Stasera tutto è possibile, umorismo facile facile ma con Vincenzo De Lucia diventa un altro programma

La Milly Carlucci dell’imitatore napoletano è davvero straordinaria.

Volendo cercare un parallelo con le ultime elezioni politiche, Stasera tutto è possibile si può paragonare al Movimento 5 Stelle: molto radicato al Sud e soprattutto a Napoli, propone un umorismo facile facile attraverso il suo cast semifisso formato da Biagio Izzo e Francesco Paolantoni (assente al debutto).

Giunto ormai all’ottava edizione su Rai 2, il comedy show è tornato nelle mani di Stefano De Martino, che da un lato è molto più simpatico di certi conduttori egocentrici che popolano la stessa rete, ma dall’altro non fa molto per staccarsi dall’anonimato, puntando troppo sulla sua napoletanità e finendo per divertirsi molto di più rispetto ai telespettatori.

Stasera tutto è possibile è un comedy show prodotto in collaborazione con Endemol Shine Italy, ma i giochi proposti durante la serata ormai mostrano i segni del tempo. Dopo alcuni anni si fa fatica a sorridere davanti all’ennesima gag sulla Stanza inclinata e siamo certi che nella stessa circostanza avrebbero problemi di creatività anche due pezzi da novanta come Fiorello e Roberto Benigni.

I contenuti viaggiano spesso e volentieri sul filo del doppio senso: “D’estate sto sempre a Rapallo” dovrebbe suscitare ilarità nel gioco Segui il labiale, così come si sprecano le battute sulla presenza di Rocco Siffredi, ormai sempre più personaggio televisivo (il cast della prima puntata era formato anche da Andrea Pucci, Nathalie Guetta, Herbert Ballerina, Valeria Graci, Giovanni Esposito e Claudia Napolitano).

Il comedy show di Rai 2 per quanto banalotto nella scrittura tuttavia diventa un altro programma quando irrompe nell’Auditorium Rai di Napoli il bravissimo Vincenzo De Lucia, che meriterebbe una presenza a serata al prossimo Festival di Sanremo: la sua Milly Carlucci – l’originale è in promozione per il suo Ballando con le Stelle in partenza l’8 ottobre su Rai 1 il sabato sera – è stata semplicemente qualcosa di straordinario nella voce e nell’esteriorità.