Più o meno, un talk show senza identità

Non convince il nuovo programma di Sabrina Giannini, che si fa sorprendere più volte dalla regia mentre parla e gesticola agli addetti ai lavori

Grazie a voi per averci seguito fino a quest’ora“. Con queste parole la giornalista Sabrina Giannini, firma storica di Report con all’attivo il programma Indovina chi viene a cena su Rai3 ha chiuso la prima puntata di Più o meno, nuovo programma della seconda serata di Rai2 in quattro puntate che intende scandagliare quattro grandi temi in maniera “inattuale e controcorrente“, come da comunicato stampa.

Stasera in realtà tutto si è visto tranne un taglio innovativo, anzi seguire quasi due ore di trasmissione si è rivelata quasi un’impresa, dal momento che qualche promessa è stata tradita.

Innanzitutto, Più o meno era stato presentato come un programma di approfondimento. Peccato che purtroppo abbiamo assistito al solito talk show, anche se per fortuna non si è vista in studio la consueta compagnia di giro ma personalità meno gettonate (Marcello Pera e Luciano Violante tra gli altri). Il tema della puntata era la limitazione delle libertà individuali nelle emergenze, ma non si è visto nulla di diverso da un tradizionale dibattito sul Covid-19 disponibile a qualsiasi ora del giorno nella televisione italiana.

La bravura di Sabrina Giannini non si discute, ma probabilmente il suo habitat sono le inchieste. La giornalista più volte si fa sorprendere dalla regia mentre parla e gesticola a qualcuno in studio, presumibilmente gli autori o la stessa regia.

 

PIÙ O MENO, ANTICIPAZIONI PRIMA PUNTATA 5 NOVEMBRE 2020

Su Rai2 debutta oggi un nuovo programma di approfondimento intitolato Più o meno, presentato da Sabrina Giannini, firma storica di Report e conduttrice di Indovina chi viene a cena su Rai3.

La trasmissione è stata annunciata come un momento di riflessione in quattro puntate su altrettanti grandi temi che caratterizzano la contemporaneità. Al centro della prima puntata ci saranno i limiti delle libertà individuali nelle emergenze, affrontati “con un taglio inattuale e controcorrente” almeno nelle intenzioni del programma.

Più o meno ci porterà quindi davanti a un interrogativo che attanaglia il mondo da quando è iniziata l’emergenza coronavirus, ovvero se se il diritto alla salute sia prevalente su tutti gli altri e soprattutto fino a che punto si possano sacrificare le libertà individuali.

La Giannini ne parlerà con l’ex presidente del Senato Marcello Pera, l’ex presidente della Camera Luciano Violante, Serena Sileoni dell’Istituto Bruno Leoni, il costituzionalista Alfonso Celotto e l’infettivologo Massimo Andreoni.

La giornalista si servirà di interviste, collegamenti, reportage e storie in studio, sullo sfondo del risultato delle elezioni negli Stati Uniti d’America e del ritorno al coprifuoco e al lockdown in alcune regioni italiane.

Ottima reporter dai tempi del programma della Gabanelli (l’inchiesta sull’ex magistrato e politico  Antonio Di Pietro resta negli annali del giornalismo), il rischio è che Più o meno si scriva “programma di approfondimento“, ma si legga “ennesimo talk show“, un genere che si sta rivelando particolarmente sfortunato con i nuovi arrivati in questa stagione, basti pensare alla sospensione di Seconda linea condotto da Alessandro Giuli e Francesca Fagnani sulla stessa rete e ai bassi ascolti ottenuti finora nelle prime due emissioni da Titolo V su Rai3 condotto da Roberto Vicaretti e Francesca Romana Elisei.

 

COME VEDERE PIÙ O MENO IN STREAMING

Sarà possibile vedere Più o meno su Rai2 alle 23.40 e in livestreaming  Raiplay e su app, tablet e smartphone, mentre il giorno successivo alla messa in onda sarà disponibile in Guida Tv / Replay.

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