La versione di Fiorella ha bisogno di tempo, ma almeno al debutto se ne prende poco

Servirà più di una puntata per valutare La versione di Fiorella, uno show che si presenta senza una vera identità, ma almeno con un pregio

Vedere un programma che dura meno di quarantacinque minuti è una tale rarità, che quando Fiorella Mannoia arriva al termine della prima puntata di La versione di Fiorella si resta un attimo stupiti. Il programma se n’è già andato, ma l’impressione è che per afferrarlo servirà più di una puntata.

L’inizio televisivamente non risulta efficacissimo, nonostante la scelta di aprire con un divertente passaggio di consegne con Sigfrido Ranucci fosse sulla carta buona. Forse l’emozione dei primi minuti e la mancata scioltezza anche dello stesso Ranucci in questi panni non hanno aiutato a favorire una partenza sprint, seguita da una performance della Mannoia sulle note di Lindbergh di Ivano Fossati.

Lo spazio sulla Giornata Mondiale della Pasta con Gennaro Esposito pare arrivare “fuori tempo massimo“, sia perché troppo consumato in giornata fra notiziari e altri contesti sia perché probabilmente poco adatto ad uno show di seconda serata. La barra viene decisamente raddrizzata con Caparezza, che presenta la storia di Abebe Bikila e si esibisce poi con Fiorella Mannoia.

La presenza di Caparezza si conclude dopo uno scambio di battute fra il cantautore e la padrona di casa dello show, che lo congeda con una foto scattata da lei stessa durante un concerto dell’artista a cui ha preso parte nel 2018. È il momento migliore della puntata, di una prima puntata che ha il pregio di scorrere velocemente. Più incerta e insicura la presenza di Stefano Rapone, che probabilmente andrà messa maggiormente a fuoco nel corso delle prossime puntate.

fiorella mannoia scenografia la versione di fiorella

La versione di Fiorella è un buono show di seconda serata, che non riesce però al debutto a presentarsi con una chiara identità. Le idee in parte ci sono, la cornice scenica pure (anche se quelle tante lampadine strizzano molto l’occhio alla scenografia di Un, due, tre… Fiorella), la conduttrice c’è (Fiorella Mannoia si conferma una garanzia anche in chiave televisiva): ora bisogna lavorare su tutto il resto.

Anticipazioni La versione di Fiorella

Si accende su Rai 3 anche la seconda serata con Fiorella Mannoia, che da questa sera debutta con La versione di Fiorella, un nuovo show che andrà in onda con tre appuntamenti settimanali al lunedì, al giovedì e al venerdì. Un percorso che parte oggi e che vedrà la cantautrice impegnata per diversi mesi –“fino a febbraio” si è sbilanciata la Mannoia ai microfoni Radio 2 Social Club.

Presentato come l’almanacco del giorno appena trascorso, La versione di Fiorella ricorderà eventi, ricorrenze e compleanni legati a quella data. A farlo con Fiorella Mannoia ci saranno ogni sera ospiti diversi che l’andranno a trovare nel proprio studio, svestendo talvolta i propri tradizionali panni per cimentarsi in qualcosa di diverso.

Ad accompagnare tutte le sere la Mannoia ci saranno, oltre a una band, l’autore e comico televisivo Stefano Rapone e la filosofa e scrittrice Ilaria Gaspari. La direzione musicale dello show è affidata allo stesso marito di Fiorella Mannoia, Carlo Di Francesco, che firma anche il programma come autore insieme a Giovanna Salvatori, Massimo Martelli, Pietro Galeotti, Antonio Pascale e Simone Di Rosa. La regia di La versione di Fiorella, coprodotto da Rai 3 e Friends&Partners, è affidata a Flavia Unfer.

La versione di Fiorella, ospiti prima settimana

I primi ospiti di Fiorella Mannoia saranno Sigfrido Ranucci, Caparezza e Gennaro Esposito, che verranno accolti in studio dalla cantautrice proprio questa sera. Nei due restanti appuntamenti di questa prima settimana prenderanno parte al programma Willie Peyote (nella puntata di giovedì) e Fulminacci e Claudio Santamaria (nella puntata di venerdì).

TvBlog seguirà la prima puntata e al termine pubblicheremo la nostra recensione.

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