Manifest 4, anche su Netflix resta un continuo rebus familiare (e i fan possono stare tranquilli): la recensione

Un po’ mystery drama, un po’ procedurale, molto family: la formula di Manifest ha conquistato il pubblico, anche quello di Netflix

Guardare Manifest 4 ti dà un certo senso di sicurezza: questa quarta stagione sarà anche l’ultima, quindi nessuna ansia da parte dei fan, che hanno la certezza che giunti al ventesimo episodio -attenzione: per quello dovremo aspettare ancora un po’- il mistero del volo 828 legato ai suoi passeggeri sarà finalmente risolto.

Manifest 4, la recensione

Netflix ha accolto la richiesta dei suoi abbonati, che hanno divorato le prime tre stagioni della serie una volta caricate sul proprio catalogo: dopo la cancellazione da parte della Nbc (per cui era stata inizialmente prodotta), il colosso dello streaming ha dato il via libera ad una stagione finale. Venti episodi, appunto, suddivisi in due parti: da venerdì 4 novembre è disponibile la prima, prossimamente (nel 2023) la seconda ed ultima; entrambe sono composte da dieci episodi.

L’operazione di Netflix è stata, di fatto, semplicissima: la serie, dopo la terza stagione, non si era conclusa con un finale che è stato necessario riprendere in mano per trovare nuovi pretesti per andare avanti con il racconto. Jeff Rake, creatore della serie, ha sempre dichiarato di sapere come concludere la serie: aveva solo bisogno di un luogo dove ciò potesse accadere. E quel luogo è diventato Netflix.

Cambia il luogo, ma non il tono con cui Manifest continua la sua corsa: non solo un mystery, ma neanche un procedurale a tutti gli effetti. Manifest è una strana creatura con cui nel 2018 la Nbc tentò l’azzardo di riproporre al pubblico della tv generalista una serie con al centro un mistero sovrannaturale legato ad un aereo. Ben consapevoli che il paragone con Lost sarebbe stato dietro l’angolo, Manifest ha giustamente tracciato una propria rotta: ne è nato così un ibrido che, in tutti questi episodi, ha sempre affiancato alla trama mystery una storyline investigativa ed una familiare-sentimentale.

Una formula che si ripete anche in questa quarta ed ultima stagione, nonostante la serie debba accelerare se vuole arrivare al finale di serie garantendo al pubblico la risoluzione di tutti i misteri. O, forse, sarebbe il caso di dire di uno solo: perché in Manifest “tutto è collegato”, come amano dire i protagonisti, e mai stratagemma più più utile agli sceneggiatori.

La quarta stagione mostra come questa serie abbia saputo abilmente sfruttare l’idea di iper-connessione tra i vari eventi raccontati, tanto da usare come pretesto il fatto che, appunto “tutto è collegato” anche quando ci ritroviamo davanti a nuovi enigmi apparentemente inspiegabili. E che, una volta spiegato, spesso fatichiamo a incasellare dentro la matassa di misteri che fanno da colonna al racconto.

Eppure, Manifest è riuscito ad agganciare il pubblico anche in questo modo: il segreto è stato nell’evitare quell’errore commesso da gran parte dei mystery drama di aggiungere dubbi a dubbi, alimentando la frustrazione del pubblico. La serie, piuttosto, si diverte a disseminare dei veri e propri rebus, risolti abilmente (a volte anche troppo) dai personaggi nell’arco di una o due puntate, e poco importa quanto sarà collegato al mistero principale dell’828 Montego Air. Così facendo, ci siamo ritrovati a seguire un mystery drama che tiene ampiamente conto anche della seconda parte della sua definizione.

Quel “drama” che ritroviamo nelle dinamiche della famiglia Stone, nei rapporti con gli altri personaggi, nella labirintica volontà di chiudere una volta per tutte con quell’aereo: Manifest riesce anche in questi nuovi episodi a far dimenticare al pubblico che sta seguendo una serie in cui il sovrannaturale la fa da padrone. Questo, in fondo, è il segreto del suo successo.

Se siete stati agganciati dalle prime tre stagioni della serie, Manifest 4 non vi deluderà: Netflix non ha preteso nessun cambiamento alla serie, che prosegue così naturalmente da sembrare non essere mai stata cancellata dalla tv generalista. Che, ora, è un po’ più… collegata al mondo dello streaming.