Home Serie Tv Salvatore Esposito tra passato e presente: Piedone per scacciare il “fantasma” di Genny Savastano

Salvatore Esposito tra passato e presente: Piedone per scacciare il “fantasma” di Genny Savastano

Piedone – Uno sbirro a Napoli torna con la seconda stagione, i fan commentano positivamente sui social le immagini in anteprima. Salvatore Esposito torna a vestire i panni di Vincenzo Palmieri per “allontanare” Genny Savastano dalla memoria collettiva.

27 Ottobre 2026 13:00

In principio fu Francesco Montanari, ora tocca a Salvatore Esposito fare i conti con la potenza e l’eco dei prodotti Sky Original. Romanzo Criminale – La serie ha dato la ribalta all’interprete romano causandogli però non pochi problemi successivamente. La maschera de Il Libanese gli era rimasta addosso e non riusciva, per un periodo, a ricollocarsi altrove. Le produzioni vedevano in Montanari una sola faccia: quella del boss. Altri ruoli non erano contemplati, al cinema e in televisione. L’attore romano ha spesso raccontato di sentirsi perso e la strada maestra l’ha ritrovata grazie al teatro che, per qualche anno, gli ha permesso di spegnere i riflettori su un successo esponenziale. Talmente grande da lasciargli addosso un’etichetta.

Poi sono arrivati altri progetti, come Il Cacciatore e – più recentemente – Maschi Veri che gli hanno permesso di uscire da una presenza scenica legata alla serie di Sollima piuttosto ingombrante in termini di popolarità. Esposito ha vissuto, più o meno, lo stesso iter. Sollima lo ha voluto in Gomorra e quella serie gli ha cucito addosso la maschera di Genny Savastano. A differenza di Montanari, però, l’interprete partenopeo è legato al personaggio di Savastano anche per un altro fattore: l’evoluzione caratteriale. In Gomorra – La serie, infatti, il primogenito della famiglia di Don Pietro attraversa varie fasi.

L’ombra di Genny Savastano

Una vera e propria maturazione che Proietti Pietro – detto Il Libanese – per esigenze di copione non ha attraversato. Montanari, all’interno di Romanzo Criminale, cambia e invecchia. Magari arriva a essere più paranoico e leggermente smanioso, sempre per esigenze di copione, ma la maschera interpretativa rimane la stessa. Il Libanese è sempre stato lo stesso: medesima voglia di arrivare ed egual capacità di gestire il proprio impero criminoso. Genny Savastano, invece, attraverso le fattezze e la competenza di Salvatore Esposito, ha dovuto vivere diverse fasi.

Salvatore Esposito nei panni di Piedone - Uno sbirro a Napoli
Salvatore Esposito torna protagonista in Piedone – Uno sbirro a Napoli (Marco Ghidelli PH. Ufficio stampa Sky) – TvBlog

Almeno tre: una prima più fragile e dimessa, quando era soltanto un giovane di belle speranze che non riusciva a maturare e viveva in un suo mondo, una seconda completamente diversa. Appena torna dall’Honduras diventa più strutturato, arido e profondamente spietato. La terza e ultima fase è quella in cui si rende conto di aver costruito un impero per essere poi ridotto a vivere all’interno di una gabbia dorata, com’era toccato al padre, perchè la criminalità può darti potere ma è in grado di toglierti la libertà. Persino quando non sei costretto a rimanere dietro le sbarre.

Le sfumature di un’epopea seriale

Tutte queste sfumature Salvatore Esposito le ha rese magistralmente, cambiando non solo a livello emotivo, anche sul piano fisico. I look di Genny Savastano hanno accompagnato una metamorfosi radicale stagione dopo stagione. Quindi Esposito, come interprete, ha dovuto fare i conti non solo con la fama di Gomorra ma anche con l’impronta del suo personaggio. I cambiamenti della figura di Savastano gli hanno permesso di guardarsi attorno, ha fatto anche altro come Veleno, La Cena Perfetta, Puoi Baciare Lo Sposo e recentemente lo abbiamo visto in Avemmaria diretto da Fortunato Cerlino. Colui che in Gomorra interpretava proprio Pietro Savastano.

Salvatore Esposito, Fabio Balsamo e Silvia D'Amico in Piedone - Uno sbirro a Napoli
Salvatore Esposito con Fabio Balsamo e Silvia D’Amico sul set di Piedone – Uno sbirro a Napoli (Marco Ghidelli PH. Ufficio stampa Sky) – TvBlog

Piedone – Uno sbirro a Napoli è l’occasione per cercare di andare avanti anche sul piano seriale senza dover necessariamente fare sempre i conti con il “fantasma” di Genny Savastano. La seconda stagione della serie Sky Original, diretta da Alessio Maria Federici, sarà disponibile a partire dal prossimo 23 novembre 2026. Le prime immagini del secondo capitolo seriale già entusiasmano i fan. Immancabile, però, il commento social – spunta sempre – dell’utente medio che sottolinea: “Io vedo ancora Genny Savastano”. A Esposito questo fa piacere, non ha mai vissuto l’epopea di Gomorra come un peso. È arrivato, però, il momento di andare oltre.

Piedone – Uno sbirro a Napoli torna a novembre 2026

Piedone – Uno sbirro a Napoli è l’occasione giusta per poterlo fare. Si tratta di una serie che mescola abilmente action e comedy, strizzando anche l’occhio al thriller. L’ispettore Vincenzo Palmieri e la commissaria Sonia Ascarelli sono ancora sulle tracce di Edoardo Iodice, un boss di Napoli che continua a sfuggire a loro e alla giustizia. A complicare le cose c’è il vicequestore Enrico Ruotolo, figura ingombrante e poco trasparente, con cui sono costretti a collaborare nonostante i sospetti di tradimento. Tra tensioni interne e piste da seguire, le indagini si svolgono sullo sfondo di una Napoli complessa, ma vivace, dove ogni strada racconta una storia. Al fianco di Sonia e Vincenzo ci sono gli ispettori Michele Noviello e Valentina Capezio, colleghi fidati che li aiutano a risolvere i vari casi e portano equilibrio e leggerezza nella squadra.

Una serie che permette a Salvatore Esposito di mettere in campo vari registri scenici, la trama prevede molti cambiamenti e le metamorfosi agevolano anche diversi stati d’animo che l’attore dovrà incarnare. Non sarà solo: i co-protagonisti tornano a essere Silvia D’Amico e Fabio Balsamo. Piedone – Uno sbirro a Napoli va a incrementare il numero di produzioni Sky Original per dare respiro anche a diversi tipi di contenuto in grado di coinvolgere l’elemento crime senza necessariamente renderlo centrale, favorendo anche nuovi spunti di narrazione.

Nuovi intrecci narrativi

Il contesto ideale per Esposito che potrà dimostrare, ancora una volta, che c’è vita professionale dopo Genny Savastano. Al netto delle suggestioni degli estimatori. L’ombra di Gomorra e il suo personaggio principale si affievolirà nel momento in cui nuove trame e altrettanti intrecci arriveranno all’attenzione dello spettatore. Piedone – Uno sbirro a Napoli è in grado di garantire tutto questo, anche con qualche sorpresa.