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Sanremo 2022, Fiorello ritorna da “ex amico” di Amadeus e annienta l’anatema di un anno fa

Fiorello ritorna a Sanremo 2022, sul luogo dell’anatema di un anno fa (provando ad annullarlo). Amadeus e Stefano Coletta si baciano.

1 Febbraio 2022 22:21

Dal giallo sul suo ritorno insieme all’Ama-Ter al desiderio esaudito del suo amico e spalla destra Amadeus: Fiorello ritorna nella prima serata del Festival di Sanremo 2022, nonostante l’anatema lanciato alla finale dello scorso anno nella possibilità che la 72ma edizione fosse roba di altri, cosa che effettivamente… non è accaduta.

Per il ritorno sul luogo del delitto, alla prima serata Fiorello ha pensato ad una delle sue entrée d’effetto. Si comincia con un tecnico che entra in studio e porta delle schede ad Amadeus. Il conduttore legge: “Leggili una volta e gira foglio/Chiedi al Maestro de Amicis un sottofondo triste

Il direttore d’Orchestra lo segue, Ama prosegue:

Ciao Ama sono il tuo “ex” amico Ciuri Rosario Fiorello, quello dell’anno scorso e anche quello dell’anno prima anchora. Quest’anno avrei voluto guardarti da casa ma tu non me l’hai permesso. Mica posso scendere dalla scala come una Lady gaga qualunque. Però carissimo ama una cosa ti devo dire una cosa: presentami come tu non sai fare.

Amadeus ha lanciato il suo compare con una presentazione ad hoc, elencando altezza, peso, generalità varie fino ad urlare il suo nome. Fiorello dall’esterno dell’Ariston compare con occhiali da sole e il misuratore della temperatura digitale come un 007. Si fa il suo bagno di folla all’entrata dell’Ariston, si gode quel pubblico che un anno fa non ha avuto davanti a sè.

Ritrova il suo amico e il suo sketch ha al centro una pseudo vendetta:

Tu non sei un amico! Noi due non ci dobbiamo vedere fra tre anni ma direttamente al tuo funerale! Tanto se il Signore va per chiamate, tu sei il primo perché il tuo nome inizia per A. Tu sei il male! Non devi parlare: la prima volta io sono venuto per amicizia, la seconda volta per confermarla e la terza volta invece per romperla! Questo non è un amico! Lui invece che confidare segreti, va al tg1! Tu vivi al tg1! Lo scambiano per un virologo! Non gli credete se dice che non condurrà il quarto. La prossima volta che devo venire ti percuoto, anzi non vengo io vengono i Jalisse perchè con te hanno il dente avvelenato per non averli scelti. Loro hanno un bambolotto con la sua faccia.

Fiorello racconta un retroscena:

Sapete una cosa? Vi racconto questa: in un giorno freddo, ma freddo freddo freddo, pioveva. Mi affaccio fuori dalla finestra e vedo suo figlio con un cartella dove c’è scritto “Non abbandonare papà”.

Il punto fermo è uno: Fiorello rinfaccia e – per non tralasciare l’attualità – ironicamente sottolinea accarezzando anche il recente evento dell’elezione di Mattarella:

Io mi sento un po’ Mattarella, perché nemmeno Mattarella voleva rifare il Presidente della Repubblica. Mattarella l’ho sentito, lui si era già fatto i suoi piani e sai cosa voleva fare? The Voice Senior. Dai un applauso per Mattarella! (il pubblico risponde caloroso)

Dunque lo scotto da pagare per l'”ex” amico Amadeus: Fiorello ricorda (prevedibilmente) quanto accaduto l’anno scorso con l’anatema lanciato un anno fa: “Chi ci sarà l’anno prossimo deve avere l’Ariston pieno, ma vi deve andare malissimo

Questo anatema, anzi questo Amatema va levato e se tu non fai questa cosa qua massimo arriverà al 28% e il Festival Cristiano farà di più. Sai che feci nel 2004? Baciai l’ex direttore Fabrizio del Noce, sai cosa devi fare tu? La stessa cosa ma con il direttore (di Rai 1, ndr) Stefano Coletta. Affinché l’anatema venga annullato il bacio deve durare almeno 10 secondi.

Il bacio incredibilmente s’ha da fare, Amadeus e il direttore Coletta imbarazzatissimo si alza per assecondare lo sketch regalando un momento unico (mascherine annesse, chiaro): Un gesto di pace per un ascolto potente dice Fiorello.

Se sarà così lo vedremo tra 12 ore, ma intanto per Fiorello l’obiettivo è quasi raggiunto. Non finisce qui, lo showman vuole combattere la tristezza e annientare l’anatema una volta per tutte, come? Prendendo delle canzoni tristissime e trasformarle. E così brani “Disperato” “Com’è triste Venezia” o “Perdere l’amore”, “Silvia lo sai” e “Addio Addio” si trasformano in una samba da Carnevale di Rio che coinvolge platea e galleria di un Ariston che ritrova la sua festa.

 

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