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Quirinale: quando le maratone tv seguirono l’elezione di Mattarella (2015)

Sette anni fa l’elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica. Le dirette fiume che seguirono le votazioni per il Quirinale.

Il settennato di Sergio Mattarella al Quirinale è terminato. Salvo clamorosi sviluppi – giacché ci troviamo al secondo giorno di votazioni per il tredicesimo Presidente della Repubblica – nelle prossime ore la massima autorità rappresentativa del nostro Paese lascerà il passo ad un nuovo inquilino per il Colle. In occasione di questa nuova pagina di storia repubblicana da scrivere, ripercorriamo i giorni dell’ultima elezione che portarono al nome di Mattarella grazie anche al piccolo schermo che, fra giovedì 29 e sabato 31 gennaio 2015, scombinò i suoi palinsesti per seguire da vicino un’elezione a breve distanza.

Già, perché la rielezione di Giorgio Napolitano per il secondo mandato, nel 2013, non seguì la scadenza naturale. Fu proprio Napolitano tramite il suo ultimo messaggio alla nazione in tv (31 dicembre 2014) ad annunciare le dimissioni imminenti.

L’anno in cui fu proclamato Presidente della Repubblica Sergio Mattarella venne segnato da un inizio tribolante fra lo spettro degli attentati (la strage di Charlie Hebdo in Francia il 7 gennaio 2015) e gli strascichi – ancora visibili – di una crisi economica mondiale.

In questo clima d’incertezza (paradossalmente meno pesante di ciò che ci ritroviamo a combattere oggi) giovedì 29 gennaio 2015 vennero date inizio alle danze. Rai, Mediaset e La7 insieme alle all-news, in prima linea, seguirono la votazione numero uno sin dal pomeriggio.

La7 (prima rete generalista a partire fra tutti persino con un live già il 28 gennaio 2015) ancora non certificava le dirette con il titolo di Maratona Mentana come invece fa da qualche anno a questa parte, – le dirette fiume sono un’usanza solita da parte del direttore del Tg La7 – l’hashtag che venne scelto per l’occasione fu quello di #maratonaquirinale. La trasmissione coprì tutto il pomeriggio, fino al telegiornale delle 20.

La Rai giocò di squadra: nel primo giorno Rai 1 mantenne la linea per buona parte del pomeriggio (14:55/18:45) per poi lasciare il campo a Rai 2 uno Speciale Tg2 che proseguì nella fascia preserale. Sulle reti Mediaset il racconto fu affidato specialmente al trio: Tg5, Studio Aperto e Tg4.

Dopo una prima votazione con il nulla di fatto, per il secondo giorno di votazioni (venerdì 30 gennaio) la parola d’ordine è stata: staffetta. Rai, Sky e La7 iniziarono a seguire le due votazioni (mattino e pomeriggio) e verdetti sin dalle 9 del mattino. Tg2 e Tg3 dominarono la giornata dal mattino fino alla sera palleggiandosi la linea. Rai 3 ci aggiunse del suo trasmettendo in prime time uno speciale intitolato Il Dodicesimo Presidente, con Federica Sciarelli e Corrado Augias. La Maratona Mentana eguagliò uno dei suoi record partendo al mattino per terminare dopo 10 ore di diretta.

Anche in questo caso Rai News 24, TgCom24 e Sky Tg24 non mollarono mai le non stop vivendo la giornata in una staffetta tra conduttori, inviati e ospiti.

Sabato 31 gennaio, la giornata cruciale che ha portato alla proclamazione di Sergio Mattarella, si aprì da Rai 3 con uno speciale di Agorà condotto dal suo ex conduttore Gerardo Greco sin dalle 8 del mattino. Oltre ad un altro speciale Tg3, nella stessa mattinata Rai 1 ha modificato la sua programmazione togliendo La prova del cuoco per uno speciale Tg1 intitolato “il giorno del Presidente“. Un titolo più azzeccato non lo si poteva trovare dato che proprio la quarta votazione documentò il raggiungimento del Quorum sul nome del Presidente ad oggi uscente.

Anche le reti Mediaset (Tg4 e Tg5) così come il Telegiornale de La7 (nella sua ennesima diretta fiume) seguirono spoglio e verdetto in diretta. Il quarto scrutinio non lascia dubbi con il raggiungimento del Quorum: 665 voti per Sergio Mattarella, è lui il dodicesimo Presidente della Repubblica.

I risultati Auditel fra la mattina e il primo pomeriggio di sabato 31 gennaio 2015 registrarono per il Tg1 2.7 milioni e il 15.61% di share nella prima parte della mattinata e il 18,3% ed una media per quasi 4 milioni d’ascolto nella seconda e ultima parte. Il Tg4 ottenne mezzo milione di spettatori, mentre il Tg La7 scavalcò il milione di spettatori.

 

Restando nell’ottica televisiva aggiungiamo un’altra curiosità. Lungo il periodo dell’elezione 2015, tra i nomi più strampalati in lizza per il Quirinale, ne spuntò uno che fece un certo rumore mediatico. Uno strano boom di voti raccolti andarono ad un candidato singolare: Giancarlo Magalli. Il conduttore, nel 2015 ancora al timone de I fatti vostri, divenne così il fenomeno del web tramite un sondaggio online de Il Fatto Quotidiano. Ad Agorà del 22 gennaio 2015 parlò così:

Perché sono il più votato? Perché è un sondaggio fatto online, che raccoglie il cosiddetto ‘popolo del web’, composto per la maggior arte da ragazzi e giovani insoddisfatti dalla situazione. Non dico che hanno espresso un voto di protesta, perché avrebbe una connotazione troppo violenta che i ragazzi non hanno, ma di dissenso che serve solo a dire che non vogliamo votare gli altri.

Sembra ieri, eppure a 7 anni di distanza la situazione non è cambiata granché. Gli scherzetti si sono manifestati anche a questo giro come il nostro Sebastiano Cascone ha avuto modo di raccontarvi.