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Sorelle per sempre, un dramma costruito su più livelli che dopo l’apice corre in fretta

Andrea Porporati lavorato nel rispetto delle persone coinvolte, usando l’innocenza delle figlie, le parole delle madri e gli sguardi dei padri

In Sorelle per sempre c’è molto tatto, molta attenzione e rispetto per le vere protagoniste della storia raccontata. Perché sì, come detto in apertura del film-tv di Rai1 di Andrea Porporati, questa è una vicenda che è realmente accaduta nei primi anni Duemila a Mazara del Vallo.

Una ventina d’anni fa, insomma: un tempo relativamente lontano ma non lontanissimo. Siamo dalle parte della fiction d’attualità, tant’è che le due giovani che sono state oggetto di uno scambio di culla in questi mesi -non appena annunciata la fiction- sono state intervistate per sapere come sono cresciute.

Ma questo importa solo nei primi minuti del film-tv, perché a prevalere nel resto della fiction è la componente emotiva. Sorelle per sempre si lascia andare via via di dosso la curiosità per la storia vera che ricostruisce e punta tutto sugli affetti, su quel “cosa avrei fatto io?” che pervade gli spettatori -ed inevitabilmente soprattutto i genitori- di fronte alla televisione.

Un lavoro, quello di Porporati, che cresce piano piano nel corso della durata del film, cercando mai di superare certi limiti che una vicenda come questa avrebbe potuto superare. Limiti che sono rappresentati dall’insistenza di una certa stampa in scene abbastanza scontate e tipiche in fiction come queste. Ma durano poco (e sicuramente rappresentano una verità), dissolvendosi nella vicenda che parla tramite le voci di due madri ma anche tramite gli sguardi di due padri.

Sorelle per sempreA ben vedere, infatti, Sorelle per sempre è costituito da tre livelli: quello delle madri -il più evidente-, quello delle figlie scambiate -il più innocente- e quello dei padri -il più nascosto-. La combinazione di questi tre piani genera reazioni alla storia che ben costruiscono il quadro dei sentimenti vissuti dalle due famiglie, trovano il suo apice nella straziante scena dello scambio delle figlie.

Il film-tv, poi, si allunga sul “dopo”, le difficoltà di adattamento delle bambine e dei genitori, correndo verso un finale che tenta la strada del lieto fine, ma -appunto- di corsa e consapevole di aver dato il massimo prima. Sorelle per sempre lo si può rivedere su RaiPlay.