Festival di Sanremo 2022: Massimo Ranieri conduttore? “Lo farei al 99%”. Poi frena sulla direzione artistica

Passaggio di testimone alla conduzione del Festival di Sanremo da Amadeus a Massimo Ranieri per il 2022? Ecco le dichiarazioni di Ranieri

Oggi pomeriggio, con quasi una settimana di ritardo, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del nuovo album di Massimo Ranieri, inizialmente prevista per giovedì scorso. Nel corso dell’appuntamento l’artista è stato chiamato a rispondere, oltre che dell’esordio di domani sera con il programma, omonimo dell’album, Qui e adesso (anch’esso rinviato di sette giorni a causa della prematura scomparsa di Diego Armando Maradona), di una possibile partecipazione futura al Festival di Sanremo nelle vesti di conduttore.

Se infatti il cantante napoletano non riesce a immaginarsi fra i concorrenti che prenderanno parte alla kermesse, che quest’anno dovrebbe svolgersi la prima settimana di marzo, (“sono vecchio per Sanremo in gara, largo ai giovani”), ammette di non disdegnare la possibilità, di cui si era già parlato nel 2018 e anche nel 2012, che venga affidata a lui stesso la conduzione delle cinque serata:

Lo farei più come conduttore che da direttore artistico. Mi piacerebbe molto condurlo, magari con qualcuno accanto a me che mi aiuti. Il conduttore al 99% lo farei, se me lo proponessero.

Sulla direzione artistica si dimostra invece più scettico. Ecco perché:

Come direttore artistico in effetti no, perché le responsabilità sono troppe. Devi giudicare le canzoni e per me c’è uno solo che può giudicare e sta lassù.

Premesso che per dire quello che accadrà fra più di anno ci vorrebbe la sfera di cristallo, si può iniziare a ipotizzare a un passaggio di consegne fra Amadeus, che sarà padrone di casa della 71° edizione del Festival di Sanremo, e Massimo Ranieri? Ricordiamo che Ranieri è stato ospite proprio della scorsa edizione del Festival, in cui ha accompagnato prima in un duetto Tiziano Ferro sulle note di “Perdere l’amore”, poi eseguito l’inedito “Mia Ragione”, composto da Fabio Ilacqua  e prodotto da Gino Vannelli, produttore dell’intero album.

Insomma, se sono rose (rosse) fioriranno.

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