Sophia Loren, Rai 1 le dedica una prima serata in occasione dei suoi 88 anni con un documentario

L’attrice racconta in prima persona la sua lunga carriera.

Martedì 19 settembre compirà 88 anni Sophia Loren, l’attrice italiana più amata e nota nel mondo. Per l’occasione, Rai 1 manderà in onda in prima serata alle 21.25 Sophia!, un docufilm realizzato da Rai Documentari nel quale sarà raccontata la sua lunghissima carriera.

A realizzarlo è il critico e regista cinematografico Marco Spagnoli. Si tratta di un viaggio alla scoperta del mito di un’attrice unica (al secolo Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone) e della sua vita, narrata da lei stessa in prima persona, attraverso materiali di repertorio, foto rarissime, filmati inediti, interviste radiofoniche e televisive, italiane ed internazionali, con il commento di sei attrici italiane che con la diva hanno un rapporto personale di stima ed amicizia. Tra le tante curiosità, saranno mostrate per esempio la sua pagella scolastica, le foto della sua prima comunione, oltre alla possibilità di ascoltare la sua prima intervista radiofonica.

Impreziosito dall’archivio fotografico e video de LaPresse (a produrlo è il suo presidente Marco Durante), che solo dell’attrice vincitrice di due Oscar possiede 19000 scatti, Sophia! è la narrazione intima ed epica della nascita e dell’affermazione di una grande attrice: l’amore per Carlo Ponti, il flirt con Cary Grant, l’ammirazione per Vittorio De Sica, l’amicizia e la complicità professionale con Marcello Mastroianni, la testardaggine con cui ha voluto a tutti costi diventare madre, la vittoria di molti premi internazionali, ne rendono l’ icona dell’eccellenza italiana amata in tutto il mondo.

Sophia! è un docufilm nato per celebrare la carriera e il mito stesso della Loren e del suo immenso fascino e talento che si avvale anche della testimonianza di sei attrici che, oltre ad essere cresciute nell’ammirazione della Loren, ne raccontano e analizzano l’eredità artistica: Claudia Gerini, Matilde Gioli, Margareth Madè, Ludovica Nasti, Lina Sastri e Valeria Solarino. Il commento avviene negli Studi di Cinecittà, che della giovane Sophia furono, in un certo senso, la culla artistica.