Lucia Annunziata, il cavallo pazzo dello Speciale Tg1

Per ogni maratona televisiva serve un fuoriclasse. E se per gli speciali del Tg1 fosse la strabordante Lucia Annunziata?

Sei ore di diretta, come quelle sostenute ieri in totale dallo speciale Tg1, hanno bisogno di uno “scapigliatore” di professione. Il vero colpo può essere averlo senza saperlo. Perché è così così che si può riassumere l’ospitata di Lucia Annunziata nella lunga diretta condotta da Monica Maggioni.

Arriva a metà pomeriggio, una ventina di minuti prima delle 18:00 e prende il posto lasciato vuoto da Andrea Montanari, già direttore del Tg1 nell’interregno fra Orfeo e Carboni, ora alla guida di Rai Radio 3. Messa da parte la compostezza di quest’ultimo, Lucia Annunziata esordisce con un commento sull’incontro fra Matteo Salvini e Giuseppe Conte. “Quelli è già tanto che non si sono presi a pugni” afferma, per poi domandarsi, guardando i sorrisi dei colleghi seduti al tavolo della Maggioni da inizio pomeriggio: “Si può dire al Tg1 una cosa così irregolare?”.

L’Annunziata inizia ad arrovellare la sua Montblanc, si diverte parlando di politica estera (“io e lei abbiamo questa passione per i russi” sghignazza rivolgendosi alla direttrice del Tg1, che corregge: “Ci uniscono queste passioni internazionali”), non si perde neanche qualche gaffe, parlando della presenza di Salvini “nel governo giallorosa”.

“Non è una signora che sbatta la porta perché ha litigato con il marito” dice di Draghi, dato in uscita da Palazzo Chigi in caso di mancata elezione alla Presidenza della Repubblica. “Ovviamente noi pensiamo un signore che sbatte la porta perché ha litigato con la moglie” la corregge all’insegna del politically correct Monica Maggioni, che si sente quindi ribattere dalla collega:

Giusto, è vero, ma a me piace fare le cose al femminile. Esiste un femminismo di ritorno su questi vizi di donne.

Una stoccata non può mancare neanche ai giornalisti che da un anno raccontano Mario Draghi come Presidente del Consiglio (“ognuno sa che c’è un pezzo di balla in quello che scrive”) e tira fuori di fronte al direttore Massimo Giannini, che già prima aveva richiamato (“Massimo ascoltami, perché in questo caso sono in disaccordo con te”), un vecchio epiteto che veniva dato a La Stampa, “la busiarda”.

Alberto Matano e Serena Bortone continuano a sorridere delle esternazioni colorite e senza peli sulla lingua dell’Annunziata. “Lucia è ancora più divertente” sottolinea Matano, “Lucia è una cronista vera” aggiunge la Bortone. “Ma al Tg1 si possono fare le battute?” sussurra perplessa ad un certo punto la conduttrice di Mezz’ora in più, sorpresa forse dallo stupore che talvolta coglie negli occhi dei suoi interlocutori al cospetto di una delle sua tante uscite fuori dagli schemi. “Nessuno di voi va alla prima della Scala, non siete nessuno” aggiunge per rincarare la dose.

Fra apprezzamenti per i franchi tiratori (“se non ci fossero loro che divertimento ci sarebbe? I franchi tiratori rendono viva, gladiatoria una roba che dovrebbe essere istituzionale”), battute a Mentana, interrogativi sul Tg1 delle 20:00 (“ma il telegiornale lo sospendete?”) e sulla programmazione di Rai1 per le restanti votazioni (“ma li fai tutti i pomeriggi questi appuntamenti?”), non può mancare una sciabolata rivolta al luogo in cui si trova:

Cerca di non fare vedere a nessuno del Tg3 questi studi perché ti uccidono.

“Ricordi cinico tv negli anni ’80? Oggi quella sei tu” dice all’Annunziata con una sottile ironia Monica Maggioni, che intanto dovrà segnarsi nell’agenda di invitare il parterre di ieri per quando avverrà l’elezione del Presidente della Repubblica. “Il primo e l’ultimo giorno e che diamine” sbotta Lucia Annunziata, fautrice di questa proposta. “Poi a seconda dell’alcool che ciascuno porterà si capirà se è contento… Facciamo come Johnson: “Bring your wine”” aggiunge citando il premier britannico.

Il vino intanto lo ha già portato al tavolo dello speciale Tg1 Lucia Annunziata che con la sua straripante dialettica colma ogni vuoto di una diretta che ha il rischio sbadiglio costantemente dietro l’angolo. Diventata mattatrice assoluta e avendo preso ormai il sopravvento rispetto a chiunque dei presenti, alla fine conclude lo speciale di ieri con una “gustosa notiziola” (“odio i punti finali: mi fanno sentir morire” aveva precisato) che le arriva da un amico a cena in un ristorante romano:

Alle 20:40 Di Maio stava mangiando in un ristorante: pareva inca**atissimo.

Ovviamente nelle parole di Lucia Annunziata la censura non c’era.