Penso che un sogno così: la conferenza stampa di presentazione. Le dichiarazioni di Giuseppe Fiorello e Stefano Coletta

TvBlog ha seguito in diretta la conferenza stampa di presentazione della serata-evento con Giuseppe Fiorello, Penso che un sogno così.

12:00 Inizio conferenza Penso che un sogno così. Stefano Coletta: “Rai 1 è in una fase di illuminazione, siamo tutti molto contenti perché il pubblico sta apprezzando quello che stiamo costruendo. Tengo moltissimo a questo lavoro. Non è un caso che io abbia scelto il lunedì come collocazione, giorno della fiction. Ho pensato che potessimo fare sperimentazione nella sperimentazione. E’ un progetto coraggioso. Spero che venga apprezzato proprio per questo, per il coraggio che abbiamo espresso nel portare questo progetto intenso che mette in luce il talento puro, umile e fatto di una capacità artistica plurima come quello di Beppe Fiorello. Io sono sempre stato un suo fan. Quando l’ho conosciuto per la prima volta, ho percepito subito quello che si dice di lui, la sua passione e il suo rigore al fine di raggiungere la perfezione. Beppe cura tutti i dettagli e mette il cuore in quello che fa. Per tutto ciò che stiamo attraversando, non è retorica, abbiamo bisogno di bellezza, di speranza, anche per quello che è il nostro sguardo sul mondo. Quest’operazione è un’operazione di grandissima bellezza, non solo estetica, non solo legata al grandissimo talento di Beppe Fiorello. Questo prodotto ha una grandissima matrice di verità. Sarà un one man show con grandissime special guest star. Al centro di questo racconto, ci sono le radici, c’è la famiglia. Per ognuno di noi, la famiglia resta il centro del nostro essere. Questo viaggio, che ha un titolo quasi onirico, ha una evocazione onirica ma anche di grandissima autenticità. E’ uno spettacolo teatrale di grandissima commozione. Spero che il pubblico possa accogliere quest’operazione di gran coraggio. Beppe merita di essere visto. E’ stata una delle prime cose che ho voluto mettere in piedi. E’ un racconto che ci riporta alle piccole cose che ognuno di noi porta dentro il cuore. Beppe si spoglia, si mette a nudo. E’ un’operazione di cui sono molto orgoglioso, un’operazione di vero servizio pubblico. Non possiamo andare a teatro e questa è la prova che la Rai può dare voce a queste arti”.

12:20 Giuseppe Fiorello: “Sono molto emozionato. Grazie al direttore per le bellissime parole. Il direttore ha usato spesso la parola commozione. Dentro questo progetto, c’è tutta la verità possibile che potevo restituire al pubblico. Dopo l’esperienza al teatro, sono io a entrare nelle case degli italiani. In questo show, c’è tanta vita, c’è una famiglia unita, italiana, una famiglia normale che si racconta. Tutto è nato per caso, è nato grazie ad un’ispirazione. Tutto è nato da un altro racconto che ho letto durante un’estate siciliana, sotto l’ombrellone. C’è stato un intreccio di ispirazioni. Sto parlando di Open di Agassi. Con mio padre, avevo un rapporto di grande dolcezza, di grande fisicità, di calore. E’ un testo venuto fuori di getto, è stato uno scorrimento veloce. Attorno a me, avevo pezzi di vita. Ho voluto restituire qualcosa a quell’uomo andato via troppo presto. E’ un omaggio alla mia famiglia, ci sono anche tratti di vera commedia all’italiana. Sono grato al direttore per aver accettato questo racconto. Mi sono sempre chiesto perché lo spettatore avrebbe dovuto essere interessato alla mia vita… Ma a teatro, ho capito che questa storia era diventata universale. Mi sono reso conto che ci somigliamo un po’ tutti, che tutti abbiamo una storia bella da raccontare. Questo racconto non è solo la mia vita, quindi. Porto in scena un padre come tanti padri, una famiglia come tante famiglie. Ho avuto il privilegio di mettere in scena questa vita ma è una vita semplice, non speciale. Tutta questa storia è legata dalla colonna sonora di Domenico Modugno e qui parte un gioco di specchi tra mio padre e Modugno. Mi è piaciuto immaginarli come fratelli, si somigliavano anche un po’. Mio padre, ad esempio, cantava le serenate sotto la finestra come Modugno. E’ venuto fuori un gioco di specchi molto bello. E in mezzo, ci sono io, che sono diventato attore e che ho anche interpretato Modugno. Questo show è questo e molto altro”.

12:28 Claudio Fasulo: “Sono molto legato a Giuseppe. Ci incontriamo da una ventina d’anni. Abbiamo spesso parlato di seguire insieme un progetto. Questo progetto è un’opera d’arte sulla quale ci confrontiamo da tempo. Questo progetto mi riempie di gioia. E’ un lavoro speciale e straordinario. Colgo l’occasione per fare i complimenti a tutti. Ringrazio Duccio Forzano, una delle colonne che ci hanno permesso di realizzare questo show. Giuseppe ha una capacità artistica straordinaria. Giuseppe riesce a incollarti al video e lo vedrete. Giuseppe è magnetico, ti ipnotizza. Ho sempre voglia di rivivere questo racconto di nuovo, pur avendolo già visto. Giuseppe alterna brio, simpatia e profondità. Ci sono pochi artisti a saper scalare le marce in questo modo. Giuseppe ha un ritmo travolgente e anche capacità di approfondire. E’ un grande attore, recita su un testo e recita a braccio e sa anche duettare. La proposta ufficiale che faccio a Beppe Fiorello è quello di fare anche altro, di fare intrattenimento. Noi stiamo sempre in cerca di artisti in grado di fare un upgrade. Giuseppe ha le carte in regola”.

12:32 Giuseppe Fiorello: “Mio padre amava particolarmente una canzone di Modugno, Amata terra mia. Nello spettacolo, ci sarà un momento molto particolare su quelle note”.

12:34 Giuseppe Fiorello: “Questo racconto è dedicato esclusivamente a due donne della mia vita, Sara e Franca. La prima mi ha regalato un padre meraviglioso, mi ha messo al mondo e le devo tutto. La seconda è la signora Franca Modugno. Mi ha accolto a casa sua con un abbraccio immenso e un sorriso radioso e mi ha fatto entrare nella casa del mio mito. Sono andato da lei per cercare delle sicurezze. Ho chiesto io di poterla incontrare. E’ stato un incontro indimenticabile, meraviglioso, irripetibile”.

12:36 Stefano Coletta riceve una domanda sui fatti di Washington e sulla copertura di Rai 1: “La Rai ha seguito i fatti fin da subito. C’è stata una staffetta tra Rai 2, il Tg1 e Rai 3. Non c’è stato nessun buco. Questo fa il servizio pubblico. E’ chiaro che, in una serata diversa, che non avrebbe visto la Lotteria Italia che è un impegno importante per la Rai, mi sarebbe piaciuto uno speciale su Rai 1. La ricchezza della Rai ha fatto sì che l’azienda abbia coperto ogni istante di questo fatto disperante”.

12:42 Stefano Coletta: “Con la speranza di poter tornare presto nei teatri, Rai 1, in questa stagione, anche con il grande lavoro di Rai Fiction, ha dato espressione a questa istanza profonda che abbiamo tutti noi. Riprendo le parole di Claudio Fasulo, mi auguro che i talenti davvero completi come quello di Beppe Fiorello possano fare tante altre cose in futuro, in un impianto non solo teatrale ma anche generalista”.

12:45 Giuseppe Fiorello: “Questo racconto nasce da questo incontro che io, ogni estate, faccio con il mio passato, ogni volta che torno in Sicilia e rivedo tutto. Mentre scrivevo questo testo, mi sono reso conto che io, nella fiction Volare, non ho interpretato solo Modugno ma anche mio padre. Nel caso di Modugno, mi sono ispirato molto anche a mio padre. Si somigliavano molto anche nel carisma. Sono stati uomini che avevano visto qualcosa di forte come la guerra. Entrambi erano ragazzi che avevano voglia di emergere. Modugno trovò il coraggio di partire per Roma, mio padre ebbe il coraggio di rimanere in Sicilia. Mio padre sarebbe diventato un grande artista. La vita è fatta di attimi di coraggio. Con Duccio Forzano, abbiamo fatto tante cose per consegnarvi un racconto perfetto. Duccio ha fatto qualcosa di speciale. Quando sono stato ospite di Sanremo, ho avuto una spinta ulteriore”.

12:52 Giuseppe Fiorello: “Lo show televisivo ha tutto dello spettacolo teatrale tranne un elemento fondamentale. Non è stata una nostra decisione. Sto parlando ovviamente del pubblico, il pubblico dal vivo che avrebbe reso questo racconto un rito. Abbiamo scelto di lasciare questo spazio vuoto, di non colmarlo. Abbiamo pensato anche alla scelta di un pubblico “digitale” ma abbiamo deciso, alla fine, di lasciare questi silenzi che saranno dei silenzi poetici, silenzi “meravigliosi” di un pubblico che non c’è. In questo racconto, c’è molta magia. Non mi sento nemmeno di fare promozione di questo show, è come se facessi promozione alla mia vita. Però lo devo fare. Voglio invitarvi a vederlo”.

12:55 Giuseppe Fiorello: “Ci saranno molti amici ospiti. Faranno parte di questa vita e di questo racconto a flusso continuo. Saranno entrate e uscite magiche. Non sarà un programma televisivo classico. Non li presenterò. Sono personaggi che faranno parte di una narrazione continua. Rosario ci sarà e, ovviamente, con Rosario sarà un momento particolare, totalmente nostro, per voi. Vi regaleremo un momento di grande intimità. Ci siamo guardati in un modo che, neanche nella vita, in 50 anni, ci siamo mai guardati così”.

12:58 Giuseppe Fiorello: “Mio padre mi ha insegnato tante cose. I figli fanno quello che vedono e io ho visto qualcosa di meraviglioso, qualcosa di bello. Mio padre non si metteva a fare il padre. Io ho sempre seguito l’uomo, un uomo onesto, generoso. La sua generosità mi ha accompagnato per la vita. Mio padre mi ha insegnato le cose, facendole e non spiegandomele. Mio padre aveva una visione straordinariamente positiva della vita. Per lui, tutto era possibile. Io, di questo, sono meno capace. Io mi preoccupo un po’ di più, mi spavento di più”.

13:02 Stefano Coletta: “Quello che sorprenderà di questo racconto è l’assenza di qualunque tipo di artificio. Questo è merito anche di Duccio Forzano che ha raggiunto la completezza del coraggio e dell’eleganza. Le special guest star non compenseranno le assenze”.

13:04 Duccio Forzano: “La differenza tra lo show televisivo e lo spettacolo teatrale è che, a teatro, lo spettatore è regista di se stesso. In tv, è il regista che impone una sequenza di immagini al telespettatore. La difficoltà è stata quella di riuscire a far passare attraverso lo schermo tutte le emozioni che Giuseppe riesce a trasmettere. Giuseppe ha carisma e facilità di movimento davanti alle telecamere, cosa che non mi aspettavo. Giuseppe ha riempito, da solo, lo spazio visivo. E’ stata una sorpresa fortissima. Mi sono sempre chiesto come avrebbe fatto Beppe a portare in tv tutto ciò che era presente a teatro. Questo spettacolo, l’ho visto tantissime volte e tutte le volte ti incuriosisce, pur sapendo già cosa succederà. Mi hanno lasciato libero di lavorare, si sono fidati. Giuseppe si è lasciato guidare in una materia nuova per lui”.

13:06 Stefano Coletta sulla fiction su Mimmo Lucano: “Da direttore di Rai 1, ho trovato sospesa questa messa in onda. Ho subito fatto tutti i passaggi legali. Siamo in una fase di giudizio. Stiamo aspettando di avere almeno i risultati di primo grado che ancora non sono arrivati. Il nostro è un compito molto delicato e dobbiamo affrontare tutto con il massimo rigore”.

13:07 Giuseppe Fiorello: “In questo racconto, è presente il segreto sul perché quasi tutti in famiglia facciamo questo mestiere. E’ l’unica cosa che voglio tenere segreta. All’epoca, c’era qualcosa di frizzante nell’aria, c’era più spensieratezza e gioia di vivere. Eravamo figli di un sud affamato dalla guerra. La zia di mia madre, ad esempio, ci intratteneva per ore, bevendo Coca Cola, simbolo del progresso. L’unico sul quale nessuno ha mai avuto dubbi su quale sarebbe stato il suo destino era Rosario”.

13:09 Giuseppe Fiorello sulla fiction su Mimmo Lucano: “Bisogna aspettare che si livelli la situazione giudiziaria”.

13:11 Giuseppe Fiorello: “Io showman e conduttore? Bisogna sempre trovare qualcosa che ci somigli. Non c’è un’idea precisa per il futuro. Per questo racconto, ci siamo piaciuti molto, da un punto di vista lavorativo. Io devo trovare una storia da raccontare, non sono adatto a fare il presentatore. Deve esserci una storia, una narrazione”.

13:14 Giuseppe Fiorello: “Non nascondo nulla della mia vita. Tutto quello che vedrete, è realmente accaduto. Noi figli abbiamo avuto la libertà di scegliere, anche fin troppa libertà. Mia madre si preoccupava un po’ di questo senso di libertà che, invece, era tutto per mio padre. Siamo sempre stati spinti a scegliere una cosa che ci somigliasse, a fare una cosa sola ma farla bene, ad altissimo livello”.

13:18 Giuseppe Fiorello: “Rosario, raramente, si vedrà così in televisione. Gli ho chiesto di fare una cosa che non aveva mai fatto prima. Sarà un momento breve ma intenso”.

13:19 Giuseppe Fiorello: “Modugno avrebbe scritto una canzone riguardo questo momento storico, sull’intoccabilità delle persone, sul fatto che non possiamo toccarci, abbracciarci. Modugno ha sempre narrato i fatti, le cose che accadevano. Mio padre, invece, è sempre stato un possibilista, avrebbe detto “Ci penso io!”. Aveva la presunzione di risolvere pure i problemi del mondo!”.

13:21 Giuseppe Fiorello: “Ci saranno anche quattro artiste meravigliose. Francesca Chillemi farà qualcosa di magico. Eleonora Abbagnato metterà a disposizione tutta la sua arte e il suo talento e volerà sulle note di una canzone di Modugno, scritta da Pier Paolo Pasolini. Ci sarà anche Paola Turci, duetteremo insieme. E ci saranno anche Serena Rossi e Pierfrancesco Favino”.

13:25 Giuseppe Fiorello: “Quando stavo scrivendo questo racconto, Rosario non ne sapeva nulla. E’ stato un modo per potergli regalare una sorpresa. Anche per mia madre, ci sarà una sorpresa”.

13:27 Giuseppe Fiorello: “Mio padre si vestiva in giacca e cravatta già la mattina. Noi, invece, ci vestiamo praticamente come i nostri figli! Riguardo la differenza tra gli uomini di oggi e quelli di ieri, penso subito all’eleganza, sì. Quegli uomini avevano qualcosa di romantico in più, mettiamola così”.

13:30 Giuseppe Fiorello: “Sanremo? Sanremo, lo amo profondamente, ci sono stato molte volte. E’ un palcoscenico molto bello, che crea un’emozione non indifferente. Non ci sono previsioni sanremesi, quest’anno, ce lo godiamo. Sono curioso di capire cosa accadrà. Sarò uno spettatore. Condurre Sanremo? Chi lo sa…”.

13:32 Giuseppe Fiorello: “E’ un momento storico particolare. Siamo tutti bloccati, tutti in attesa di tornare alla normalità. Siamo in attesa di quello che saremo. C’è un blocco generale. Voglio sperare che questo racconto che porterò in tv sia l’anteprima della riapertura dei nostri teatri e dei nostri cinema. Sarò sempre molto legato alla narrazione dal vivo. Mi auguro che tutto torni presto al proprio posto”.

13:33 Fine conferenza.

Penso che un sogno così: la presentazione

Oggi, venerdì 8 gennaio 2021, a partire dalle ore 12, si terrà la conferenza stampa di presentazione di Penso che un sogno così, una serata-evento dedicata a Domenico Modugno che vedrà protagonista Giuseppe Fiorello, in compagnia di tanti ospiti.

Penso che un sogno così andrà in onda in prima serata su Rai 1, lunedì 11 gennaio 2021. La regia dello show sarà firmata da Duccio Forzano.

Per la terza volta in carriera, quindi, Giuseppe Fiorello omaggerà Domenico Modugno, dopo averlo interpretato nella fiction Volare – La grande storia di Domenico Modugno, diretta da Riccardo Milani e andata in onda nel 2013, e dopo lo spettacolo teatrale Penso che un sogno così…, andato in scena dal 2013 al 2018, con la regia di Giampiero Solari.

Penso che un sogno così sarà l’adattamento televisivo del sopraccitato show teatrale durante il quale l’attore siciliano, attraverso i propri ricordi personali e le canzoni più famose di Modugno, racconterà due vite all’apparenza distanti ma, in realtà, unite da molti dettagli: la vita di suo padre e la vita del celebre interprete di Nel blu dipinto di blu.

Il promo attualmente in rotazione sulle reti Rai ha svelato gli ospiti che affiancheranno Giuseppe Fiorello in questa serata-evento. A Penso che un sogno così, ci saranno Eleonora Abbagnato, Francesca Chillemi, Serena Rossi, Paola Turci e Rosario Fiorello, fratello di Giuseppe.

Giuseppe Fiorello, attraverso il proprio profilo ufficiale Instagram, sta documentando la preparazione dello show, a pochi giorni dalla messa in onda.

Di seguito, trovate uno dei suoi ultimi post:

E quasi ora di scendere in campo, ultimi ritocchi, sto cercando il massimo della perfezione, confesso un po’ di tensione, rivedo pezzi di vita scorrere davanti agli occhi, un tributo alla timidezza per farvi conoscere il mio rapporto con la vita… ci siamo quasi!

Durante la conferenza stampa, interverranno Stefano Coletta, direttore di Rai 1, Giuseppe Fiorello e Claudio Fasulo, vice-direttore di Rai 1.

TvBlog seguirà in diretta la conferenza stampa a partire dalle ore 12.