Mi Casa Es Tu Casa: Cristiano Malgioglio non è un intervistatore. Ma lo sapevamo…

Mi Casa Es Tu Casa, erede di A raccontare comincia tu, evidenzia i limiti del Malgioglio intervistatore, sempre tendente all’autocelebrazione.

A raccontare comincia tu, l’ultimo programma di Raffaella Carrà, è tornato in tv con un nuovo titolo, Mi Casa Es Tu Casa, un nuovo conduttore, Cristiano Malgioglio, e, volendo, anche una nuova rete, passando da Rai 3 a Rai 2, diventando, di fatto, considerato anche il nuovo padrone di casa e il suo arcinoto immaginario (molto presente soprattutto nella sigla), un programma maggiormente pop e colorato.

Quando ci si ritrova dinanzi ad un “passaggio di consegne”, il rischio di costanti paragoni con chi ti ha preceduto, in questo caso, tra l’altro, influenzati da un sentimentalismo comprensibile in quanto la scomparsa di Raffaella Carrà non è stata ancora del tutto metabolizzata, è naturalmente dietro l’angolo.

Mi Casa Es Tu Casa, dal suo predecessore, ha ereditato sicuramente il registro che lo rende più simile ad un factual piuttosto che ad un talk show, l’atmosfera raccolta e l’intimismo tra intervistatore e intervistato.

Quella di Mi Casa Es Tu Casa, non è certo un’intervista, semmai una piacevole chiacchierata, frammentata da tanto materiale d’archivio e qualche trovata di varietà, utile per spezzare il ritmo e velocizzare il programma nei punti giusti, come il delivery o il gioco delle palle (a proposito, troppi doppi sensi, troppi).

Il primo punto da analizzare di Mi Casa Es Tu Casa, il più lampante, è sicuramente l’egocentrismo televisivo di Cristiano Malgioglio. Che Mi Casa Es Tu Casa sia apparso, alla fine, come un programma molto egoriferito non è stata certo una sorpresa, ecco.

In A raccontare comincia tu, anche i ricordi di Raffaella Carrà, in molte occasioni, erano soliti intrecciarsi con gli aneddoti del suo ospite, dando vita, appunto, a qualcosa che andava oltre la semplice intervista e il metodico rituale domanda-risposta.

Questo modo di fare, quindi, non è propriamente un difetto, anche quando l’ospite di stasera, Heather Parisi, a tratti, ha praticamente intervistato Malgioglio, provocando un effetto straniante (“Come ti è venuta in mente Ancora?”).

Può diventare un difetto quando il ricordo personale non diventa funzionale al racconto ma viene condiviso con una punta (eufemismo) di individualismo, per non dire autocelebrazione (il primo incontro con Mina, com’è nata L’importante è finire). Anche l’ospitata dei Gemelli di Guidonia, da questo punto di vista, non ha aiutato (niente contro di loro, ovviamente).

Malgioglio tende a sovrastare il suo ospite, non si adatta alle tempistiche con le quali l’intervistato decide di rispondere (tutto ciò è circoscritto a questa prima puntata, superfluo sottolinearlo) e non appare neanche del tutto in grado di approfondire nei momenti in cui si apre uno spiraglio utile per farlo. Al contrario, Malgioglio, a volte, è parso desideroso di spingerla sulla polemica, ottenendo l’opposto di quanto auspicato.

Non è un caso se Heather Parisi, molto abile nel dribblare le polemiche (anche se, nel caso di Lorella Cuccarini, l’effetto è stato decisamente contrario), desiderosa di dare un’immagine molto positiva di sé (“Voglio solo parlare di cose belle”), si sia lasciata finalmente andare grazie ad un escamotage “esterno”, la sorpresa, con l’incontro con Jasmine, la figlia di Stefania Rotolo.

Prima di quel momento, la Parisi (con cui, molto probabilmente, avrebbe serie difficoltà anche Francesca Fagnani) si era controllata molto, trincerandosi dietro un “no comment”, parlando di Diego Armando Maradona, e, come già scritto, apparendo molto tranquilla quando ha parlato della precitata Lorella Cuccarini, rispondendo con una positività che ha convinto in pochi (tra l’altro, la Cuccarini ha già risposto sui social), e condividendo spontaneamente solo un aneddoto molto personale e delicato, quando ha ricordato l’esperienza con Gigi Proietti.

Cristiano Malgioglio non è un intervistatore e questo è sufficientemente chiaro e, forse, già lo sapevamo. Probabilmente, con ospiti meno impegnativi, Malgioglio potrebbe riuscire a fare di meglio.