Sanremo 2022, altro che Fiorello e Zalone: la miglior battuta appartiene a Drusilla Foer

L’alter ego interpretato da Gianluca Gori è autore del momento più divertente della kermesse canora nello scambio, “freddando” Iva Zanicchi.

Alla fine il miglior momento comico del Festival di Sanremo 2022 non ce lo regala Fiorello o Checco Zalone, bensì la co-conduttrice della terza serata, la sfavillante e convincente Drusilla Foer.

Il personaggio alter ego di Gianluca Gori ha letteralmente rubato la scena allo stesso conduttore Amadeus, prendendolo amabilmente in giro (“Senta, coso“) e coinvolgendo in platea il direttore di Rai 1 e Intrattenimento Prime Time, Stefano Coletta. Da mostrare nelle scuole di ogni ordine e grado il monologo sull’unicità, relegato vergognosamente in scaletta alle 1.30 passate.

Ma Drusilla Foer si è superata in un improvvisato siparietto con la cantante Iva Zanicchi, in gara nella kermesse canora con Voglio amarti. All’aquila di Ligonchio che le fa notare quanto sia alta, la co-conduttrice risponde “Più di te!“.

A quel punto la Zanicchi ribatte: “Hai anche altre cose più di me“. Nonostante un imbarazzato Amadeus, l’artista dimostra di possedere un’arma ancora più potente. La battuta pronta. “Sono colta“, è la sua reazione, che gela la storica presentatrice del game show Ok, il prezzo è giusto. Probabile anche chi sostiene che la Foer abbia colto un assist, con la cantante che pronuncia un “Sei co …“, che non completa.

Ma cogliamo l’occasione per fare il punto sullo stato della comicità alla manifestazione musicale più popolare in Italia. Fiorello si è concesso all’amico di sempre Amadeus per una sola sera dopo due manifestazioni al suo fianco ad ogni puntata. Lo showman siciliano ha giustificato la sua presenza one shot a causa del suo tour teatrale, ma riteniamo abbia lasciato il segno proprio in questa occasione, tra battute sulla riconferma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la versione samba di canzoni tipicamente tristi. Un po’ farraginosa invece la gag con il bacio “mascherinato” tra Amadeus e il direttore Stefano Coletta.

Molto eterogenea invece la performance di Checco Zalone, alla sua prima volta al Festival di Sanremo. La “fiaba gender” ha diviso, in quanto alcuni hanno ritenuto omotransfobica la gag. Il comico di Capurso aveva sicuramente nobilissime intenzioni, ma ha usato degli espedienti abbastanza antiquati (la transessuale brasiliana risale ai suoi esordi). Ottimo invece il personaggio del trapper Ragadi, superlativo il virologo Oronzo Carrisi.