Stasera Italia, oltre la sigla ordinaria amministrazione. Renzi bacchetta Gruber a distanza

Toni distesi nel kick off del talk show di Rete 4, nonostante la presenza di Vittorio Sgarbi.

Su Rete 4 è tornato con la sua quarta edizione Stasera Italia, il talk show di approfondimento con la conduzione di Barbara Palombelli nella complicata fascia dell’access prime time, quando Rai 1 e Canale 5 fanno scendere in campo rispettivamente le corazzate I Soliti Ignoti e Striscia la notizia, mentre il diretto competitor di La7 manda in onda Otto e Mezzo.

E proprio a Lilli Gruber, al timone del programma della tv di Urbano Cairo da svariate stagioni, l’ospite della prima puntata di Stasera Italia, l’ex premier Matteo Renzi, ha lanciato una stoccata. A Barbara Palombelli, che ha riportato al leader di Italia Viva il parere della giornalista secondo la quale Renzi deve scegliere tra politica e carriera da conferenziere, l’ospite ha risposto:

“Quando Lilli Gruber deciderà della mia vita sarà un gran giorno”.

Rispetto a Otto e Mezzo, talk show dai toni più glam, Stasera Italia si rivolge a un target molto più popolare, con un linguaggio chiaro ed accessibile. A riprova di questa distinzione gioca anche il fatto che Lilli Gruber batte negli ascolti dal lunedì al venerdì la Palombelli, mentre viene sorpassata al sabato, probabilmente per un fatto di composizione socio-culturale. Il pubblico della Gruber è più colto e alto-spendente e magari nel weekend non si ritrova davanti alla tv.

Oltre alla sigla, non si segnalano cambiamenti nel formato della trasmissione. La Palombelli nonostante Vittorio Sgarbi in collegamento – stranamente quieto – non è costretta a dirigere il traffico di voci. L’intervista a Matteo Renzi non ha previsto domande particolarmente scomode (la polemica con la Gruber sarebbe potuta essere un assist per parlare degli ambigui rapporti di Renzi con l’Arabia Saudita oppure il ddl Zan). Molto di maniera anche lo spazio riservato alla pandemia con il professor Matteo Bassetti in collegamento e che ha coinvolto anche l’imprenditore Oscar Farinetti, ceo di Eataly.