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Mediaset o Monzaset? Come la tv fondata da Berlusconi ha celebrato il Monza di Berlusconi

Mediaset si trasforma per qualche ora in Monzaset per celebrare il Monza di Silvio Berlusconi promosso in Serie A

Silvio Berlusconi torna in Serie A e Mediaset… non nasconde la notizia. Ecco, mettiamola in questi termini, assai soft. Dopo la storica promozione dalla Serie B del Monza, infatti, alcune trasmissioni non sportive del Biscione si sono occupate del successo sportivo ottenuto sul campo, attribuendo molti dei meriti (giustamente) al fondatore di Mediaset, in quanto Presidente della società sportiva, nella quale ha un incarico importante (amministratore delegato) anche Adriano Galliani (proprio come ai tempi gloriosi del Milan).

È capitato lunedì 30 maggio, quando Quarta Repubblica su Rete 4 ha mandato in onda un’intervista proprio al Cavaliere, realizzata dal conduttore Nicola Porro. È capitato il 2 giugno, sempre su Rete 4, quando la puntata di Dritto e Rovescio si è aperto con un servizio del padrone di casa Paolo Del Debbio, che si è recato proprio a Monza, per raccontare non soltanto il trionfo calcistico, ma anche i problemi sociali della città.

Poche ore dopo su Italia 1 è stato proposto uno speciale di Sport Mediaset dal titolo Destinazione Paradiso e dedicato all’impresa della squadra allenata da Giovanni Stroppa (media telespettatori di 600.000, share del 4%).

Al netto delle singole rispettabili iniziative, il risultato generale si è avvicinato assai ad un santino homemade del Presidente/editore Berlusconi (ad un certo punto, nello speciale di Sport Mediaset, un tifoso urla: “Ho avuto una figlia, l’ho chiamata Silvia!“), con prospettiva di racconto ovviamente univoca e senza possibilità di smentite (Berlusconi quando arrivò nel mondo del calcio aveva “idee chiare, sorriso smagliante e una convinzione letteralmente invincibile nel cuore (…) è sembrato a tutti una specie di alieno che arriva direttamente dal cielo“).

In prospettiva futura (a proposito, chissà se Netflix alla fine il documentario l’ha realizzato per davvero), quando la stagione entrerà nel vivo, sarà davvero curioso scoprire come Mediaset gestirà, soprattutto nei titoli sotto testata giornalistica, il rischio conflitto di interessi – che non è un’eccezione nella Serie A odierna, basti pensare a Urbano Cairo, contemporaneamente editore di La7, Gazzetta dello Sport e patron del Torino.

Intanto, Silvio Berlusconi può continuare a godersi un’altra sua personale e invidiabile impresa: per qualche ora Mediaset si è trasformata in Monzaset.