Raffaella Carrà, Milly Carlucci alla Rai: “Intitoliamole l’Auditorium del Foro Italico”

Milly Carlucci lancia un ‘appello’ alla Rai via Twitter: intitolare l’Auditorium del Foro Italico, la casa di Carràmba, a Raffaella Carrà.

Raffaella Carrà è tornata nella prima serata di Rai 1 nel giorno della sua scomparsa con la replica della prima puntata di Carràmba che sorpresa! e i social si ritrovano a commentare con entusiasmo un programma di 26 anni fa (sebbene ‘maltrattato’ da mamma Rai proprio nel giorno del ricordo). Carràmba è stata la madre di tutti gli emotainment e i PPP di Japino sugli occhi commossi dei protagonisti (gente comune e ospiti vip) sono poi diventati un must have del genere. La differenza è che nei programmi della Carrà le lacrime erano sempre di gioia, con la commozione figlia dell’emozione e non del dramma; i ppp cercavano la felicità, non il baratro. Ma al di là di questo, quel che colpisce nel rivedere la prima puntata di Carràmba che sorpresa è la consapevolezza che sia ancora un bel programma televisivo: asciutto nonostante le tante lacrime, ritmato seppur capace di dare spazio a tutta la gamma delle emozioni dei protagonisti, veloce nei cambi ma senza schizofrenie. Merito di una scaletta millimetrica, di prove continue, di gobbi appena guardati, in pratica di professionalità davanti e dietro le telecamere. Aiutava una prima serata dalla durata umana, insieme a un pubblico ancora ‘timido’ (i reality non erano ancora sbarcati) e a assistenti di studio senza la malattia dell’applauso compulsivo. E poi c’era Raffaella.

A seguirla questa sera in tv c’era anche Milly Carlucci. Ed è da lei che arriva una proposta che immaginiamo possa essere presa in considerazione dai (prossimi?) vertici Rai, ovvero intitolare l’Auditorium del Foro Italico proprio alla regina della tv italiana.

“Sto guardando con emozione Carràmba che sorpresa su Rai 1: sarebbe bello intitolare l’Auditorium Rai del Foro Italico alla grande Raffaella Carrà”

si legge nel tweet della Carlucci.

Dopo l’intitolazione degli studi DEAR di Roma a Fabrizio Frizzi, arriva dunque un’altra proposta di omaggio a un personaggio molto amato dai telespettatori. Un modo per ricordarne la grandezza, un modo per farla vivere in ogni grande evento Rai. Vedremo se la Rai darà seguito alla proposta della Carlucci, piena di stima e di affetto verso la Carrà: certo è che Raffaella resta, a prescindere, scolpita nella storia della tv e del costume italiano.

“La televisione penso di saperla fare” diceva senza falsa modestia a Giovanni Minoli nel 1985: l’ha sempre dimostrato. Lo fa anche oggi, quando ormai non c’è più, con la replica di un programma andato in onda 26 anni fa e che, grazie alla magia del mestiere, è ancora fresco, ancora perfetto. Molto probabilmente non ‘vincerà’ la serata Auditel visto che contro c’è Temptation Island – e mai confronto diretto tra due programmi è più sintomatico di questi ultimi 30 anni di tv – ma la vera sorpresa di Carràmba questa sera è stata la sua incredibile resistenza al tempo. E in fondo è proprio questa l’immortalità.

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