Quando Sandro Mazzola ha presentato Rolando con la Gialappa’s Band: il ricordo di una leggenda che sapeva anche ridere
Sandro Mazzola è morto all’età di 83 anni dopo una lunga malattia. La leggenda del calcio italiano è stato protagonista anche di alcuni momenti televisivi senza tempo: il siparietto con la Gialappa’s Band e Aldo, Giovanni e Giacomo rimane nella memoria collettiva del Paese.
Sandro Mazzola è morto all’età di 83 anni dopo una lunga malattia. Se ne va uno dei simboli più importanti del calcio italiano, un campione che ha contribuito a rafforzare il significato di bandiera. Una vita sportiva legata all’Inter e al Grande Torino (figlio dell’indimenticato Valentino Mazzola), ma era anche molto altro. Le gesta in campo non tradivano un carattere disponibile e allegro. Leggerezza che non va confusa con la superficialità. Mazzola sceglieva sempre le parole da non dire. Sia nelle interviste che nei siparietti post gara.
Un professionista inappuntabile che si concedeva a pochi, ma quando decideva di farlo dava tutto sè stesso. Per questo è sempre stato un punto di riferimento, cresciuto in un’epoca dove i media avevano un peso diverso e la ribalta andava coltivata e alimentata in maniera costante perchè il minimo errore – non stiamo parlando di campo – poteva costar caro. Il calciatore, così come il dirigente sportivo, era una figura eterea che viaggiava su altri livelli.
Mazzola, da calciatore a Direttore Sportivo
Oggi le icone sportive rasentano il divismo, ma mostrano anche le proprie fragilità e qualche scivolone. Mazzola, invece, era e resta mito proprio per quel mistero e quella sobrietà che ha sempre saputo conservare. Dopo una carriera all’Inter da calciatore, con Massimo Moratti, ha ricoperto il suo ruolo più significativo sul piano dirigenziale dal 1995 al 1999 in qualità di Direttore Sportivo e Responsabile dell’area tecnica dei nerazzurri.

Durante questa seconda esperienza dalle parti di Appiano Gentile, i nerazzurri misero a segno alcuni colpi di mercato memorabili tra cui l’acquisto del fenomeno Ronaldo. Uno dei giocatori più forti a livello internazionale, considerato ancora oggi un’icona. A quei tempi l’ingaggio fece molto rumore, a giovarne fu lo stesso Mazzola in termini di mediaticità. Cominciarono a chiamarlo non solo le trasmissioni sportive per parlarne. In questo contesto è arrivata anche la chiamata della Gialappa’s Band: il trio comico era in onda con Mai Dire Gol. Uno dei programmi più seguiti a metà anni Novanta in ambito sportivo e satirico.
Mai Dire Gol, l’altra faccia della Serie A
Mazzola ha partecipato, nello specifico, a uno sketch rimasto negli annali con la collaborazione di Aldo, Giovanni e Giacomo. Tra i personaggi più riusciti dei comici, c’è quello di Rolando. Interpretato da Aldo Baglio. La trovata comica fu quella di far credere che Rolando, assieme a Ronaldo, era stato ingaggiato dai nerazzurri. Con tanto di maglia ufficiale da presentare. A siglare l’accordo fu proprio, per esigenze di copione, Sandro Mazzola che si prestò simpaticamente alle gag della Gialappa’s Band.
Mai Dire Gol era un vero e proprio fenomeno di costume che coinvolgeva, in maniera goliardica e assolutamente scanzonata, calciatori e dirigenti di Serie A. Non tutti scelsero di mettersi in gioco sotto la “guida” del trio comico. Mazzola, invece, si è lasciato trasportare dimostrando di essere un’icona e un grande uomo di sport proprio per la sua capacità di non prendersi troppo sul serio.
Il siparietto con la Gialappa’s Band
Un altro che ha saputo scherzare nella stessa maniera con la Gialappa’s Band fu Gianluca Vialli. Anche lui scomparso e ricordato con affetto da tifosi e appassionati. C’è una linea sottile che lega televisione, calcio giocato e comicità. Un sodalizio tenuto insieme con maestria dalla Gialappa’s Band e da coloro che non smettono di giocare, dentro e fuori dal campo. Sandro Mazzola è stato (e resta) un riferimento anche in questo.