Le Ragazze, un regalo da non perdere (e da rinnovare)

Le protagoniste dell’ultima puntata (speriamo solo per ora) de Le Ragazze: tra loro Tiziana Ferrario, Grazia di Michele, Simonetta Matone.

Fatevi un regalo: non perdete neanche una puntata de Le Ragazze, il programma di Rai 3 giunto al suo settimo ciclo di programmazione (anche se le prime due stagioni erano a tema – le Ragazze del ’46 e poi del ’68 – e se questi ultimi tre appuntamenti sono un ‘residuo’ inedito di una scorsa stagione). L’ultima puntata è in programma giovedì 1 luglio in prima serata su Rai 3 con altre sei donne che raccontano se stesse e la storia di Paese. Protagoniste di quest’ultimo appuntamento sei donne come sempre molto diverse, ma accomunate dall’aver vissuto intensamente e aver segnato con le loro storie, minime e massime, la storia collettiva del Paese.

Si parte con una ragazza degli anni ’40, la scultrice Leonetta Marcotulli, la prima donna alla fine degli anni Cinquanta a volare a bordo di un aliante e a occupare il primo posto della categoria femminile come pilota di rally, oltre ad aver esposto le sue opere in Italia, negli Stati Uniti e in diversi paesi dell’America Latina. Seguono due ragazze degli anni ’70 nei due intrecci successivi: da una parte abbiamo la giudice Simonetta Matone, oggi Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Roma e per 17 anni PM per il Tribunale dei Minori, e la cantautrice, musicoterapeuta e vocal coach Grazia Di Michele, tra le voci più originali della musica italiana. Il secondo intreccio vede protagoniste la giornalista Tiziana Ferrario, prima donna in Italia a condurre l’edizione serale del TG1, poi inviata di politica estera in Afghanistan, Iraq, Medio Oriente, Sud Est Asiatico, Africa e Stati Uniti, e la poetessa e insegnante toscana Carmelina Rotundo che, venuta alla luce in fin di vita a causa del forcipe, ha affrontato una vita durissima ma è sempre riuscita a rinascere grazie all’amore e all’arte.

Chiude la puntata, come sempre, una ragazza del Nuovo Millennio: in questo caso è Mariana Dos Santos, arrivata in Italia dal Brasile con sua madre a cinque anni, dopo una drammatica separazione dal padre. Una storia come tante, ma una storia come tutte assolutamente unica.

Le Ragazze si conferma uno dei migliori programmi di ‘racconto’ degli ultimi anni per quella capacità di restituire la ‘normalità’ di storie eccezionali, di svelare l’insospettabile nelle pieghe delle vite comuni, di scoprire protagoniste che altrimenti resterebbero nascoste nei passaparola di famiglia. E invece diventiamo tutti un po’ nipoti, sorelle anche madri di queste protagoniste, così lontane spesso dall’esperienza di molti, ma così vicine per idee ed emozioni. Ogni storia è uno scrigno, dalla staffetta partigiana cui i genitori contadini leggevano Guerra e Pace alla studentessa che vaccinò i napoletani per il colera, dall’attrice dalla vita rutilante che combatte il cancro alla figlia di chi morì nella strage di Ustica, già protagoniste della penultima puntata. Ogni frase è uno squarcio su una vita, la loro e anche – per quella capacità di scegliere, scrivere, montare – la propria. E poi la colonna sonora: ogni momento, ogni scena ha la sua, perfettamente in linea con quanto la ‘voce’ racconta. Insomma, una chicca che confidiamo la Rai abbia intenzione di rinnovare per le prossime stagioni. Intanto spazio all’ultima puntata e alle ultime (speriamo solo per ora) storie delle Ragazze di Pesci Combattenti.

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