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Milva, quella Rossa che manca tanto anche alla Tv

E’ passato un mese dalla scomparsa di Milva, una grande artista che manca e mancherà tantissimo anche alla nostra televisione

di Hit

E poi le venne da morire
E poi fu come andare in fondo al mare
Finchè l’applauso fini’
E poi fu come andare in fondo al mare
Finchè l’applauso svani’

E venne che un giorno tutto svanì, come il sole a mezzogiorno oscurato da una eclissi ed improvvisamente tutti ci sentimmo più soli, mentre quel colore si alzò verso il cielo, smantellando le sue sfumature terrene. Milva ci ha lasciato un mese fa e come si dice in questi casi, come peregrina consolazione, ci ha lasciato tanto di se su questa Terra. Tanta musica, tante canzoni, tante vite, vivissime testimonianze del suo percorso terreno, ma, ma lei non c’è più, come tante persone che ci hanno lasciato in questo ultimo anno terribile.

Tanto, spesso, si abusa della parola “Artista” per definire un personaggio che solca i mari dello spettacolo, teatrale, televisivo, cinematografico, artistico e musicale, ma se c’era una persona che poteva fregiarsi di questo titolo ecco, quella era Milva. Il repertorio musicale di Milva, al secolo  Maria Ilva Biolcati, lo conosciamo tutti. Ha solcato i mari della musica leggera italiana con delle bellissime canzoni che tutti noi conosciamo, ma Milva è stata anche un grande personaggio televisivo. Ha partecipato nelle vesti di prima donna ad alcuni del varietà del sabato sera della prima rete del servizio pubblico radiotelevisivo fra i più celebri e riusciti.

Il sodalizio artistico più potente in questo senso è stato senza dubbio quello che l’ha vista lavorare a fianco con Antonello Falqui, senza dubbio il più grande regista televisivo di sempre. La collaborazione nasce nel 1980 con il varietà di Rai1 Palcoscenico, in cui Milva conduce insieme a Oreste Lionello. Lo show scritto da Michele Guardì  era realizzato presso il  Teatro delle Vittorie di Roma ed era ambientato in una sorta di cafè chantant immerso in una scenografia minimalista ed essenziale, con Milva che si esibiva in numerosi numeri musicali e cantava anche Fumo e odore di caffè, la sigla di coda, accompagnata da Astor Piazzolla.

Quello show fu alla base poi di Al Paradise, varietà di enorme successo diretto sempre da Falqui con i testi di Guardì che la vide conduttrice della prima e della seconda edizione. Poi Milva fu chiamata nel 1990 a partecipare come ospite fissa del varietà Europa Europa da Michele Guardì. Di certo però il suo punto più alto televisivamente parlando è stato quello con Antonello Falqui, prima in Palcoscenico e poi in Al Paradise.

Un talento raro, direi unico, cristallino, vicino alla gente comune, ma allo stesso lontano e quasi irraggiungibile quello di Milva che qui vediamo nella sua canzone, forse la più rappresentativa, quella i cui versi hanno aperto questo post: “La rossa”, bellissimo pezzo scritto per lei da Enzo Iannacci. Il video è tratto dalla prima edizione di Al Paradise con l’inconfondibile e meravigliosa regia dell’inarrivabile Antonello Falqui, il tutto live accompagnata dall’orchestra del grande Gianni Ferrio, buona visione.

In verità, c’è qualcosa di eterno in tutti noi, che va oltre la parola “fine” e che si unisce ad un flusso magnetico che ci avvolge, che avvolge l’Universo, quell’Universo che non è solo nello spazio infinito, ma che si trova dentro ognuno di noi.