Volume 2.

Quelle famose quasi tre ore di puntate hanno dato un senso al primo Volume, a quel flashback vissuto “live” da Undici (Milly Bobbie Brown), alla battaglia contro il villain di stagione Vecna (Jamie Campbell Bower) e, soprattutto, agli inevitabili sacrifici di stagione. Perché Stranger Things non è tale se non lascia ogni stagione qualche vittima lungo il percorso.

-ATTENZIONE: SPOILER SUL FINALE DI STRANGER THINGS 4-

Se avete già visto il finale, lo sapete: le vittime di questa quarta stagione sono due. Da una parte Martin Brenner (Matthew Modine), il “papà” di Undici che credevamo (ma ci abbiamo mai davvero creduto?) morto nella prima stagione; dall’altra Eddie Munson (Joseph Quinn), la new entry della stagione, quella che si può tranquillamente definire la rivelazione di questi nuovi episodi.

Intervistati da TvLine, i fratelli Duffer hanno voluto chiarire il destino di questi due personaggi: entrambi sono sicuramente morti. La quinta ed ultima stagione della serie -in uscita nel 2024- non li vedrà prendere parte alla battaglia finale contro il Sottosopra, anche se il sospetto che in qualche modo li rivedremo -leggasi flashback o visione- rimane, soprattutto per quanto riguarda Eddie.

Chissà se i Duffer, ma anche i vertici di Netflix, erano consapevoli della potenza di questo personaggio. Forse no, altrimenti non sarebbe stato introdotto ed ucciso nell’arco di una stagione. O forse sì, e proprio questa sua breve apparizione nell’universo di Stranger Things ha amplificato la forza di Eddie, outsider incompreso che dietro quei capelli sempre spettinati, la passione per la musica metal e la diffidenza verso chiunque non giocasse a Dungeons & Dragons celava un’evoluzione in procinto di rubare la scena praticamente a tutti gli altri protagonisti che il pubblico conosceva da sei anni.

La Eddie-mania era esplosa già con il primo volume della stagione: ancora una volta, creare un personaggio outsider, di quelli che nel racconto faticano a trovare credibilità mentre tra il pubblico diventano dei beniamini proprio per il loro essere fuori dagli schemi ha funzionato. E la mania è esplosa con la scena che lo vede protagonista assoluto, mentre suona “Master of Puppets” dei Metallica nel Sottosopra, dando il via al piano escogitato per distruggere Vecna.

“Avrei amato tornare sul set nella prossima stagione, ma sono i grandi a decidere”, ha detto Quinn (al suo primo ruolo veramente importante, dopo aver recitato in alcune sere inglesi ed essere comparso in un episodio di Game of Thrones), spegnendo ogni speranza dei fan sul suo fato. Ma Eddie, morendo da eroe tra le braccia di Dustin (Gaten Matarazzo), non solo è riuscito a riabilitare il suo nome, ma ha anche saputo credere finalmente in se stesso, evitando di scappare, come fatto nel corso di tutta la serie, ed affrontando i Demopipistrelli come suo ultimo, eroico, gesto.

E a ben pensarci non è il primo personaggio della serie il cui arco narrativo è breve e si chiude con una tragica uscita di scena: basti pensare a Barb (Shannon Purser) o a Bob (Sean Astin), sacrificati per amore della trama ma entrati di diritto nella mitologia della serie. A questo elenco, ora, si aggiunge anche Eddie, anche se lui, con i meme e le gif che gli sono state dedicate, vivrà ancora a lungo.