L’estate al BarLume è uno specchio sulle vacanze tra ambizioni, possibilità e rimpianti
I Delitti del BarLume è la serie estiva per eccellenza, i nuovi episodi arrivano a gennaio ma agosto in compagnia del canale dedicato su Sky Cinema diventa ancor più “caldo” fra risate, colpi di scena e divertimento.
Una volta c’era Sapore di Mare con i fratelli Vanzina in pole position sul valore che la malinconia estiva suscitava e suscita ancora oggi, non bisogna necessariamente essere giovani per avere nostalgia dell’estate. Questo ce lo ha insegnato, molti anni dopo e quasi casualmente, Roan Johnson con I Delitti del BarLume. Serie tv nata nel 2013 dalla penna di Marco Malvaldi e un cast corale importante capeggiato da Filippo Timi e Lucia Mascino.
Da più di 10 anni, tredici per l’esattezza, le vicende di Pineta – località della Toscana sebbene si tratti di un nome di fantasia – animano la curiosità degli appassionati. La forza del prodotto in onda su Sky è quella di saper affrontare un tema delicato come la cronaca nera con relativo spasso e qualche riferimento alla commedia. Non è la prima volta che in televisione si tenta la strada dell’umorismo applicata alla complessità della cronaca.
I Delitti del BarLume
Risolvere casi non è un talento scontato, peculiarità che diventa ancora più importante se sottolineata a suon di risate e goliardia. Questo mix tra action e comedy non solo funziona, ma diventa fondamentale per lo sviluppo narrativo delle vicende. Al centro di tutto un commissariato con Vittoria Fusco a capo di tutto, casi di cronaca nera che arrivano improvvisamente e Aldo Griffa, Pilade Del Tacca ed Emo Bandinelli a fare da “assistenti acquisiti”. Loro sono in quota fissa al BarLume, tenuto da Massimo Viviani (Filippo Timi) e Tiziana Guazzelli (Enrica Guidi), un punto di ritrovo fondamentale tra aperitivi e briscole in cinque.

Questa premessa è necessaria a far sbocciare in ciascun episodio l’atmosfera giusta tra crime e comedy affinché ogni caso risolto diventi l’occasione per tornare a riderci su. Non grazie ai delitti, ma per merito dell’ingegno collettivo che ha portato a risolverli. Cosa c’entra la nostalgia dell’estate in tutto questo? La risposta è semplice: Pineta non è solo una città inventata, ma è il vero e proprio Paese dei Balocchi. Luogo in cui apparentemente non succede mai niente, invece accade di tutto.
L’altra faccia dell’estate
Nella tranquillità più assoluta vengono compiuti delitti, ma ci sono anche baci rubati, intrecci sentimentali e scherzi di vario genere. Un fritto misto tra vacanze, sole, mare, imprevisti e giornate di pesca. Le nuove puntate, ogni anno, escono a gennaio. Il BarLume, che vanta anche attori non protagonisti di un certo livello come Pietro Sermonti, Corrado Guzzanti, Orietta Berti e Mara Maionchi, però il suo massimo contributo lo offre ad agosto.

Sky, che detiene l’esclusiva degli episodi, ogni estate dedica un canale intero alle vicende di Pineta. Ogni giorno tutti al BarLume e i telespettatori che si perdono fra sorrisi, imprevisti e colpi di scena, hanno l’illusione di essere in vacanza con i propri beniamini. Roan Johnson ha affermato che, quando finirà con gli episodi del BarLume, se li riguarderà come se fossero i filmini delle vacanze. Il paragone è azzeccassimo, I Delitti del BarLume ci ricordano che l’estate sta finendo ma può anche tornare. Esattamente come le nuove puntate, perché il team creativo non ha ancora intenzione di appendere la penna al chiodo.
Una sicurezza sotto l’ombrellone
Renato Zero, un altro che l’estate l’ha raccontata bene, ma in musica, afferma che una speranza c’è purché ci siano nuove spiagge. L’utente medio, abbonato Sky, può dire senza remora che una speranza esiste purché ci siano nuove puntate. È troppo presto per chiudere il BarLume. Unica possibilità, non per tutti ma per una buona parte di estimatori veterani e acquisiti, di continuare a sognare e andare in vacanza almeno via etere.