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Rai, Gualtieri in vigilanza la ristora ma congeda l’attuale governance

Il ministro dell’Economia Roberto Gualteri parla di Rai in Commissione di vigilanza assicurandole un ristoro ma congedando l’attuale CDA

di Hit

Nel giorno delle nomine di Maria Pia Ammirati alla direzione di Rai Fiction e Pierluigi Colantoni ai Nuovi format (oltre al via libera ai vicedirettori della Rete 1 e Rete 2) Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia in quanto Azionista di controllo della Rai,  è intervenuto in audizione oggi presso la commissione di vigilanza ed ha parlato della televisione pubblica a tutto tondo della partendo dalla perdita consolidata di 43 milioni di euro di quest’anno. Ha successivamente dato un po’ di ossigeno alla Rai parlando di quel famoso prelievo forfettario del 5% sulle entrate da canone che vengono trattenute dallo Stato e che ha detto verranno riassegnate all’ente radiotelevisivo pubblico nella prossima legge di bilancio e si parla di 85 milioni di euro, provvedimento che dovrà essere “vidimato” dal Parlamento.

A questo punto Gualteri ha affondato alcuni colpi rispetto all’attuale governance Rai:

“I problemi del conto economico non riflettono solo una flessione congiunturale dei ricavi, ma mettono a nudo squilibri strutturali che richiedono risposte durature non solo dal punto di vista delle fonti di finanziamento ma anche da quello di un’adeguata capacità di rilancio dell’azienda. Serve un piano industriale serio di riorganizzazione e rilancio. Un piano che razionalizzi strutture e costi per assicurare equilibrio prospettico tra entrate e uscite e garantisca un’offerta migliore. Bisogna ripensare il modo di stare sul mercato, valorizzare il patrimonio audiovisivo del Gruppo, ripensare l’informazione e ripensare anche la mission stessa del servizio pubblico”.

 

Il ministro dell’Economia ha poi in qualche modo congedato l’attuale Consiglio di amministrazione della televisione pubblica togliendo qualsiasi possibilità di una sua proroga :

“Tutto questo sarà la mission del prossimo cda Rai che si insedierà entro la scadenza prevista (ovvero primavera 2021, ndr)”

A proposito poi dell’attuale legge sul meccanismo di nomina dei vertici Rai Gualtieri ha detto:

“Serve un serio ripensamento dell’Azienda, del suo modello organizzativo e della sua mission informativa e culturale discutendo anche sul modello di governance”

Parole quindi piuttosto inequivocabili quelle del titolare del dicastero di via XX settembre, parole che da una parte danno ossigeno alla televisione pubblica (Parlamento permettendo) con quella parte del canone che prima andava allo Stato e che ora entrerebbe nelle casse della Rai, ma dall’altra affonda colpi piuttosto evidenti al modus operandi dell’attuale governance dell’ente radiotelevisivo di Stato, dicendo chiaramente che arriverà un nuovo Consiglio di amministrazione nei tempi previsti dalla legge, togliendo quindi ogni possibilità di proroga a quello attuale.

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