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Sky deve pagare 130 milioni alla Lega di Serie A, ecco la decisione del tribunale

Sky aveva chiesto uno sconto per la sospensione della Serie A causa covid, ma il Tribunale oggi ha deciso che dovrà pagare 130 milioni

Sky deve pagare. È questo, in sintesi, il concetto espresso dal tribunale di Milano che oggi ha ordinato l’esecuzione provvisoria del decreto ingiuntivo contro Sky per il pagamento alla Lega Serie A della rata da 130 milioni di euro relativa ai diritti tv della stagione 2019/20.

La pay tv aveva deciso di non versare l’ultima rata per i diritti dello scorso campionato, chiedendo uno sconto alla luce della rimodulazione del calendario in seguito all’emergenza coronavirus, che di fatto aveva comportato la sospensione della Serie A (e di tutto il calcio giocato), con inevitabili ripercussioni per l’azienda.

In una nota diffusa poco fa, Sky (che stasera trasmetterà in esclusiva Porto-Juventus di Champions League) fa sapere di aver preso atto della decisione di oggi del tribunale e di essere pronta ad ottemperare a quanto indicato “in attesa del giudizio di merito”:

Questo pronunciamento non coglie l’azienda di sorpresa e, come testimoniato anche ieri con la lettera inviata alla Lega Calcio e a tutti club, Sky ha sempre cercato di portare avanti un dialogo costruttivo con la Lega stessa anche in virtu’ del proprio ruolo di partner storico e affidabile.

Il Tribunale nell’ordinanza osserva “che le eccezioni svolte dagli opponenti, anche relative agli effetti della temporanea impossibilità di svolgimento delle partite dedotte in contratto ed al successivo svolgimento delle stesse in un ambito temporale differente da quello previsto o prevedibile all’atto della sottoscrizione del contratto, non consentono di ritenere di pronta soluzione la presente controversia“; inoltre osserva che “le ragioni a sostegno delle richieste economiche svolte dall’opponente Sky Italia srl, concernenti la riduzione del corrispettivo, non sono tali da far ritenere allo stato l’opposizione fondata su prova scritta, né tali da escludere il fumus della pretesa creditoria della convenuta opposta Lega Nazionale Professionisti Serie A sulla base degli elementi contrattuali risultanti dalla documentazione in atti“.

La nuova udienza, nella quale avverrà l’esame delle istanze istruttorie, è stata fissata per le ore 12.30 dell’8 giugno 2021.

Non può sfuggire che la decisione del tribunale arriva nelle ore caldissime in cui si decide l’assegnazione dei diritti tv del prossimo triennio della Serie A, con Dazn in pole position. Oggi, peraltro, è saltata l’assemblea per mancanza di quorum (nove società non si sono collegate, ossia Benevento, Bologna, Crotone, Genoa, Roma, Sampdoria, Sassuolo, Spezia e Torino).

Ricordiamo che è notizia di ieri il rilancio operato da Sky, che propone oltre mezzo miliardo (505 milioni) di euro entro tre giorni in caso di assegnazione dei diritti tv per il prossimo triennio.

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