Matteo Messina Denaro, 2 mesi fa l’intervista di Giletti a Baiardo: “È molto malato. Trattativa per consegnarsi?”

A novembre 2022 Salvatore Baiardo aveva ipotizzato la cattura del boss Matteo Messina Denaro in un’intervista da Giletti su La7.

L’arresto del superlatitante Matteo Messina Denaro, finito in manette della prima mattinata di oggi dopo 30 anni di latitanza, ha lasciato tutti di sasso. La programmazione televisiva è stata subito stravolta per seguire in diretta tutti gli sviluppi di questo evento di portata storica e le sue conseguenze. È inevitabile che alla luce dell’arresto di oggi stiano emergendo una serie di coincidenze che saranno probabilmente chiarite nel corso delle prossime settimane, a cominciare dalle dichiarazioni di pochi giorni fa del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che lunedì scorso durante una visita a Palermo aveva dichiarato: “Mi auguro di essere il ministro che arresterà Messina Denaro“.

Non sappiamo come sia accaduto dietro le quinte né da quanto le autorità italiane consideravano di essersi avvicinate al superlatitante al punto da iniziare ad assaporare l’imminente cattura, ma in queste ore sono riemerse con prepotenza le dichiarazioni di Salvatore Baiardo, l’uomo che gestì la latitanza dei fratelli Graviano, che solo due mesi fa aveva ipotizzato la possibilità di un un arresto di Matteo Messina Denaro per volontà dello stesso boss, ormai malato e pronto a farsi catturare.

Giletti Baiardo Messina Denaro

L’intervista esclusiva a Baiardo era stato uno dei colpi messi a segno da Massimo Giletti per una puntata speciale di Non è l’Arena dal titolo Fantasmi di mafia, in onda su La7 il 5 novembre dello scorso anno. Nel corso di quella puntata era stata trasmessa anche l’intervista all’uomo.

A colpire, col senno di poi, è stata una frase in particolare:

Che arrivi un regalino? Che magari presumiamo che un Matteo Messina Denaro sia molto malato e faccia una trattativa per consegnarsi lui stesso per fare un arresto clamoroso? Così arrestando lui, possa uscire qualcuno che ha ergastolo ostativo senza che si faccia troppo clamore?

Giletti Baiardo Messina Denaro

Parole che, poco più di due mesi dopo, risultano quasi profetiche. Probabilmente la malattia del superlatitante era nota da tempo e l’arresto di oggi potrebbe esser stato il frutto di un’intensa attività investigativa, magari con la collaborazione di qualcuno vicino a Matteo Messina Denaro che, di fronte a un aggravamento delle condizioni di salute dello stesso, ha rotto il muro di silenzio per che decenni ha accompagnato la figura del boss.

Saranno le indagini, ora che gli occhi di tutti sono puntati su questo clamoroso arresto, a fornire maggiore chiarezza sulle modalità con cui si è arrivati dopo 30 anni a catturare il latitante più pericoloso d’Italia.