La versione di Fiorella, Enrico Bertolino contro le Giornate mondiali inutili: “Il 16 gennaio si celebra la neve”

Nel late night show di Rai3 Enrico Bertolino con un pezzo di satira dal tema interessante ma forse troppo milanocentrico.

A La versione di Fiorella, (qui la nostra recensione), late night show in onda su Rai3 con la conduzione di Fiorella Mannoia, è intervenuto il comico Enrico Bertolino con un pezzo interessante sull’affollamento nel nostro calendario di Giornate mondiali di ogni tipo.

“Sapevi che il 16 gennaio è la Giornata mondiale della neve?”, esordisce Bertolino rivolgendosi alla cantante. “E se non nevica? Io vivo a Milano, devo fatturare, perchè se non fatturi a Milano ti buttano fuori, per cui se non fatturo il 16 perchè è festa devo andare a Zermatt (in Svizzera, ndr) a trovare la neve. Non ci posso andare, viene prima il fatturato, poi eventualmente la neve. A parte che se parli di neve a Milano poi …”.

L’artista inoltre ci racconta che il 2 febbraio è la Giornata mondiale delle zone umide. La Mannoia, incuriosita, chiede se siano reali, con il comico che ne conferma la veridicità. L’elenco prosegue con l’11 marzo, Giornata mondiale del sonno (“L’ultima me la sono persa perchè dormivo“), il 20 marzo con la Giornata internazionale della felicità, il 31 marzo e 2 aprile Giornate mondiali del back-up, il 10 aprile quella dell’omeopatia, il 25 aprile dei pinguini, il 28 aprile la Giornata internazionale della salvaguardia delle rane, il 13 marzo del rene, il 5 maggio delle ostriche e dell’igiene delle mani (“Apri l’ostrica prima o dopo?”).

Il 23 maggio si celebrano le tartarughe, il 16 giugno la giocoleria (?), il 30 giugno l’Asteroid Day, il 2 luglio la Giornata mondiale degli Ufo. Non è mancata una citazione per il Black Friday e il Friday for future. “Dobbiamo fare una Giornata mondiale delle giornate mondiali“, ha dichiarato il comico milanese.

Bertolino tuttavia si è fatto successivamente più serio:

“Rischiamo di perdere di vista le Giornate mondiali vere. Ne abbiamo appena avuta una il 25 novembre che era molto importante, la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Dato che purtroppo pare che nessuno la guardi, e dato che qualcuno in Parlamento ha bigiato (il riferimento è alla presenza della ministra Bonetti intenta a discutere una mozione sul tema davanti a soli 8 deputati, ndr) forse perchè impegnato a preparare la salvaguardia alle rane, mi spiace perchè sono giornate importanti, magari ne togliamo una ventina, una trentina e ci concentriamo su questa? Secondo me sarebbe più importante”.

Un monologo probabilmente eccessivamente milanocentrico, ma nel complesso abbastanza ben riuscito.