La morte di Paolo Sottocorona, il ricordo di La7: Mentana furioso con lo sciacallaggio NoVax
Enrico Mentana annuncia la morte del meteorologo Paolo Sottocorona, simbolo di garbo e competenza. Commozione in redazione e sui social, dove il direttore del TgLa7 si scaglia contro gli attacchi no vax: “Avvoltoi spregevoli”.
La notizia della morte improvvisa di Paolo Sottocorona, volto storico delle previsioni meteo prima in Rai e poi per molti anni a La7 e figura amatissima dal pubblico, ha destato profonda impressione ed è stata ricalcata oggi da quasi tutte le rubriche e i notiziari con cui il meteorologo aveva collaborato.
Paolo Sottocorona, il ricordo di Enrico Mentana
Enrico Mentana lo ha ricordato con parole intrise di affetto: “Paolo è rimasto proprio come quando lo conobbi quasi quarant’anni fa in Rai. Una grande passione per il suo lavoro, per i viaggi e le moto che continuava a guidare come un ragazzino. Oggi sbufferebbe leggendo e sentendo le cose che stiamo dicendo di lui. Stamattina per la prima volta non lo rivedremo, con le sue carte satellitari e le foto dei telespettatori. La sua scrivania resterà sua”.
Sottocorona, fiorentino, 77 anni, era in onda fino a poche ore prima della scomparsa. Con il suo stile sobrio e mai allarmista, era riuscito a rendere la meteorologia una forma di racconto quotidiano, accessibile e rassicurante.
Il suo è stato un malore improvviso: “Non era soltanto un collega, era un nostro amico” ha detto in diretta Flavia Fratello, mentre Fabio Maria Angelicchio ha aggiunto: “Spero mi perdoni se oggi occupo io la sua postazione. Avevamo programmato un viaggio in moto insieme. Paolo era generoso, pronto ad ascoltare tutti”.
L’ultimo dei “solisti del meteo”
Mentana lo ha definito “l’ultimo dei solisti del meteo”, erede ideale di figure come Edmondo Bernacca e Andrea Baroni. Ex ufficiale dell’Aeronautica Militare, aveva fatto della precisione una regola e del rispetto per il pubblico una missione.
“Era uno scienziato gentile – ha ricordato una collega – capace di spiegare fenomeni complessi con poche parole e un sorriso. Asciutto, formale, educato: la sua educazione militare era un valore che non ha mai abbandonato”.
“Vegetariano al 99% – dice un collega lavorava a poca distanza da lui – amava la vela, la moto e la fotografia. Era solito arrivare in redazione alle cinque del mattino, casco in mano e battuta pronta. Diceva sempre che le nuvole avevano un carattere e che bisognava ascoltarle, non combatterle”.

L’affetto dei telespettatori
Il pubblico lo aveva adottato come una presenza familiare. I suoi spazi a “Omnibus Meteo” e “L’Aria che tira” registravano spesso gli ascolti più alti della rete. Sui social, centinaia di messaggi ne celebrano il garbo e la voce calma.
“Il sabato mattina tutti sanno: niente telefonate quando ci sono le sue previsioni”, scrive una spettatrice su X. Un’altra ricorda: “Aveva il dono raro di far sembrare il meteo una poesia”.
Anche tra i colleghi, l’affetto è unanime: “Era un punto di riferimento, un maestro di misura in tempi di clamore”, ha detto la giornalista Antonella Galli, che ha curato il servizio d’addio del TgLa7. Ieri per la sua ultima messa in onda aveva deciso di leggere poche righe di una poesia dedicata a Gaza.
Mentana contro i no vax: “Avvoltoi spregevoli”
Poche ore dopo la notizia della morte, sui social sono apparsi post complottisti che collegavano il decesso ai vaccini. Mentana ha reagito con fermezza, pubblicando su Instagram uno di quei messaggi e scrivendo: “Caro Elon Musk, sei davvero orgoglioso di avere sul tuo X simili avvoltoi spregevoli e gonfi di disumana ignoranza?”.
Un’ondata di solidarietà ha accompagnato il suo sfogo: “Perdere un collega è già doloroso, ma leggere certe nefandezze è inaccettabile”, ha commentato un’utente.