Sanremo Giovani 2020, anticipazioni: nessuna sfida a due, i 26 Big di Sanremo 2021 in studio

Sanremo Giovani 2020, le anticipazioni e tutte le dichiarazioni della conferenza stampa in attesa della finale di giovedì 17 dicembre

Giovedì 17 dicembre 2020 andrà in onda, in prima serata su Rai Uno, l’ultimo appuntamento dedicato a Sanremo Giovani. Dopo i cinque appuntamenti di AmaSanremo con i nomi dei 10 finalisti in gara, scopriremo i 6 che, tra di loro, potranno esibirsi sul palco del Teatro Ariston al Festival di Sanremo 2021. A loro saranno aggiunti i due nomi dei trionfatori dell’Area Sanremo.

Inoltre, durante la serata, saranno presenti anche i 26 Big che sono stati selezionati, grazie al loro brano, per la prossima edizione della kermesse musicale dal 2 al 6 marzo 2021.

Ecco le dichiarazioni fatte durante la conferenza stampa di presentazione di Sanremo Giovani. Il primo a prendere parola è stato Stefano Coletta, Direttore di Rai Uno, che ha sottolineato l’importanza dell’evento e delle cinque serate precedenti andate in onda:

“Arriva un appuntamento importante per Rai Uno. Da tanti anni è presente in prima serata ma quest’anno, per me, si tratta di una serata ancora più importante dopo che, insieme ad Amadeus e Claudio Fasulo, abbiamo voluto fortemente AmaSanremo. Credo fortemente che, nel mio ruolo, una delle maggiori quote sia quella di dare rappresentatività ai nuovi talenti. Tra un decennio saremo alcuni anziani, fuori dal circuito lavorativo. E’ un nostro dovere, in questo tempo difficile e complesso, dare spazio e dignità a nuovi talenti in tutti i generi. E’ davvero un dovere. Dopo Amasanremo, questa serata darà dignità e spazio agli 8 artisti. Sarà una serata molti ritmica. Amadeus è un campione delle scalette. Siamo emozionati. Ieri sera tardi, io e  Fasulo parlavamo di questa operazione, che stiamo compiendo, è il nostro dovere.  Si tratta di rintracciare nuovi e importanti artisti che speriamo prenderanno la scena nei prossimi anni. Tutti noi dobbiamo aiutare i talenti, aiutarli a  poter trovare la loro strada. Oggi emergere è più complicato. La Rai risponde a uno degli obiettivi meritocratici del servizio pubblico. Non sono importanti i numeri, gli ascolti, in questo caso, ma che ci sia una vetrina a disposizione per trovare un posto nella musica. Amadeus ha la capacità di saper intuire, nella gamma diversificata dei vari generi musicali, chi davvero può impattare. Il mio plauso va ad Amadeus, di grande rigore e talento nel preparare il futuro della musica”

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In collegamento anche Alberto Biancheri, sindaco di Sanremo:

“Mentre parlava il direttore Coletta, pensavo che ci eravamo lasciati a febbraio e ci siamo trovati in una situazione che nessuno pensava di dover affrontare. Sanremo Giovani è una trasmissione in cui credo tantissimo. L’abbiamo voluta riportare con Carlo Conti, anni fa. Per questo voglio fare un grande ringraziamento alla Rai, ad Amadeus, che hanno voluto fare questa trasmissione da Sanremo. Per questo faccio un ringraziamento. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato per far vivere questo programma, siamo proiettati già da oggi verso il Festival, nella prima settimana di marzo. Siamo proiettati in questa nuova edizione dove non mancheranno argomenti, con molti colori e sfumature,  per ripartire. Il Festival, nel rispetto della musica, sarà la possibilità per dare un po’ di speranza a tutto il Paese

Amadeus, che ha presentato le cinque serate e che sarà al timone anche di “Sanremo Giovani” di giovedì 17 dicembre, ha aggiunto:

Volevo ringraziare il direttore Stefano Coletta. E’ una annata difficilissima. L’anno scorso abbiamo vissuto la preparazione con la situazione normale che oggi è impensabile. Questo ci ha spinto, fin dall’inizio, a provare a fare tutto in assoluta normalità. Dalle date di Sanremo, per esempio. Poi, era facile affidare i giovani a qualche altra trasmissione come l’anno scorso. Ma metterci la faccia era la faccia per lottare insieme e far vedere che ci siamo. In Coletta ho trovato un direttore disponibile. Il pensiero di avere 2 milioni che ti guardano il giovedì sera era qualcosa di impensabile. La Rai mette a disposizione il meglio che ha per dare la visibilità. Ci sarà una presenza altissima di giovani tra i Big in gara. Sarà un Sanremo particolarissimo per moltissime ragioni. Ringrazio il sindaco di Sanremo, gli sponsor desiderosi di un grande Festival”

Claudio Fasulo crede fortemente nel progetto, partendo nel ricordarne la nascita:

“Lo fondò Pippo Baudo nel 1993. Nella seconda parte, come citava il sindaco, con Carlo, Baglioni e Amadeus aggiungiamo un mattone per realizzare un progetto a cui teniamo davvero tanto. La musica giovane è sempre più fondamentale. Gli  ultimi 4 vincitori dei Festival dei Big sono grandi artisti usciti da Sanremo Giovani. Auspico, da qualche anno, la realizzazione di una serialità, di un contest che possa valorizzare ancora di più del lavoro fatto con questi giovani artisti. Questi dieci ragazzi sono straordinari”

Parlando del meccanismo della serata, Amadeus ha anticipato:

“L’importante è la gara dei giovani. Entreranno i 26 artisti Big che verranno distribuiti in blocchi di 3/4/5 artisti insieme. Poi 3 canzoni dei Giovani. Poi un altro blocco. Un modo per dare importanza alla gara e poi vedere i Big. Non ci saranno duelli tra i giovani ma solo i 6 che poi vinceranno un posto all’Ariston”.

I finalisti di Sanremo Giovani sono Merlot, Wrongonyou, Le Larve, Greta Zuccoli, Gaudiano, I Desideri, Hu, Avincola, Folcast e Davide Shorty.

 

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