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Marco Travaglio: “Ok al confronto con Grasso, ma a Servizio Pubblico”. Santoro interviene

Marco Travaglio si dice disponibile al confronto con Pietro Grasso. Ma solo a Servizio Pubblico da Santoro.

pubblicato 22 Marzo 2013 aggiornato 3 Settembre 2020 20:02

UPDATE 17.50 Anche Michele Santoro interviene sulla questione del confronto tv tra Grasso e Travaglio. Il conduttore di Servizio Pubblico ha diffuso un comunicato stampa nel quale si legge:

Ho immediatamente dichiarato la mia disponibilità e offerto tutte le garanzie possibili per concretizzare questo suo desiderio. Il presidente Grasso ha obiettato che non avrebbe potuto aspettare perché “queste cose vanno fatte a caldo”.
Ne ho dedotto che il Presidente ritenesse necessaria una trasmissione il giorno dopo o quello successivo.
Di conseguenza ho contattato il Direttore di rete e il Direttore del Telegiornale de La7 per avere la possibilità di realizzare uno speciale ad hoc che poteva anche non essere condotto da me. Questo speciale sarebbe potuto andare in onda sabato o domenica.
Il Presidente Grasso ha fatto sapere d’essere impegnato fino a lunedì, quando avrebbe partecipato a Piazza Pulita, invito che gli consentirà di ­­dire la sua sulla nostra stessa rete.
Ma Marco Travaglio è parte essenziale di Servizio Pubblico e Servizio Pubblico è la trasmissione che ha creato il dibattito dal quale nasce la necessità del confronto.

Quindi Santoro ha richiamato il caso Maroni-Saviano di qualche tempo fa a Vieni via con me:

Ricordiamo che per una situazione simile Roberto Maroni, allora ministro dell’Interno, decise di partecipare alla trasmissione Vieni Via con me in polemica con Roberto Saviano.

Infine, il chiarimento sulla sua posizione a riguardo:

Il Presidente Grasso potrà quindi esprimersi come vuole a Piazza Pulita e Marco Travaglio potrà continuare a farlo su Servizio Pubblico, ma, anche nel rispetto delle norme sul diritto di rettifica, un confronto tra il Presidente Grasso e Marco Travaglio potrà avvenire solo nella nostra trasmissione o in uno speciale creato per l’occasione con la nostra collaborazione.

Si profila, dunque, un duello a distanza. Grasso ospite lunedì da Formigli, Travaglio giovedì da Santoro.

Marco Travaglio: “Ok al confronto con Grasso, ma a Servizio Pubblico”


Ieri sera in diretta, a sorpresa, la telefonata un po’ incauta di Pietro Grasso a Servizio Pubblico per rispondere alle critiche rivoltegli da Marco Travaglio poco prima. O meglio per annunciare una replica che sul momento ha preferito non argomentare. Peraltro le critiche dal vice direttore de Il fatto quotidiano non erano per nulla inedite, essendo contenute già in libri e articoli di giornale firmati dallo stesso.
In ogni caso il neo Presidente del Senato, forse sulle ali di un entusiasmo un po’ troppo ostentato (ieri sera Sgarbi ha sbottato: “Grasso mi sta sul caz*o, ride sempre, ma che caz*o c’ha da ridere, c’è la crisi e lui ride!”), ha invitato Travaglio a un confronto pubblico, in televisione, carte alla mano, promettendo di smentire quelle “accuse infamanti”.
Vi abbiamo aggiornato anche sulla proposta lanciata da Corrado Formigli, via Twitter, e già accolta dall’ex procuratore antimafia. Il dibattito potrebbe avvenire lunedì prossimo, su La7, all’interno di Piazzapulita.
Per Grasso va bene. Per Travaglio? No. Il suo punto di vista è stato messo per iscritto sulla sua pagina Facebook:

Pare che finalmente potrò confrontarmi con Piero Grasso. Sono anni che aspetto, da quando raccontai le sue gesta palermitane nel libro “Intoccabili” scritto con Saverio Lodato. Gesta che ieri sera da Santoro ho potuto soltanto accennare per assaggi.
Appena lo saprò, vi comunicherò data e ora del “duello”. Che naturalmente non potrà essere in un altro talk diverso da Servizio Pubblico (tipo Piazza Pulita che si è subito proposta). Sarebbe come se un giornale scrivesse una cosa e la rettifica uscisse da un’altra parte.

Travaglio si è spinto oltre, non limitandosi a scegliere il moderatore del duello, ma anche delineando il format televisivo ideale per ospitare il confronto:

L’ideale sarebbe un format con un vero faccia a faccia, come ha chiesto Grasso, senza inutili disturbi né pollai. Oppure un duello allargato a qualche testimone dei fatti. Alla Procura di Palermo c’è la fila dei pm che non vedono l’ora di raccontare le imprese del loro ex capo…

La sensazione è che alla fine il confronto salterà. Facciamo notare, a margine, due elementi: se davvero entrambi volessero una discussione sui fatti, sui contenuti nudi e crudi, poco dovrebbe importare il contesto in cui esso avviene. Altrimenti alla fine il risultato sarà uguale a quello a cui i nostri politici molto spesso ci hanno abituati: niente confronti tv (come successo nell’ultima campagna elettorale) per le rivendicazioni un po’ strategiche e un po’ narcisistiche dei vari contendenti, molto interessati al nome del conduttore o al titolo del programma piuttosto che ai contenuti. L’altro aspetto è che ci risulta difficile comprendere cosa possa cambiare al Presidente Grasso, che ieri ha più volte spiegato di voler chiarire in fretta i dubbi sollevati da Travaglio, discutere il giovedì anziché il lunedì. A meno che non si fidi di Santoro. A meno che la settimana prossima abbia impegni più importanti, magari indicati da Giorgio Napolitano.

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