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Mara Venier e la Domenica televisiva: due opposti che si attraggono ancora

Mara Venier resta al timone di Domenica In, ma il promo di lancio della nuova edizione del programma promette grandi novità. Il siparietto con Angelo Mellone apre a importanti cambiamenti del format.

19 Agosto 2026 11:56

Mara Venier regina della domenica. Un copione che siamo abituati a leggere e vedere da diversi anni, così come sono diverse le occasioni che Venier ha avuto per uscire di scena. Ogni anno è l’ultima Domenica In per la “zia” più famosa della televisione, ma poi – in zona Cesarini, che da qualche tempo potrebbe definirsi zona Venier – cambiano le carte in tavola e la conduttrice resta al suo posto. Questa dinamica, diventata ormai consuetudine, è messa in atto dalla stessa presentatrice che abitualmente ogni fine stagione paventa di lasciare per poi restare.

Il risultato di questa presa di posizione, nel vero senso della parola, lo decideranno gli ascoltatori. Lo Share della passata edizione del programma è stato altalenante con situazioni e imprevisti che andavano gestiti in maniera diversa. Infatti della passata stagione è rimasto, oltre a Mara Venier, soltanto Tommaso Cerno all’interno del team di Domenica In. Il resto cambia, tutto o quasi, all’insegna di un rinnovo non solo paventato ma concreto e dimostrabile. Cambia tutto per non cambiare nulla. Ovvero, i valori televisivi di Domenica In restano gli stessi, così come la conduttrice, ma serve una sferzata per far capire agli utenti che non si dorme sugli allori.

Mara Venier ancora al timone di Domenica In

La dimostrazione arriva dal promo di lancio con la collaborazione del Direttore Daytime Angelo Mellone: riunione per decidere i cambiamenti della trasmissione e, nello spot, l’unica certezza è la celebre presentatrice. Nessun casting in corso per la nuova conduzione, con successiva battuta “Io sono ancora qua”. Citazione della canzone di Vasco Rossi, ugualmente nota e particolarmente utilizzata in casi come questo. Mara Venier resta, e poi? Il resto lo dirà una nuova edizione che avrà al suo interno diversi formati, anche qualche esperimento televisivo con la presentatrice a fare da collante.

Mara Venier resta al timone di Domenica In
Mara Venier resta al timone di Domenica In (screenshot RaiPlay) – TvBlog

Sarà sufficiente a conquistare, per un altro anno, la platea televisiva? Questa è l’unica domanda che deve avere una risposta precisa e determinante. Se è vero che Venier trova ancora gli stimoli per andare avanti, anche grazie a qualche dichiarazione puntuale che metta in allerta gli addetti ai lavori, è altrettanto lecito che quell’impulso di proseguire insieme devono averlo anche gli spettatori. Se l’utente medio, alla Domenica, cambia canale virando altrove è un problema.

La costruzione del programma

Questioni da risolvere ce ne sono, non solo in merito alla costruzione del programma. Occorre capire cosa significa domenica in tv oggi, periodo storico in cui la televisione è ancora un catalizzatore sociale ma sono cambiati i tempi e la durata. Proprio in termini di gestione spazio e clock di ciascun blocco. Aspetti che toccheranno agli autori, ma Mara Venier (volto principale di quest’ulteriore cavalcata) dovrà anche calarsi in un ruolo inedito: sperimentatrice catodica.

È già stata avvisata, anche ironicamente all’interno del promo, che i cambiamenti in vista – per quel che riguarda il programma – vogliono dire soprattutto abbandonare la comfort zone di un tempo. Quindi, anche la “zia” più famosa del piccolo schermo dovrà cercare di plasmare la sua modalità di conduzione. Nella migliore tradizione del Servizio Pubblico.

Effetto boomerang

La Domenica In televisiva riparte dai fondamentali, ma ora serve davvero un cambio di rotta. Al timone resta la complice di una vita catodica fatta di tormentoni e capacità comunicativa, ma intorno a lei dovrà cominciare una nuova epoca mediatica per modificare definitivamente la liturgia domenicale del piccolo schermo. Altrimenti il rischio è quello di incappare in un effetto boomerang difficilmente gestibile a causa di una concorrenza sempre più serrata.