Ranucci al Tribunale del Lavoro di Roma: ricorso contro la rimozione da Report, le motivazioni dei legali
Sigfrido Ranucci presenta ricorso formale al Tribunale del Lavoro di Roma contro la Rai e la decisione di rimuoverlo da Report. Gli avvocati del cronista sono pronti a chiederne la reintroduzione effettiva a partire dal prossimo novembre.
Detto, fatto. L’estate di Sigfrido Ranucci è stata scandita da una promessa: avrebbe fatto ricorso alla Rai per la decisione di allontanarlo da Report. Un atto formale che va depositato al Tribunale del Lavoro di Roma. Procedura avviata questa mattina dopo settimane di attesa e polemiche. Viale Mazzini ha scelto di cambiare conduzione del programma, affidando la trasmissione a Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi. Sui nomi selezionati c’è stata bagarre, inizialmente al posto della Di Pasquale c’era Giulia Presutti, la giornalista ha scelto di fare un passo indietro dopo che la redazione ha espresso profondo disappunto riguardo alla decisione dell’azienda.
Si cercava un nome condiviso e la Di Pasquale, per il gruppo di lavoro della trasmissione d’inchiesta, è sembrato essere il nome più opportuno. Scetticismo da parte del team anche su Piervincenzi, però Corsini – della Sezione Approfondimento Rai – si è mostrato inamovibile. Il cronista, ex volto di Nemo – Nessuno Escluso, resta al suo posto. Nel frattempo Ranucci prepara la sua difesa. Il cronista ritiene, con la collaborazione dei suoi legali, che la rimozione da Report sia illegittima.
Ranucci vuole tornare a Report
Nello specifico ha definito questa scelta un atto politico, non sussisterebbe dunque una valida motivazione per tale provvedimento. La decisione, infatti, arriva all’indomani dell’inchiesta sull’attentato che Ranucci ha subìto nell’ottobre scorso. Alla base del quale c’è Valter Lavitola. Il cronista ed ex Direttore di Report non è indagato ed è parte lesa della vicenda, ma i rapporti di amicizia con il faccendiere campano hanno portato la Rai a compiere altre scelte.

Questo almeno è quello che ritengono gli avvocati di Ranucci, il team legale infatti contesta la decisione della tv di Stato. Le carte presentate al Tribunale di Roma contestano apertamente le ragioni indicate dalla Rai per quanto concerne la rimozione del giornalista ed ex Direttore della trasmissione da Report. Ranucci, nella fattispecie, ha condotto e diretto il programma dal 2017 dopo che per vent’anni a condurlo e dirigerlo era stata Milena Gabanelli.
Ricorso formale contro la decisione della Rai
Ora lo scenario è diverso: gli avvocati di Ranucci sembra siano intenzionati a portare il ricorso fino in fondo perchè – sottolinea testualmente la motivazione ufficiale dell’istanza – ci sarebbe un’obiettiva situazione di incompatibilità figlia di continue pressioni rispetto all’allontanamento di Ranucci dalla sua posizione lavorativa. In altre parole: le ragioni che giustificherebbero un provvedimento simile non sarebbero sufficienti a sostenere l’effettiva messa in opera dell’atto. Ranucci, tradotto ancora meglio, per i legali deve restare al suo posto.
Si batteranno per questo e, stando ai carteggi, punteranno alla reintroduzione del cronista e Direttore a partire già dal prossimo novembre. Quando comincerà la nuova stagione di Report. Per il momento la trasmissione è affidata alla nuova coppia di conduttori, con la squadra giornalistica consueta a supporto, la Giustizia farà il suo corso per capire se eventualmente gli esiti del ricorso potranno rimescolare le carte in sede di palinsesto oppure lasciare che gli equilibri televisivi restino inalterati. Siamo solo alla prima fase di quella che si preannuncia essere un’aspra diatriba legale fra Ranucci e la televisione di Stato.