Federico ‘Fashion Style’ Lauri: “Il Salone delle Meraviglie è la mia vita”

Il Salone delle Meraviglie torna su Real Time con la sua quinta stagione: Federico Fashion Style apre un nuovo negozio e va a Napoli.

Dopo la parentesi “pazzesca” a Ballando con le stelle, Federico Lauri riprende in mano forbici e palloncini per tornare a essere Federico Fashion Style nella nuova stagione de Il Salone delle Meraviglie, al via questa sera, martedì 8 febbraio alle 22.40, su Real Time (DTT, 31).

Prodotto da Pesci Combattenti per Discovery Italia, Il Salone delle Meraviglie è arrivato alla sua quinta stagione con un nuovo pacchetto di 20 puntate da 30′ in onda su Real Time a blocchi di due episodi per 10 settimane, ma sono disponibili su Discovery+ per gli abbonati al servizio. La nuova stagione procede su una doppia linea narrativa: da una parte l’apertura di un nuovo salone a Napoli, dall’altra la chiusura del primo, storico, salone di Anzio, quello da cui tutto ebbe inizio, rimpiazzato da un nuovo negozio, più grande e più luccicante. Un doppio filone narrativo che aggiunge quel tocco ‘partenopeo’ molto amato da Real Time alla marca romano-laziale propria dello show.

A parlarci di questa nuova stagione, però, c’è proprio Federico Lauri, intercettato nella settimana sanremese, cui ha partecipato in tutte le sue vesti, da quelle di hair stylist a quelle di personaggio tv. E lo ringraziamo subito.

Da Anzio a Napoli, tra ricordi e nuove partenze: come definiresti questa nuova stagione?

“Sarà sicuramente un Salone delle Meraviglie molto particolare e per più motivi. Intanto arrivo a Napoli e potete facilmente immaginare cosa porti questo al programma: il calore delle clienti napoletane, quel tocco di folklore che ci piace… travolgente! Ma c’è anche un pizzico di nostalgia, perché chiudo il Salone di Anzio. Lì a travolgere sono i sentimenti, i ricordi… È stato anche un momento di riflessione per me, anche il momento di un bilancio. Ne apro un altro, nuovo, sempre ad Anzio, ma è un momento di passaggio importante. Si sentirà nel programma.”

Ricordo che fu protagonista di una puntata davvero speciale, la prima produzione dopo il lockdown del 2020 con la riapertura proprio di quel Salone…

“Sì, esatto! Fu una puntata che volli fortemente: fu tutto molto difficile, perché il lockdown era finito davvero da poco tempo, c’erano tante nuove regole da seguire, il periodo era complicatissimo, c’era paura. Ma volevo farlo per far capire che si poteva ripartire, si doveva ripartire. Nella vita invece di volere è potere. Il mio motto è questo”.

E si è ripartiti, sia pure in modo diverso da prima. Adesso c’è anche un Salone delle Meraviglie a Napoli: sembra il massimo del ‘too much’…

“Guarda, sarà il tocco brillante di questa edizione, la parte più divertente con un pizzico di ingenuità che è bellissima. Ho incontrato delle persone stupende, che mi hanno subito accolto come una persona di famiglia: mi vedono in tv da tanto tempo e quindi per loro sono ‘di casa’. Anche se poi le vedi che sembrano anche spiazzate: “Ti ho sempre visto in tv e mo’ mi fai i capelli!”. Pazzesco!” (E si sente che è divertito).

Ma dopo cinque stagioni cosa rappresenta per te Il Salone delle Meraviglie?

“Semplice: è casa mia. Il Salone delle Meraviglie è la mia vita, il mio pane quotidiano, è quel che faccio tutti i giorni e che succede tutti i giorni nei miei saloni, senza copioni. I personaggi sono quelli che trovi o troveresti nei miei negozi. È tutto molto ‘real’ e sono contento che Real Time abbia creduto in questo progetto, accettando l’idea di raccontare al grande pubblico quel che succede in un salone di parrucchiere. I personaggi ci sono perché esistono: nelle puntate di Napoli troveremo di tutto, dalle celebrities locali, come molti neomelodici, a persone comuni. Sono tutte storie che portiamo in tv…”.

A proposito di storie da raccontare, ti abbiamo visto in Beauty Bus e lì ci sei sembrato anche più libero, più te stesso fuori dal personaggio. Hai detto che Il Salone delle Meraviglie è tutto ‘real’ ma col bus in giro per l’Italia ti abbiamo visto anche diverso, al netto delle paillettes…

“Beh, è proprio il programma a essere diverso. Nel Salone raccontiamo quel che accade in un negozio di parrucchiere, con gli appuntamenti, i vari trattamenti, le clienti… E’ tutto molto più glam, fashion, più basato sul gioco. Beauty Bus è una cosa diversa, perché al centro ci sono le storie delle persone, i loro problemi, da capire, da far uscire fuori. Certo, più vicino alle persone. Nel Salone pensiamo più a divertirci…”.

Il salone delle Meraviglie Ballando con le stelle

Dicevamo che questa stagione de Il Salone è un momento di passaggio, un bilancio sul passato e uno sguardo sul futuro. Ma questo è stato un anno di passaggio anche per il Federico tv. Penso alla partecipazione a Ballando con le stelle: che esperienza è stata? 

“Ballando è stato una tappa importante nella mia carriera, e anche nella mia, vita. Intanto ho imparato a conoscere il mio corpo  perché non sapevo ci fossero tanti muscoli da muovere! (ride). Scherzi a parte, finora non sono mai andato in palestra perché non ne ho proprio il tempo: il 99% del mio tempo è dedicato al Salone e alla mia famiglia e quindi già per questo è stata un’esperienza incredibile. E poi il pubblico ha potuto vedere un altro aspetto di Federico, quello del papà che nessuno davvero aveva mai conosciuto. A Ballando mi sono aperto tanto, anche perché ho sentito davvero la mancanza della mia famiglia e avevo proprio bisogno di parlarne. In genere sono molto riservato su questo e poi Il Salone è un  programma di lustrini, ma in realtà con Ballando si è visto anche il Federico che si impegna, che si allena, la mia determinazione. Di certo non mi aspettavo di arrivare in finale! Ma il pubblico mi ha supportato. Non era scontato: mettersi in gioco così era un rischio, era molto pericoloso. Ma è andata bene!”.

 

C’è qualcosa che faresti diversamente?

“Guarda, Ballando è una macchina da guerra e Milly Carlucci è una professionista straordinaria! Poi c’è la giuria, che cerca il più possibile di strumentalizzare ogni aspetto per fare polemica: è il suo ruolo, certo, fa il suo lavoro, ma non è facile restare lì e non controbattere quando senti che magari stanno mettendoti in cattiva luce con il pubblico. Ma se entri in questo meccanismo devi accettarlo e devi accettare quello che ti dicono. Ecco perché non ho risposto alle provocazioni: io mi espongo con il mio lavoro, con quello che si vede nel Salone, che è la mia vita e la mia professione. Mi racconto così e mi sono raccontato con i confessionali, in maniera vera, aperta. Ecco, penso di essere stato bravo in questo. E poi, lo ripeto, non mi aspettavo di arrivare in finale!”.

Finita la ‘ricreazione’, si riparte dalle forbici…

“Sarà una stagione pazzesca! Ne vedremo delle belle a Napoli! Ed è solo l’inizio!”.

In bocca al lupo a tutti.